IIn quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso.
Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future.
Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».
Scorrono le immagini di Berlusconi dal Papa: guardie svizzere, notabili, alti prelati, giornalisti accreditati, flash di fotografi, splendide e luccicanti sale, rigido protocollo vaticano [ molto vicino a quello di Gesù, pronto, in quel suo “ lasciate che i bimbi vengano a me “, a ridimensionare il “protocollo” che i primi discepoli volevano adottare ]
O mia povera chiesa dei poveri, è ormai tempo di non metter più toppe nuove in quel vestito vecchio che indossi, adeso alle ferite del tuo corpo martoriato.
Tu lo sai quanto è doloroso strappare completamente il vestito vecchio, ormai tutt’uno con la lebbra.
E’ doloroso toglierlo… provoca un dolore atroce e straziante ..ma lo dobbiamo fare.
Non è più tempo di mettere toppe nuove in abiti vecchi.
E’ tempo di mettere vino nuovo in otri nuovi.
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Una risposta a Rivestiti dell’abito nuovo mia Chiesa dei poveri.
Una risposta a Rivestiti dell’abito nuovo mia Chiesa dei poveri.