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Vangelo del giorno

Venerdì-27-Gen- 2012


In quel tempo, Gesù diceva [alla folla]:

«Così è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa. Il terreno produce spontaneamente prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga; e quando il frutto è maturo, subito egli manda la falce, perché è arrivata la mietitura».

Diceva

: «A che cosa possiamo paragonare il regno di Dio o con quale parabola possiamo descriverlo? È come un granello di senape che, quando viene seminato sul terreno, è il più piccolo di tutti i semi che sono sul terreno; ma, quando viene seminato, cresce e diventa più grande di tutte le piante dell’orto e fa rami così grandi che gli uccelli del cielo possono fare il nido alla sua ombra».

Con molte parabole dello stesso genere annunciava loro la Parola, come potevano intendere. Senza parabole non parlava loro ma, in privato, ai suoi discepoli spiegava ogni cosa.

(Mc. 4,26-34)

Una pagina al giorno

4) Dalla Liturgia della Parola alla “Lectio Divina” ( pg 33 )


Quando Paolo scrive : “ Per quanto riguarda la carità fraterna, non occorre che io vi scriva, perche avete imparato da Dio stesso ad amarvi gli uni gli altri “ ( 1 Ts 4,9) e quando Giovanni dice “ È scritto nei profeti: E tutti saranno istruiti da Dio” ( Gv 6,45), essi rivelano che c’è la possibilità di una Parola di Dio rivolta direttamente all’uomo. Ebbene,il bene privilegiato per questo ascolto non è forse la preghiera della Parola?. Certo, questa conoscenza è promessa a quanti conoscono la Scrittura, ma indubbiamente essa esce dallo schema della predicazione o della liturgia della Parola.

Un’altra ragione dell’importanza della lectio divina è la preparazione della liturgia. Se la Parola si riceve senza preparazione, senza fede, senza amore e senza conoscenza, essa non vivifica più, resta per noi parola morta. Se l’interpretazione e l’ascolto della Parola devono essere dosso logici, cioè devono avvenire con il criterio di commentare la Parola con la Parola, occorre conoscerla bene e profondamente, e ciò è possibile con l’amorosa assiduità alla Parola.

I brani scelti dalla chiesa per il lezionario sono il minimo per vivere la fede, ma occorre conoscere tutta la Parola per capirli in profondità. Alla loro proclamazione il credente dovrebbe saper vibrare ricordando tutti i testi e tutta la teologia richiamata dalla pericope liturgica. Insomma, il credente dovrebbe essere una summa vivente di concordanze.

Ma non è solo questione di allargamento, di estensione e di approfondimento della conoscenza della Scrittura, è anche questione di personalizzazione. Nella Liturgia Dio parla al popolo, ma questo è solo l’inizio e la causa di quello che dev’essere un incontro personale con Dio.

(Enzo Bianchi – Pregare la Parola)

Recensione libri

 libro-Dossettir

Poesia del giorno

"Sono un viandante ..."

Sono un viandante … sullo stretto marciapiede della terra,

in mezzo corrono macchine, partono razzi interplanetari ….
dappertutto un moto centrifugo,

( l’uomo … sola scheggia di mondo che abbia un moto diverso …)

Questo moto non giunge al nucleo immortale,
non libera dalla morte;
l’uomo, sola scheggia di mondo che abbia un moto diverso.

Sono un viandante sullo stretto marciapiede della terra, e non distolgo il pensiero dal Tuo volto che il mondo non mi svela.


(Giovanni Paolo II)
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LECTIO

 

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Lectio Festiva
IV Domenica del T.O
Foglietto S. Messa 
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IV Domenica del T.O.
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IV Domenica del T.O.
Don Giuseppe Ferretti
IV Domenica del T.O.
Mons. Vincenzo Paglia
IV Domenica del T.O.
 
 
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L’amorevole ” testarda” vicinanza di Dio

Anche sulle labbra dell’ateo affiorano preghiere che gridano , nella profondità, una parola proclamata nel silenzio, il desiderio – rivestito di illusione – di una presenza – comunque, universalmente, impressa nell’intimo dell’uomo. Nella poesia di Giorgio Caproni un forte –  inconsapevole ? – richiamo a Giobbe in un provocatorio scambio interlocutorio  -  alla pari – con Dio “ dimentico”  delle sofferenze dell’uomo

Padre Matteo La Grua è tornato alla casa del Padre

  Avevamo da poche ore concluso l’ultima replica di “ Suor Rosina della croce … io povera inferma” quando si spegneva a  Palermo nella sua dimora nel quartiere Noce,  il nipote Padre Matteo La Grua. 

Sappiano che ha letto i testi del teatro-musica rappresentato a Castelbuono nei giorni 7-8 e 14 Gennaio 2012, approvandone il contenuto.

 

(Clik sulla foto per aprire il video ) 

www.ilconfronto.com

Nato a Castelbuono nel 1914, sacerdote nell’Ordine dei frati Minori Conventuali dal 1934, esorcista,  Vicario Episcopale per la vita Religiosa, componente il Tribunale della Sacra Rota docente di Teologia in Ascetica e Mistica nel collegio dell’Ordine Francescano e nel seminario Arcivescovile di Palermo; dall’ ottobre 1975, così come voluto dal cardinale Salvatore Pappalardo, guida del popolo carismatico palermitano.

7 e 8 -14 Gennaio Teatro Musica ” Suor Rosina della croce … io … povera inferma …”

Dopo mesi di lavoro finalmente in scena il “ Teatro-musica” “ Suor Rosina della Croce … io … povera … inferma … “Data la mancanza di spazi teatrali si è riadattato il refettorio delle suore “ Figlie della Croce “ … e forse non è stata una cattiva idea dato che Suor Rosina La Grua ha trascorso tutta la vita nella sua angusta stanzetta al piano di sopra.

Al fine di poter consentire la visione a tutti quelli che lo desiderano , per la limitatezza ricettiva della sala, il lavoro andrà in scena il 7 e l’8 Gennaio 2012 alle ore 21,00

Auguri Scomodi

Carissimi,
non obbedirei al mio dovere di vescovo, se vi dicessi “Buon Natale” senza darvi disturbo. Io, invece, vi voglio infastidire. Non posso, infatti, sopportare l’idea di dover rivolgere auguri innocui, formali, imposti dalla “routine” di calendario. Mi lusinga, addirittura, l’ipotesi che qualcuno li respinga al mittente come indesiderati.Tanti auguri scomodi, allora, miei cari fratelli!

In aumento la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi di tumore

Il tumore non è più una patologia da vivere come una condanna definitiva, ma una malattia cronica con cui fare i conti.E’ motivo di grande soddisfazione evincere dalla lettura dei dati – riferiti al periodo 1990-2007 – che l’aumento della soprav­vivenza a 5 anni dalla diagnosi è arrivata ormai al 49% per gli uomini e al 60% per le donne  (considerando tutte le sedi), fino ad attestarsi su percentuali attorno al 90% per tumori anche molto diffusi  (mammella, prostata, melanoma, tiroide, linfomi di Hodgkin).

Non di meno, altri dati debbono destare preoccupata atten­zione.

Suor Rosina della croce … io … povera … inferma

L’11 Settembre, nella suggestiva chiesetta dell’Annunziata, in piazza Castello, l’anteprima  del  prossimo Teatro-Musica “ Suor Rosina delle Croce  …. Io … povera inferma … “ in programma  per il 07 e 08 Gennaio 2012. YouTube

Cliccando sull’icona puoi vedere il trailer presentato l’ 11 Settembre

Non è stato facile “raccontare”  Suor Rosina …. La piccolezza è così grande che è inenarrabile  …

Tutti siamo chiamati alla santità  … e il “desiderio dell’altare” è, forse, solo un’esigenza umana  … perché l’aspirazione di chi è in cammino verso la santità è partecipare alla comunione Trinitaria e contemplare il volto  di Dio.

Linee guide europee sorveglianza post polipectomia

 

Riportiamo nell’allegato le nuove linee guida di sorveglianza post-polipectomia.L’articolo è tratto dal ” Giornale Italiano di Endoscopia  Digestiva “

Pensiamo di fare cosa utile per coloro che sono in sorveglianza dopo aver effettuato polipectomia endosocpica.

Link per leggere l’articolo  >>>   Linee Guida sorveglianza polipi

 

Dopo 31 anni individuato il killer di monsignor Oscar Romero

Riportiamo un articolo di Franca Giansoldati apparso sul Messaggero dell’11 Settembre 2011 sull’individuazione, dopo 31 anni, del killer di monsignor Oscar Romero , al quale siamo molto legati, : è Marino Samayoa Acosta, faceva parte della disciolta Guardia nazionale.

Lentamente, dal passato, la verità sulla morte di Oscar Romero,  l’arcivescovo di San Salvador ucciso dagli squadroni della morte, si sta   facendo largo.

YouTube

Il quotidiano salvadoregno, Diario CoLatino, ha pubblicato una inchiesta  su quel capitolo oscuro, dando finalmente un volto all’uomo che nel  1980 sparò contro quel vescovo coraggioso che non aveva paura di  denunciare i crimini e sfidare apertamente la giunta militare.

Ricordando Suor Rosina La Grua

 

L’ 11 Settembre il “trailer” del Teatro-Musica “ Suor Rosina  della Croce  … io povera inferma … “ 

 Nel lavoro che presentiamo, al fine di renderlo “piacevole”  e “ immediato” c’è molto di “ immaginato” .. che, a nostro giudizio, si adegua  perfettamente a quanto traspare dagli scritti di Suor Rosina.

Rievocare, nel contempo, personaggi Castelbuonesi pensiamo sia un’operazione utile a fare memoria di chi ci ha preceduto nella costruzione di

un paese  che ha a cuore il rispetto della dignità dell’uomo e valori come l’accoglienza, la condivisione, la pluralità di idee.

O mia povera chiesa dei poveri

E’ di ieri sul quotidiano on-line lettera 43 un articolo di  Luigi dell’Oglio sulle varie agevolazioni e privilegi goduti, in Italia, dalla “ Chiesa “ , anche se tale termine è improprio, perché la Chiesa è tutto il  popolo di Dio ( dal più forte, ricco e prepotente all’ultimo dei poveri sulla  terra, ognuno bisognoso di attenzione e misericordia : i primi di conversione  gli ultimi di speranza di “riscatto” ).

Processioni….no grazie !!!

     Riproponiamo un post di tre anni fa un  piccolo  stimolo a riflettere sulla nostra fede.
santa22.jpg Che m’importa dei vostri sacrifici senza numero?” dice il Signore.Sono sazio di olocausti di montone e del grasso di giovenchi; il sangue di tori e di agnelli e di capri io non lo gradisco. Quando venite a presentarvi a me chi richiede da voi che veniate a calpestare i miei atri? Smettete di presentare offerte inutili, l’incenso è un abominio per me; noviluni, sabati, assemblee sacre, non posso sopportare delitto e solennità.I vostri noviluni e le vostre feste io detesto, sono per me un peso; sono stanco di sopportarli.  Quando stendete le mani, io allontano gli occhi da voi.
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Appuntamenti

Ma c’è l’aldilà? L’uomo contemporaneo di fronte al mistero Cefalù Hotel Costa Verde 17-20 Novembre 2011 Convegno organizzato dalle COMUNITÀ MISSIONARIE DEL VANGELO in collaborazione con la PRO CIVITATE CHRISTIANA DI ASSISI e con l’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PALERMO
Volevamo suscitare emozioni e siamo stati emozionati dalla grande partecipazione al teatro-musica “ Suor Rosina della Croce ... io ... povera inferma" --- rappresentato a Castelbuono nei giorni 7-8 e 14 Gennaio. - - - - Dei tanti messaggi consegnati, --- la tenerezza di un Dio che oltre a essere Padre è anche Madre,- - - l’invito a vivere fino in fondo, nella gioia, la dimensione di “ servi inutili “, - - - la certezza che quanto più si è deboli tanto più “ il Forte “ verrà ad abitare in noi - - - Grazie !!!
Cliccando sull'icona "file libretto" puoi scaricare il copione in formato libro "A-5" con le istruzioni per la stampa.

Cliccando su Player sotto la scritta scorrevole puoi ascoltare alcuni degli altri brani del teatro musica dedicato a Suor Rosina


Bibbia – CEI 2008

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

Lettura consigliata

Preghiera:

Mio Dio non dimenticarti di me

Mio Dio, non dimenticarti di me, quando io mi dimentico di te.

Non abbandonarmi, Signore, quando io ti abbandono.

Non allontanarti da me, quando io mi allontano da te.
Chiamami se ti fuggo, attirami se ti resisto, rialzami se cado.

Donami, Signore, Dio mio, un cuore vigile che nessun vano pensiero porti lontano da te,

un cuore retto che nessuna intenzione perversa possa sviare,

un cuore fermo che resista con coraggio a ogni avversità,

un cuore libero che nessuna torbida passione possa vincere.

Concedimi, ti prego, una volontà che ti cerchi,

una sapienza che ti trovi,

una vita che ti piaccia,

una perseveranza che ti attenda con fiducia

e una fiducia che alla fine giunga a possederti.

(S. Tommaso d'Aquino) 
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