Benvenuti sul mio blog!!! - - - Non so quando potrò camminare per le vie del tuo paradiso ..... non so quando i sensi finiranno di gemere e il cuore sopporterà la luce. ..... E la mente ( oh, la mente ! ) già ubriaca, sarà finalmente calma e lucida: e potrò vederti in volto senza arrossire. ( David Maria Turoldo ) - - - - Per accogliere lo Spirito ci vuole docilità ... Bisogna comportarsi con lo Spirito come una colomba, che tanto più si avvicina a noi quanto più noi siamo quieti, fermi, docili ad attenderla. ( Enzo Bianchi : " Pregare la Parola " ) - - - - La Chiesa non è ancora il regno di Dio, ma ne è, semmai il germe e l'inizio. ( Lumen Gentium 5 ) - - - Mio Signore! Brillano le stelle, si chiudono gli occhi degli amanti. . . Ogni amante è sola col suo amato, e io sono sola qui con te! (Mistica Islamica Rabi'a - Iraq, IX secolo d.C)

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Vangelo del giorno

In quel tempo, si riunirono attorno a Gesù i farisei e alcuni degli scribi, venuti da Gerusalemme.

Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani impure, cioè non lavate – i farisei infatti e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavati accuratamente le mani, attenendosi alla tradizione degli antichi e, tornando dal mercato, non mangiano senza aver fatto le abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come lavature di bicchieri, di stoviglie, di oggetti di rame e di letti –, quei farisei e scribi lo interrogarono: «Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani impure?».

Ed egli rispose loro: «Bene ha profetato Isaìa di voi, ipocriti, come sta scritto: “Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me. Invano mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini”. Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini».

E diceva loro: «Siete veramente abili nel rifiutare il comandamento di Dio per osservare la vostra tradizione. Mosè infatti disse: “Onora tuo padre e tua madre”, e: “Chi maledice il padre o la madre sia messo a morte”. Voi invece dite: “Se uno dichiara al padre o alla madre: Ciò con cui dovrei aiutarti è korbàn, cioè offerta a Dio”, non gli consentite di fare più nulla per il padre o la madre. Così annullate la parola di Dio con la tradizione che avete tramandato voi. E di cose simili ne fate molte».

[Mc 7,1-13 ]

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Una pagina al giorno

Enzo Bianchi: Pregare la parola
(pagine 28-29)

3 – LA LITURGIA DELLA PAROLA

Questa forma di lettura divina sarà quella che praticherà Gesù nella sinagoga di Cafarnao, in quella di Nazareth e nelle altre sinagoghe della Galilea. Ed è Gesù che ci da un approfondimento del metodo della lectio divina, non solo perche egli realizza in se quello che le Scritture dicono, ma perché riferisce all’oggi la Parola di Dio.

Quando Gesù legge il brano di Isaia 61, lo riporta all'oggi, e gli ascoltatori percepiscono che quella parola di Isaia, vecchia di secoli, trova il suo «oggi» nella proclamazione di Gesù (Lc 4.16 ss.).

E la gente resta stupita di fronte a quel’oggi, ma è ciò che dobbiamo attuare noi ogni volta che facciamo una lec¬tio divina, altrimenti ci collocheremmo su un piano speculativo, se non archeologico.

“ Oggi si compie” questa profezia ( Lc 4,21): se sappiamo comprendere così la parola antica, noi la rendiamo attuale,contemporanea e capiamo che cosa significhi la Parola di Dio in tutta la sua forza!.

Nell’«oggi si compie» c’è qualcosa di più della constatazione che la profezia diventa realtà in Cristo: c’è il creare un nuovo oggi per tutti i credenti in Cristo. Ogni credente è sacerdote, re e profeta – qualità essenziali e imprescindibili per avere la forza e il diritto di fare la lectio divina – e ha in Cristo la capacità di dare un «oggi» al testo.

Nella lectio divina la qualità profetica del credente si esprime nel poter fare risuonare una parola che viene da Dio, perciò efficace, una parola che giudica attraverso lo Spirito santo nel cuore del lettore come nel fulcro della situazione in cui la Parola risuona.

La sua qualità regale emergerà nella possibilità di «consacrare» la storia e farla storia di salvezza: il re è l’unto la cui unzione consacrante è ormai di tutto il popolo chiamato a realizzare la Parola nella storia. E infine la qualità sacerdotale dovrà esprimersi nel sapere instaurare una contemporaneità anche sacramentale tra l’evento testimoniato dalla Scrittura e l’oggi.

E nella chiesa c’è sempre un «oggi»; perché la chiesa è popolo sacerdotale, regale e profetico, il cui compito primo è l’annuncio della Parola,cioè l’attualizzazione delle scritture. «Essa le conserva e le comprende perché possiede lo Spirito che le ha dettate e in essa Gesù crea gli organi mediante cui egli insegna …, i didascali che sono labbra di Cristo, il suo salterio, la sua dottrina».

Poesia del giorno

 Poesia-m

IL FIUME DELL'OLIO

Io

sto con i sogni

con le storie di strada

con il vento delle passioni

che volteggia tra le foglie

in un cortile di pietra

Ma è la notte

che appare

con le sue verità

stanca e fuggente

attraverso le ali

di carta

Domani

si aprirà

la tenda della fantasia

e sarà giorno

il gabbiano

LECTIO

  LECTIO QUOTIDIANA LECTIO  FESTIVA
14/02/10 VI Dom. T.O.
Foglietto S. Messa
pantocratore-cefalu

 
 
Intr. Deuteronomio
( La Bibbia – Gianf. Ravasi)
E.Bianchi 
VI Domenica T.O.
Don G.Bellia
Don A.Maggi
Mons.V. Paglia
 
 

Il deuteronomio è un libro che stranamente non è entrato tanto facilmente all’interno delle letture bibliche normali. … Il deuteronomio ha vissuto un po la sorte di non essere stato molto perlustrato, seguito, letto con amore.

Analizziamo alcuni degli enigmi che l’hanno reso un libro di periferia, lontano dai grandi testi profetici e sapienziali, enigmi che, una volta sciolti, lo rendono estremamente affascinante …. ( per continuare nella lettura apri il link : Introd. Lettura Deuteronomio )

Vangelo … salterio … e immergersi nella storia

Da “Uno stralcio della conversazione di don Giuseppe Dossetti ai giovani preti foggiani”   Montesole 21 giugno 1996 

 ( da” Voce di Popolo – 18.01.2007 )

  Io dico due cose, e una terza la aggiungo, come dice il libro dei proverbi. Le due sono queste: il Vangelo e i Salmi.  Nessuna scoperta.  Credo che astutamente tutta la vita della chiesa oggi più che mai, domani più che oggi, in un grande flusso storico che adesso neppure possiamo prevedere o sognare ma che è alle porte 

 nei prossimi anni, nei primi anni del secolo prossimo, tutta la vita della Chiesa dipenda dal Vangelo, inquadrato e naturalmente vissuto nell’Eucarestia.

Ricordando ” Nardo Sferruzza” sindacalista pacato, intelligente e generoso

  Commovente e partecipata, viva di ricordi vecchi e recenti la giornata organizzata dalla Camera del Lavoro di Castelbuono,domenica 10 Gennaio 2010, in ricordo di uno dei sindacalisti più impegnati nel nostro territorio, Leonardo Sferruzza, [ nel ventennale della sua scomparsa ] a cui è stata intitolata la sede locale della Camera del Lavoro.  Tante le presenze all’evento: rappresentati del mondo sindacale, tra cui Salvatore Tripi,(Segr. Gen. della FLAI CGIL SICILIA) numerosi politici locali, vecchi e nuovi amministratori, rappresentanti di categorie,

del mondo della scuola, i familiari e poi la gente, tanta gente comune di ogni età che ha viva la memoria di Leonardo Sferruzza.

Rosarno … ” se questo è un uomo” …

   I tragici fatto di Rosarno non  possono lasciarci nell’indifferenza.      Quanto sopportare  ancora un ministro che punta il dito ” sull’eccessiva tolleranza con cui, in questi anni, è stata accettata, senza reagire e con “troppo lassismo”, “un’immigrazione clandestina che ha alimentato la criminalità e ha generato una situazione di forte degrado    

Gli immigrati .. i maledetti da cacciar via .. eppure sono le stesse persone che hanno lavorato, sfruttati, alle dipendenze di criminali organizzazioni malavitose  e di imprenditori-padroni senza scrupolo,  per una paga miserabile  per arricchire le nostre mense.  

Appello dal parroco di Gaza

“Pesanti bombardamenti, un gran numero di vittime, i soldati israeliani non distinguono più tra civili e combattenti, questa è guerra, guerra, guerra; qualcuno provi a fermarli. Quello in corso a Gaza è un massacro, non un bombardamento; è un crimine di guerra e ancora una volta nessuno lo dice”. 

Da PAX Christi 
Punto pace di Reggio Emilia

Lettere per il 2010: Benedetto XVI e frère Alois

   SE VUOI COLTIVARE LA PACE, CUSTODISCI IL CREATO  -    1. In occasione dell’inizio del Nuovo Anno, desidero rivolgere i più fervidi auguri di pace a tutte le comunità cristiane, ai responsabili delle Nazioni, agli uomini e alle donne di buona volontà del mondo intero

 Lettera di Benedetto XVI
 <<<Leggi le lettere >>> IN OGNI ESSERE UMANO UN’ATTESA  -  Al di là di profonde differenze culturali che possono creare barriere fra i continenti, tutti gli esseri umani costituiscono un’unica famiglia1: la nostra visita in Cina ha consolidato in noi questa convinzione.Qualunque sia la nostra cultura, la nostra età o la nostra storia, abbiamo in comune un’attesa, una sete di pienezza di vita.

 Lettera 2010: lettera dalla Cina

Mons. Vincenzo Manzella incontra la comunità di Castelbuono

Vescovo di Cefalù Commosso, partecipato, ricco di emozioni e di sentimenti di simpatia il primo incontro col Nuovo Vescovo di Cefalù, Mons. Vincenzo Manzella,  con la comunità di Castelbuono, riunita ad accoglierlo nella chiesa di S. Vincenzo in occasione della festa di Santa Lucia.  

  Cordiali e sincere le parole con le quali  Don Angelino Calì  lo ha salutato per primo, presentandogli una comunità ancora profondamente

Testo Omelia

Omelia 

Don. A. Calì D. A. Di Giorgi – Prof. Spallino Sind. M. Cicero – Sg. M. Vignieri Saluto di Mons Manzella  
I    

La preghiera fragile dei vecchi vicini a Dio.

Qualcosa di così personale ( Martini)
Anticipazione di “Qualcosa di così personale. Meditazioni sulla preghiera” del cardinale Martini.
 
« So che posso dire come Isacco io sono vecchio e ignoro il giorno della mia morte» (Gen 27,2), ma di questo non ho ancora tratto le conclusioni. Cerco comunque di chiarirmi le idee riflettendo un po’ sull’ argomento. Mi pare che si possa parlare in due modi della preghiera dell’ anziano. Si può considerare l’ anziano nella sua crescente debolezza e fragilità, secondo la descrizione metaforica (ed elegante) del Qohèlet:   

 

 Martini 1

Mons. Vincenzo Manzella: il primo incontro con chiesa di Cefalù.

Manzella In una cattedrale gremita, più volte plaudente, la prima celebrazione eucaristica di Mons. Manzella nella chiesa di Cefalù della quale ora è il pastore, la porta che custodisce – a costo della propria vita – nell’amore e nel servizio il gregge affidatogli.  “Vengo senza un programma prefabbricato  … perché il programma va studiato, preparato a portato avanti insieme “  [ nello “ stile “ della parabola della vigna  con] “ una squadra di operai che si lascino assumere senza chiedere le ferie prima di lavorare”. Manzella 1

Omelia Insediamento

06

 Omelia

Chi può sentirsi offeso dal crocifisso?

Croce
( Da un articolo di Bruno Forte sul Sole 24 ore del 05 Novembre 2009 )

Chi può sentirsi offeso dal crocifisso?
Non certo il cristiano che vi riconosce lo straordinario messaggio d’amore al quale si affida, pur con tutte le fatiche e le ambiguità della sua fede in cammino.

Non il non credente pensoso, che sa come quel simbolo abbia un valore universale e spalanchi le braccia su tutti, per tutti, perché nessuno si senta escluso dal diritto alla vita e al rispetto della sua dignità.
Non il credente di un’altra religione, che si sente piuttosto minacciato da questo ostracismo dei simboli della fede, che come oggi colpisce i cristiani, potrà domani colpire persone di un altro credo.

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