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Vangelo del giorno
Giovedì 06 Ottobre 2022
      In quel tempo, Gesù disse ai discepoli:
«Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: “Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli”, e se quello dall’interno gli risponde: “Non m’importunare, la porta è già chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani”, vi dico che, anche se non si alzerà a darglieli perché è suo amico, almeno per la sua invadenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono.
Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto.
Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!».


(Lc. 11,5-13)
Bibbia – CEI 2008
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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

          20051113_de-foucauld.jpg           
( Apri o salva file come-scoprire-la-preghiera   

 Charles de Foucauld, dopo anni che è chiuso nella Trappa a pen­sare al lavoro dei campi e alla preghiera più im­pegnata, una sera riceve l’invito dal suo superiore di andare a pregare in un vicino arabo:  È morto un nostro vicino, arabo, povero. Vai a vi­sitarlo, passaci la notte; pregherai un po’».  

Esce dalla Trappa e va nella capannuccia dell’arabo cristiano. Si trova davanti a questo cadavere, e vede attorno la mi­seria dei popoli sottosviluppati:  sette,

otto bambini affamati, una donna in lacrime e una casa che cola miseria da ogni lato.   

Quella notte determinò la crisi che lo con­dusse ad uscire dalla Trappa e a fondare i Pic­coli Fratelli.

Disse: «Se è vero che nella Chiesa c’è una ge­rarchia di valori, determinata dalla croce, que­sti uomini ci sopravanzano di molto.

Noi che abbiamo scelto Cristo come il nostro unico mo­dello, come la nostra guida, come colui a cui dobbiamo conformarci, se Cristo ha rappre­sentato l’apice della sua adorazione al Padre nel momento in cui esprime 1’amore per il Padre con l’offerta totale di sé, goccia a goccia, que­sta povera gente ci sopravanza di molto sulla strada della croce.

Noi abbiamo una situazio­ne calma, pacifica, ci appoggiamo a vicenda, questa gente, lasciata dinanzi al dramma del pa­ne del domani che non è mai sicuro, in una in­sicurezza totale, questa gente rappresenta per noi un richiamo».

E allora sogna di fare un’altra Trappa.

 È sem­pre fedele alla Trappa; è troppo contemplativo per dubitare che bisogna raggiungere Iddio e fis­sarsi in Lui.

Ma voleva che questa vita contemplativa fos­se accanto ai poveri.

Quindi disse: «La mia Trap­pa deve essere una casetta piccola come quella di Nazareth, dove saremo solo in tre. Perché se siamo in pochi possiamo avere la porta aperta. ». 

E sognò la sua Fraternità come una casa, co­sì piccola che si confondesse con la casa d’un povero operaio.

In fondo presentava al mondo di oggi l’ideale di una vita nella quale la con­templazione, e l’impegno giorno per giorno con i poveri fratelli, nella miseria e nel peso quoti­diano, potevano trovare la sintesi.

Una risposta a Come scoprire la preghiera ( da ” la Santità della povera gente” )

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