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Vangelo del giorno
Domenica 20 Novembre 2022
        In  quel tempo, [dopo che ebbero crocifisso Gesù,] il popolo stava a vedere; i capi invece deridevano Gesù dicendo: «Ha salvato altri! Salvi se stesso, se è lui il Cristo di Dio, l’eletto».
Anche i soldati lo deridevano, gli si accostavano per porgergli dell’aceto e dicevano: «Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso». Sopra di lui c’era anche una scritta: «Costui è il re dei Giudei».
Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!». L’altro invece lo rimproverava dicendo: «Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? Noi, giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male».
E disse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: «In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso».


(Lc 23,35-43)
Bibbia – CEI 2008
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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

mansella Nominato oggi il nuovo vescovo di Cefalù : è Mons. Vincenzo Manzella che prende il posto di Mons Francesco Sgalambro, che lascia per sopraggiunti limiti di età .          

 Nato a Casteldaccia, arcidiocesi di Palermo, il 16 novembre 1942; ordinato presbitero il 1° luglio 1967; è stato rettore del seminario maggiore di Palermo. 

Lettera di Mons.
Vincenzo Manzella
alla diocesi.
06
  Lettera

Eletto alla sede vescovile di Caltagirone il 30 aprile 1991, è stato ordinato vescovo il 29 giugno 1991.  

Attualmente, in seno alla conferenza episcopale siciliana, è delegato per i Problemi sociali, del Lavoro e Giustizia e Pace.

   Possa, come l’indimenticabile Mons. Cagnoni, vivere nella fedeltà il rapporto nuziale con la chiesa cefaludese.

Commentando la sua nomina il nuovo vescovo della Diocesi di Cefalù ha detto:

“Ringrazio il Signore per il dono della vocazione e del sacerdozio  e per questi anni di ministero episcopale a Caltagirone. Ho trascorso qui diciotto anni della mia vita e credo di avere imparato ad amare questa Chiesa, questa città, la Diocesi.

Ringrazio il Santo Padre  per la fiducia che mi rinnova affidandomi la Chiesa di Cefalù; e mi affido alla Madonna di Gibilmanna, amata e venerata come Patrona della diletta Diocesi di Cefalù perché assieme a quella porzione eletta del Popolo Santo di Dio ci renda discepoli e servitori del Suo Figlio, ravvivi la nostra speranza e infonda in noi il coraggio del futuro e il fascino della santità”.

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