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Vangelo del giorno
Lunedì 13 Settembre 2021
 In quel tempo, Gesù, quando ebbe terminato di rivolgere tutte le sue parole al popolo che stava in ascolto, entrò in Cafàrnao.
Il servo di un centurione era ammalato e stava per morire. Il centurione l’aveva molto caro. Perciò, avendo udito parlare di Gesù, gli mandò alcuni anziani dei Giudei a pregarlo di venire e di salvare il suo servo. Costoro, giunti da Gesù, lo supplicavano con insistenza: «Egli merita che tu gli conceda quello che chiede – dicevano –, perché ama il nostro popolo ed è stato lui a costruirci la sinagoga».
Gesù si incamminò con loro. Non era ormai molto distante dalla casa, quando il centurione mandò alcuni amici a dirgli: «Signore, non disturbarti! Io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto; per questo io stesso non mi sono ritenuto degno di venire da te; ma di’ una parola e il mio servo sarà guarito. Anch’io infatti sono nella condizione di subalterno e ho dei soldati sotto di me e dico a uno: “Va’!”, ed egli va; e a un altro: “Vieni!”, ed egli viene; e al mio servo: “Fa’ questo!”, ed egli lo fa».
All’udire questo, Gesù lo ammirò e, volgendosi alla folla che lo seguiva, disse: «Io vi dico che neanche in Israele ho trovato una fede così grande!». E gli inviati, quando tornarono a casa, trovarono il servo guarito.


(Lc. 7,1-10)
Bibbia – CEI 2008
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(es. Mt 28,1-20):
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Attualità

Nel pomeriggio di sabato 19 dicembre è morto in Giordania, colpito da una grave emorragia cerebrale il 15 Dicembre,  don Athos Righi, sacerdote e monaco della Piccola Famiglia dell’Annunziata, comunità fondata da Giuseppe Dossetti, di cui è stato il successore.

Entrato giovanissimo nella comunità, l’ha guidata per molti anni, anche da Monte Sole. Dal 2013 si trovava nella comunità della Piccola Famiglia a Maìn, in Giordania (nel territorio del Patriarcato di Gerusalemme dei Latini), dove la comunità è presente dal 1983. Continua a leggere

La pandemia da Covid-19  è stata un terremoto che ha trasformato le nostre vite e ci ha costretto a guardare le cose da un altro punto di osservazione, aiutandoci a sviluppare considerazioni che possono modificare il nostro modo di vivere e la nostra scala di priorità.

Nella narrazione utilizzata i rischi della “Infodemia”, sono  numerosi e pericolosi.

Pensiamo di far cosa utile, per chi volesse, proporre la lettura di un lavoro apparso nell’Agosto 2020 sul Journal of Internal Medicine che mette a fuoco le problematiche correlate all’infezione da Covid-19 Continua a leggere

Domenica 15 Novembre si celebrerà la giornata mondiale della povertà voluta da Papa Francesco.

Il tema scelto per questa giornata “ TENDI LA TUA MANO AL POVERO fa risaltare, per contrasto, l’atteggiamento di quanti tengono le mani in tasca e non si lasciano commuovere dalla povertà, di cui spesso sono anch’essi complici ..

L’indifferenza e il cinismo sono “il loro cibo quotidiano. Continua a leggere

Siamo in un tempo di profondi cambiamenti; anzi, come ha più volte detto Papa Francesco, viviamo un “cambiamento di epoca” più che “un’epoca di cambiamento”.

Da un punto di vista ecclesiale, la parrocchia è un terminale di molti fenomeni: essa sente, subisce e vive numerosi e profondi mutamenti, manifestando l’esigenza di alcuni punti cruciali di ripensamento. Oggi la parrocchia è bisognosa di cura, di rinnovamento, di coraggio. Continua a leggere

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Il nuovo patto
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Chiesa povera
per i poveri

Cardinale Zuppi
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