Generale
Il Piccolo Principe» è il capolavoro dello scrittore francese Antoine de Saint-Exupéry pubblicato 70 anni fa ed è uno dei libri più letti nel mondo.
Dopo la Bibbia, ha il secondo posto in classifica insieme a Pinocchio di Collodi.
È stato tradotto in 220 lingue e perfino in alcuni dialetti. In Italia è costantemente presente nelle classifiche dei libri più venduti. Continua a leggere
“Al di là delle nuvole iniziano i sogni”, corto del regista Giovanni Virgilio, giovane catanese che ambienta il suo ultimo lavoro cinematografico a Catania, durante gli anni 90, in cui la mafia diventa protagonista di scenari ed eventi terribili. Il corto è attualmente in concorso al David di Donatello, prestigioso premio cinematografico italiano, ed è possibile contribuire alla vittoria dando il proprio voto online a questo indirizzo: vota questo corto. Continua a leggere
Don Pino Puglisi, primo martire della mafia della Chiesa palermitana, è Beato e la sua festa sarà il 21 ottobre.
Questa mattina a Palermo, si è svolta la cerimonia della Beatificazione di Don Pino, assassinato dalla mafia nel 1993.
A presiedere il rito sono stati il cardinale arcivescovo di Palermo, Paolo Romeo, con il cardinale Salvatore De Giorgi, inviato di Papa Francesco.
( Cliccando sulla foto del post è possibile aprire il video della celebrazione )
“ Uniti nel sorriso di Don Pino” stamani al Foro italico erano quasi in centomila ad acclamarlo beato, lui: ” seminatore di perdono e riconciliazione” – come ha detto il Card. Salvatore De Giorgi – .
“Il giorno dell’omicidio – ha detto Mons. Bertolone , postulatore della Causa di Beatificazione – Palermo pianse, oggi è nella gioia perché da quel sangue è nato un popolo nuovo.”
Forte l’omelia del Cardinale Paolo Romeo, che a don Pino Puglisi a voluto associare altri martiri della mafia: Rosario Levatino, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e tante altre persone di buona volontà.
Ecco alcuni passaggi dell’omelia:
“La Chiesa riconosce nella sua vita, sigillata dal martirio in odium fidei, un modello da imitare in ogni sua scelta”.
“La mano mafiosa che quel 15 settembre 1993 lo ha barbaramente assassinato, ha liberato la vita vera di questo ‘chicco di grano’.
Quella mano assassina ha amplificato, oltre lo spazio ed il tempo, la sua delicata voce sacerdotale e lo ha donato martire non solo a Brancaccio, non solo a Palermo, non solo alla Sicilia e all’intera nazione italiana, ma al mondo intero, alla Chiesa cattolica. “
“La verità è che i mafiosi – che spesso pure si dicono e si mostrano credenti – muovono meccanismi di sopraffazione e di ingiustizia, di rancore e di odio, di violenza e di morte, che nulla hanno a che fare con il Vangelo della vita che Gesù è venuto a portare nel mondo”.
“Nel nome di Cristo, di questo Cristo crocifisso e risorto, di questo Cristo che è la Via, Verità e Vita lo dico ai responsabili convertitevi! Un giorno verrà il giudizio di Dio!. Beato martire Giuseppe, il tuo sangue continuerà a fecondare questa Chiesa!”.





























