{"id":95,"date":"2007-10-24T19:34:03","date_gmt":"2007-10-24T17:34:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilconfronto.com\/?p=95"},"modified":"2007-10-24T19:43:54","modified_gmt":"2007-10-24T17:43:54","slug":"io-welby-e-la-morte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilconfronto.com\/?p=95","title":{"rendered":"Io, Welby e la morte."},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'\"><\/span><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'\"><strong><u><\/u><\/strong><\/span><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'\"><strong><u><font color=\"#ff0000\"><\/p>\n<table border=\"0\">\n<tr>\n<td><a href=\"http:\/\/www.ilconfronto.com\/wp-content\/uploads\/2007\/10\/88055.jpg\" title=\"88055.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"83\" src=\"http:\/\/www.ilconfronto.com\/wp-content\/uploads\/2007\/10\/88055.thumbnail.jpg\" alt=\"88055.jpg\" height=\"103\" style=\"width: 83px; height: 103px\" \/><\/a>\u00a0<\/td>\n<td>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'\"><strong><u><font color=\"#ff0000\"><font size=\"4\">Riflessioni del Card. Martini ( Sole 24 ore &#8211; 21 Gennaio 2007<\/font> )<\/font><\/u><\/strong>\u00a0<\/span><\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/td>\n<\/tr>\n<\/table>\n<p><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'\">Con la festa dell\u2019Epifania 2007 sono entrato nel ventisettesimo anno di episcopato e sto per entrare, a Dio piacendo, anche nell\u2019ottantesimo anno di et\u00e0. <\/span><\/p>\n<p><\/font><\/u><\/strong><\/span><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'\">Pur essendo vissuto in un periodo storico tanto travagliato (si pensi alla Seconda guerra mondiale, al Concilio e postconcilio, al terrorismo eccetera), non posso non guardare con gratitudine a tutti questi anni e a quanti mi hanno aiutato a viverli con sufficiente serenit\u00e0 e fiducia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'\">\u00a0<\/span><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'\">Tra di essi debbo annoverare anche i medici e gli infermieri di cui, soprattutto a partire da un certo tempo, ho avuto bisogno per reggere alla fatica quotidiana e per prevenire malanni debilitanti. Di questi medici e infermieri ho sempre apprezzato la dedizione, la competenza e lo spirito di sacrificio. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'\"><\/span><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'\">Mi rendo conto per\u00f2,con qualche vergogna e imbarazzo, che non a tutti \u00e8 stata concessa la stessa prontezza e completezza nelle cure. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'\">Mentre si parla giustamente di evitare ogni forma di \u201c<strong><font color=\"#0000ff\">accanimento terapeutico<\/font><\/strong>\u201d ,mi pare che in Italia siamo ancora non di rado al contrario, cio\u00e8 a una sorta di \u201c<u><font color=\"#0000ff\"><strong>negligenza terapeutica<\/strong><\/font>\u201d<\/u> e di \u201c<u><strong><font color=\"#0000ff\">troppo lunga attesa terapeutica<\/font><\/strong><\/u>\u201d. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'\">Si tratta in particolare di quei casi in cui le persone devono attendere troppo a lungo prima di avere un esame che pure sarebbe necessario o abbastanza urgente, oppure di altri casi in cui le persone non vengono accolte negli ospedali per mancanza di posto o vengono comunque trascurate.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'\">\u00a0<\/span><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'\">\u00c8 un aspetto specifico di quella che viene talvolta definita come \u201cmalasanit\u00e0\u201d e che segnala una discriminazione nell\u2019accesso ai servizi sanitari che per legge devono essere a disposizione di tutti allo stesso modo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'\"><\/span><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'\">Poich\u00e9, come ho detto sopra, infermieri e medici fanno spesso il loro dovere con grande dedizione e cortesia, si tratta perci\u00f2 probabilmente di problemi di struttura e di sistemi organizzativi. Sarebbe quindi importante trovare assetti anche istituzionali, svincolati dalle sole dinamiche del mercato, che spingono la sanit\u00e0 a privilegiare gli interventi medici pi\u00f9 remunerativi e non quelli pi\u00f9 necessari per i pazienti, che consentano di accelerare le azioni terapeutiche come pure l\u2019esecuzione degli esami necessari.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'\"><\/span><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'\">Tutto questo ci aiuta a orientarci rispetto a recenti casi di cronaca che hanno attirato la nostra attenzione sulla crescente difficolt\u00e0 che accompagna le decisioni da prendere al termine di una malattia grave.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'\">\u00a0Il recente caso di P.G. Welby, che con lucidit\u00e0 ha chiesto la sospensione delle terapie di sostegno respiratorio, costituite negli ultimi nove anni da una tracheotomia e da un ventilatore automatico, senza alcuna possibilit\u00e0 di miglioramento, ha avuto una particolare risonanza.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'\">\u00a0Questo in particolare per l\u2019evidente intenzione di alcune parti politiche di esercitare una pressione in vista di una legge a favore dell\u2019eutanasia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'\">\u00a0<em><u><font color=\"#0000ff\">Ma situazioni simili saranno sempre pi\u00f9 frequenti e la Chiesa stessa dovr\u00e0 darvi pi\u00f9 attenta considerazione anche pastorale.<\/font><\/u><\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'\"><\/span><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'\">La crescente capacit\u00e0 terapeutica della medicina consente di protrarre la vita pure in condizioni un tempo impensabili. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'\">Senz\u2019altro il progresso medico \u00e8 assai positivo. Ma nello stesso tempo le nuove tecnologie che permettono interventi sempre pi\u00f9 efficaci sul corpo umano richiedono un supplemento di saggezza per non prolungare i trattamenti quando ormai non giovano pi\u00f9 alla persona<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'\">.<\/span><u><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'\">\u00c8 di grandissima importanza in questo contesto distinguere tra <strong><font color=\"#ff0000\">eutanasia<\/font><\/strong> e <strong><font color=\"#0000ff\">astensione dall\u2019accanimento terapeutico<\/font><\/strong>, due termini spesso confusi<\/span><\/u><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'\"><strong>La prima<\/strong> si riferisce a un gesto che intende abbreviare la vita, causando positivamente la morte; <strong>la seconda<\/strong> consiste nella \u00abrinuncia &#8230; all\u2019utilizzo di procedure mediche sproporzionate e senza ragionevole speranza di esito positivo\u00bb <\/span><span style=\"font-size: 10pt; font-family: 'Verdana','sans-serif'\">(Compendio Catechismo della Chiesa Cattolica, n. 471)<\/span><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'\">. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'\">Evitando l\u2019accanimento terapeutico \u00ab<strong><font color=\"#ff0000\">non si vuole &#8230; procurare la morte: si accetta di non poterla impedire<\/font><\/strong>\u00bb <\/span><span style=\"font-size: 10pt; font-family: 'Verdana','sans-serif'\">(Catechismo della Chiesa Cattolica, n.2.278) <\/span><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'\">assumendo cos\u00ec i limiti propri della condizione umana mortale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'\"><\/span><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'\">Il punto delicato \u00e8 che <u>per stabilire se un intervento medico \u00e8 appropriato<\/u> non ci si pu\u00f2 richiamare a una regola generale quasi matematica, da cui dedurre il comportamento adeguato, ma occorre <u>un attento discernimento che consideri le condizioni concrete, le circostanze e le intenzioni dei soggetti coinvolti<\/u>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'\">\u00a0In particolare <strong><font color=\"#ff0000\">non pu\u00f2 essere trascurata la volont\u00e0 del malato<\/font><\/strong>, in quanto a lui compete &#8211; anche dal punto di vista giuridico, salvo eccezioni ben definite &#8211; di valutare se le cure che gli vengono proposte, in tali casi di eccezionale gravit\u00e0, sono effettivamente proporzionate.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'\"><\/span><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'\">Del resto questo non deve equivalere a lasciare il malato in condizione di isolamento nelle sue valutazioni e nelle sue decisioni, secondo una concezione del principio di autonomia che tende erroneamente a considerarla come assoluta.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'\">\u00a0<\/span><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'\">Anzi <font color=\"#3366ff\"><strong>\u00e8 responsabilit\u00e0 di tutti accompagnare chi soffre, soprattutto quando il momento della morte si avvicina<\/strong><\/font>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'\">\u00a0Forse sarebbe pi\u00f9 corretto parlare non di \u00absospensione dei trattamenti\u00bb (e ancor meno di \u00abstaccare la spina\u00bb), <font color=\"#3366ff\"><strong>ma di limitazione dei trattamenti.<\/strong><\/font><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'\">\u00a0<\/span><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'\">Risulterebbe cos\u00ec pi\u00f9 chiaro che l\u2019assistenza deve continuare, commisurandosi alle effettive esigenze della persona, assicurando per esempio la <strong><font color=\"#008000\">sedazione del dolore e le cure infermieristiche<\/font><\/strong>. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'\">Proprio in questa linea si muove la medicina palliativa, che riveste quindi una grande importanza.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'\"><\/span><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'\">Dal punto di vista giuridico, rimane aperta l\u2019esigenza di <u>elaborare una normativa<\/u> che, da una parte, consenta di riconoscere la possibilit\u00e0 del rifiuto (informato) delle cure &#8211; in quanto ritenute sproporzionate dal paziente &#8211; , dall\u2019altra protegga il medico da eventuali accuse (come omicidio del consenziente o aiuto al suicidio), senza che questo implichi in alcun modo la legalizzazione dell\u2019eutanasia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'\">\u00a0<\/span><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'\">Un\u2019impresa difficile, ma non impossibile: mi dicono che ad esempio la recente legge francese in questa materia sembri aver trovato un equilibrio se non perfetto, almeno capace di realizzare un sufficiente consenso in una societ\u00e0 pluralista.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'\"><\/span><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'\">L\u2019insistenza sull\u2019accanimento da evitare e su temi affini (che hanno un alto impatto emotivo anche perch\u00e9 riguardano la grande questione di come vivere in modo umano la morte) non deve per\u00f2 lasciare nell\u2019ombra il primo problema che ho voluto sottolineare, anche in riferimento alla mia personale esperienza.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'\">\u00a0\u00c8 soltanto guardando pi\u00f9 in alto e pi\u00f9 oltre che \u00e8 possibile valutare l\u2019insieme della nostra esistenza e di giudicarla alla luce non di criteri puramente terreni, bens\u00ec sotto il mistero della misericordia di Dio e della promessa della vita eterna.<\/span><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'\"><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Riflessioni del Card. Martini ( Sole 24 ore &#8211; 21 Gennaio 2007 )\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Con la festa dell\u2019Epifania 2007 sono entrato nel ventisettesimo anno di episcopato e sto per entrare, a Dio piacendo, anche nell\u2019ottantesimo anno di et\u00e0. 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