{"id":7516,"date":"2011-04-23T19:56:23","date_gmt":"2011-04-23T17:56:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilconfronto.com\/?p=7516"},"modified":"2011-04-27T23:07:29","modified_gmt":"2011-04-27T21:07:29","slug":"riconquistiamo-il-sogno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilconfronto.com\/?p=7516","title":{"rendered":"Riconquistiamo il sogno"},"content":{"rendered":"<table border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><a href=\"http:\/\/www.ilconfronto.com\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/notari.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-7517\" title=\"notari\" src=\"http:\/\/www.ilconfronto.com\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/notari.jpg\" alt=\"\" width=\"201\" height=\"181\" \/><\/a><\/td>\n<td>\n<address><span style=\"color: #ff0000; font-size: small;\"><em><span style=\"font-family: book antiqua,palatino;\">( di Gianni Notari &#8211; Direttore dell\u2019Istituto \u201cPedro Arrupe\u201d.\u00a0)<\/span><\/em><\/span><\/address>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\">Alienazione, <\/span><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\"> massificazione, individualismo, precariet\u00e0 esistenziale e lavorativa. <\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\">Sono alcuni dei tratti caratterizzanti la condizione di tante persone. <\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\">Si vive spesso senza un progetto, navigando a vista, schiacciati sul qui <\/span><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\"> e ora. Delusi, insoddisfatti si cerca conforto nell\u2019effimero di cui la <\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\">societ\u00e0 ci circonda, ossessionati dall\u2019aspetto fisico e incapaci di <\/span><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\">accettare l\u2019et\u00e0 che passa. Si \u00e8, per\u00f2, giovani-vecchi, ovvero <\/span><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\">appesantiti dall\u2019incapacit\u00e0 di sognare, di spiccare il volo immaginando <\/span> <span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\">qualche cosa di diverso e di investirsi per realizzarlo.<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<div>\n<div>\n<table border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>\n<div><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\">Si\u00a0 resta schiacciati su questa realt\u00e0 cercando di rimanere giovani\u00a0 esteriormente, fino a riempire di plastica il nostro corpo e divenire\u00a0 sempre pi\u00f9 finti e patetici. Al contempo si \u00e8 sempre pi\u00f9 incapaci di\u00a0 guardarsi dentro, forse perch\u00e9 quello che c\u2019\u00e8 non piace.<\/span><\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>\n<div><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\">Ci\u00a0 si sente tristi, spesso vittime del male oscuro della depressione. In\u00a0 balia di eventi che travolgono e di cui non si conoscono le regole o il\u00a0 fine. Ci si sente soli, perch\u00e9 le traiettorie frenetiche delle vite\u00a0 individuali faticano a istaurare relazioni significative. La tragicit\u00e0 di questa condizione umana va rintracciata, forse, proprio nella\u00a0 superficialit\u00e0 affettiva e relazionale che porta spesso a chiudersi\u00a0 all\u2019altro, a cercare il proprio soddisfacimento personale, incuranti\u00a0 delle conseguenze che le proprie azioni possono avere sugli altri, sul bene comune, sulle future generazioni.<\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\">Si\u00a0 \u00e8 sostituita la fiducia con la diffidenza; i legami con l\u2019isolamento;\u00a0 la lucidit\u00e0 e il coraggio della ragione con il conformismo e la\u00a0 sonnolenza intellettuale; la vitalit\u00e0 della coscienza con l\u2019adattamento e\u00a0 l\u2019indifferenza.<\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\">Troppo\u00a0 frequentemente si scelgono le compagnie e le relazioni sulla base\u00a0 dell\u2019utile. E parimenti si \u00e8 scelti non per quello che si \u00e8 ma per\u00a0 quello che si pu\u00f2 dare. Sono strumentali i sorrisi che ci si rivolge e\u00a0 le persone sono spesso usate e buttate via quando non servono pi\u00f9.<\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\">Si\u00a0 \u00e8 presi in considerazione per come si appare, per ci\u00f2 che si ha. Non\u00a0 importa come si \u00e8 fatto ad averlo. Non importano le doti etiche, la\u00a0 correttezza, la professionalit\u00e0. In questo mondo alla rovescia vale di\u00a0 pi\u00f9 camminare <em>borderline<\/em> rispetto alla legalit\u00e0. L\u2019importante \u00e8 \u201criuscire\u201d, \u201cottenere\u201d. Non ci si domanda cosa si sta sacrificando.<\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\">Questa\u00a0 condizione \u00e8 esito di una scelta, non ci si pu\u00f2 assolvere asserendo di\u00a0 esserne vittime. Abbiamo scelto la logica mercantile per cui la nostra\u00a0 capacit\u00e0 di acquisto e di consumo (ma anche di essere \u201cacquistati\u201d e\u00a0 \u201cconsumati\u201d) \u00e8 la misura del nostro valore sociale. Abbiamo scelto di sottrarre centralit\u00e0 alla \u201cpersona\u201d lasciandoci sopraffare dal mondo\u00a0 degli oggetti. Abbiamo lasciato, invece, che ci\u00f2 da cui potrebbe\u00a0 derivare un profondo appagamento dell\u2019animo fosse etichettato come vano,\u00a0 inutile, antico.<\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\">I\u00a0 poveri sono, in quest\u2019ottica, emarginati perch\u00e9 hanno fallito. Loro s\u00ec,\u00a0 vere vittime di una folla di individui che li ha calpestati e relegati\u00a0 ai margini. Pensiamo alla sorte dei migranti e dei tanti profughi che\u00a0 chiedono di entrare nel nostro Paese. Di loro non ci si cura. Sono rimossi dall\u2019orizzonte limitato e contingente delle coscienze.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\"> Infastidiscono con la loro presenza. Per loro solo una breve\u00a0 commiserazione per l\u2019eventuale notizia passata fugacemente in\u00a0 televisione. Poi subito si torna alla propria quotidianit\u00e0, senza\u00a0 fermarsi a riflettere, senza chiedersi concretamente come agire per cambiare la situazione. Si \u201cosservano\u201d con distacco anche i misfatti pi\u00f9\u00a0 gravi, come vaccinati ormai nei confronti del peggio.<\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\">La\u00a0 superficialit\u00e0 di analisi dinanzi a tutto questo \u00e8 forse un meccanismo di difesa per fuggire dalle nostre responsabilit\u00e0 individuali e non\u00a0 vedere il \u201cvuoto\u201d in cui stiamo precipitando. Cos\u00ec ci si adatta a\u00a0 inserirsi nei meccanismi sempre pi\u00f9 patologici del vivere sociale per attraversare \u00abossequiosamente lo squallore della propria sopravvivenza quotidiana\u00bb. Si sopravvive piuttosto che vivere. Come dice H. Arendt,\u00a0 \u00abnel processo di miglioramento del mondo, tutti abbiamo dimenticato cosa significa vivere\u00bb.<\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\">\u00c8\u00a0 su questa frase che potremmo riflettere in questa Pasqua, alla luce del\u00a0 sacrificio di vita e riconciliazione che celebriamo tutti insieme,\u00a0 perch\u00e9 stiamo smarrendo il senso ultimo della vita, che solo pu\u00f2 dare\u00a0 linfa ad una resistenza etica alla morte della gratuit\u00e0.<\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\">Cosa\u00a0 ci resta della nostra vita? Come diamo concretezza a quel Vangelo che\u00a0 contempliamo in questi giorni. Quale \u00e8 il messaggio che vivifica i\u00a0 nostri cuori?<\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\">Potrebbe\u00a0 essere liberante ridare valore alle \u201cradici\u201d, a quel \u201cgiardino\u201d dove \u00e8\u00a0 accaduto un evento sconvolgente: la vittoria sulla morte. E l\u00e0, accanto\u00a0 al Risorto e da Lui \u201cchiamati\u201d, si potrebbe scoprire che la nostra vita \u00e8\u00a0 dotata di senso. E che alla sua origine non sta il caso, ma un atto che  le d\u00e0 significato e valore. E l\u00e0 si potrebbe riscoprire che abbiamo una\u00a0 dignit\u00e0 che nessuno pu\u00f2 umiliare e calpestare.<\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\">La\u00a0 Parola del Risorto ha la forma di un appello. La luce di quella Parola\u00a0 chiama alla responsabilit\u00e0; incoraggia a vivere il proprio tempo \u201ca\u00a0 testa alta\u201d senza essere schiavi di quella mediocrit\u00e0 che annulla la\u00a0 prospettiva di un\u2019umanit\u00e0 pi\u00f9 armoniosa.<\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\">Sapersi\u00a0 \u201cdentro\u201d una vita chiamata alla luce riempie il cuore, ci si desta dalla sonnolenza e si libera la coscienza dall\u2019assopimento. Solo allora si impara a \u201cdistinguere\u201d e non ci si lascia confondere da chi ci vuole\u00a0 schiavi della morte.<\/span><\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>\n<div><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\">[print_link]<\/span><\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<div><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\"> <\/span><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>( di Gianni Notari &#8211; Direttore dell\u2019Istituto \u201cPedro Arrupe\u201d.\u00a0) Alienazione, massificazione, individualismo, precariet\u00e0 esistenziale e lavorativa. Sono alcuni dei tratti caratterizzanti la condizione di tante persone. Si vive spesso senza un progetto, navigando a vista, schiacciati sul qui e ora. 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