{"id":7088,"date":"2011-03-06T11:24:28","date_gmt":"2011-03-06T09:24:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilconfronto.com\/?p=7088"},"modified":"2011-03-06T11:28:19","modified_gmt":"2011-03-06T09:28:19","slug":"messaggio-di-bendetto-xvi-per-la-quaresima-2011","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilconfronto.com\/?p=7088","title":{"rendered":"Messaggio di Bendetto XVI per la quaresima 2011"},"content":{"rendered":"<table border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><a href=\"http:\/\/www.ilconfronto.com\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/B-XVI.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-thumbnail wp-image-7089\" title=\"B XVI\" src=\"http:\/\/www.ilconfronto.com\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/B-XVI-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/td>\n<td><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\">Cari fratelli e sorelle,<\/span><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\">la Quaresima, che ci conduce alla celebrazione della Santa Pasqua, \u00e8 per la Chiesa un tempo liturgico assai prezioso e importante, in vista del quale sono lieto di rivolgere una parola specifica perch\u00e9 sia vissuto con il dovuto impegno. Mentre guarda all\u2019incontro definitivo con il suo Sposo nella Pasqua eterna, la Comunit\u00e0 ecclesiale, assidua nella preghiera e nella carit\u00e0 operosa, intensifica il suo cammino di purificazione nello spirito, per attingere con maggiore abbondanza al Mistero della redenzione la vita nuova in Cristo Signore (cfr <em>Prefazio I di Quaresima<\/em>).<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\"><span style=\"color: #ff0000; font-size: large;\">1<\/span>. Questa stessa vita ci \u00e8 gi\u00e0 stata trasmessa nel giorno del nostro Battesimo, quando, &#8220;divenuti partecipi della morte e risurrezione del Cristo&#8221;, \u00e8 iniziata per noi &#8220;l\u2019avventura gioiosa ed esaltante del discepolo&#8221; (<em>Omelia nella Festa del Battesimo del Signore<\/em>, 10 gennaio 2010). San Paolo, nelle sue Lettere, insiste ripetutamente sulla singolare comunione con il Figlio di Dio realizzata in questo lavacro. Il fatto che nella maggioranza dei casi il Battesimo si riceva da bambini mette in evidenza che si tratta di un dono di Dio: nessuno merita la vita eterna con le proprie forze. La misericordia di Dio, che cancella il peccato e permette di vivere nella propria esistenza &#8220;gli stessi sentimenti di Cristo Ges\u00f9&#8221; (<em>Fil<\/em> 2,5), viene comunicata all\u2019uomo gratuitamente.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\">L\u2019Apostolo delle genti, nella <em>Lettera ai Filippesi<\/em>, esprime il senso della trasformazione che si attua con la partecipazione alla morte e risurrezione di Cristo, indicandone la meta: che &#8220;io possa conoscere lui, la potenza della sua risurrezione, la comunione alle sue sofferenze, facendomi conforme alla sua morte, nella speranza di giungere alla risurrezione dai morti&#8221; (<em>Fil<\/em> 3,10-11). Il Battesimo, quindi, non \u00e8 un rito del passato, ma l\u2019incontro con Cristo che informa tutta l\u2019esistenza del battezzato, gli dona la vita divina e lo chiama ad una conversione sincera, avviata e sostenuta dalla Grazia, che lo porti a raggiungere la statura adulta del Cristo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\">Un nesso particolare lega il Battesimo alla Quaresima come momento favorevole per sperimentare la Grazia che salva. I Padri del Concilio Vaticano II hanno richiamato tutti i Pastori della Chiesa ad utilizzare &#8220;pi\u00f9 abbondantemente gli elementi battesimali propri della liturgia quaresimale&#8221; (Cost. <em>Sacrosanctum Concilium<\/em>, 109). Da sempre, infatti, la Chiesa associa la Veglia Pasquale alla celebrazione del Battesimo: in questo Sacramento si realizza quel grande mistero per cui l\u2019uomo muore al peccato, \u00e8 fatto partecipe della vita nuova in Cristo Risorto e riceve lo stesso Spirito di Dio che ha risuscitato Ges\u00f9 dai morti (cfr <em>Rm<\/em> 8,11). Questo dono gratuito deve essere sempre ravvivato in ciascuno di noi e la Quaresima ci offre un percorso analogo al catecumenato, che per i cristiani della Chiesa antica, come pure per i catecumeni d\u2019oggi, \u00e8 una scuola insostituibile di fede e di vita cristiana: davvero essi vivono il Battesimo come un atto decisivo per tutta la loro esistenza.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\"><span style=\"color: #ff0000; font-size: large;\">2.<\/span> Per intraprendere seriamente il cammino verso la Pasqua e prepararci a celebrare la Risurrezione del Signore &#8211; la festa pi\u00f9 gioiosa e solenne di tutto l\u2019Anno liturgico &#8211; che cosa pu\u00f2 esserci di pi\u00f9 adatto che lasciarci condurre dalla Parola di Dio? Per questo la Chiesa, nei testi evangelici delle domeniche di Quaresima, ci guida ad un incontro particolarmente intenso con il Signore, facendoci ripercorrere le tappe del cammino dell\u2019iniziazione cristiana: per i catecumeni, nella prospettiva di ricevere il Sacramento della rinascita, per chi \u00e8 battezzato, in vista di nuovi e decisivi passi nella sequela di Cristo e nel dono pi\u00f9 pieno a Lui.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\">La prima domenica dell\u2019itinerario quaresimale evidenzia la nostra condizione dell\u2019uomo su questa terra. Il combattimento vittorioso contro le tentazioni, che d\u00e0 inizio alla missione di Ges\u00f9, \u00e8 un invito a prendere consapevolezza della propria fragilit\u00e0 per accogliere la Grazia che libera dal peccato e infonde nuova forza in Cristo, via, verit\u00e0 e vita (cfr <em>Ordo Initiationis Christianae Adultorum<\/em>, n. 25). E\u2019 un deciso richiamo a ricordare come la fede cristiana implichi, sull\u2019esempio di Ges\u00f9 e in unione con Lui, una lotta &#8220;contro i dominatori di questo mondo tenebroso&#8221; (<em>Ef<\/em> 6,12), nel quale il diavolo \u00e8 all\u2019opera e non si stanca, neppure oggi, di tentare l\u2019uomo che vuole avvicinarsi al Signore: Cristo ne esce vittorioso, per aprire anche il nostro cuore alla speranza e guidarci a vincere le seduzioni del male.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\">Il Vangelo della Trasfigurazione del Signore pone davanti ai nostri occhi la gloria di Cristo, che anticipa la risurrezione e che annuncia la divinizzazione dell\u2019uomo. La comunit\u00e0 cristiana prende coscienza di essere condotta, come gli apostoli Pietro, Giacomo e Giovanni, &#8220;in disparte, su un alto monte&#8221; (<em>Mt<\/em> 17,1), per accogliere nuovamente in Cristo, quali figli nel Figlio, il dono della Grazia di Dio: &#8220;Questi \u00e8 il Figlio mio, l\u2019amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo&#8221; (v. 5). E\u2019 l\u2019invito a prendere le distanze dal rumore del quotidiano per immergersi nella presenza di Dio: Egli vuole trasmetterci, ogni giorno, una Parola che penetra nelle profondit\u00e0 del nostro spirito, dove discerne il bene e il male (cfr <em>Eb<\/em> 4,12) e rafforza la volont\u00e0 di seguire il Signore.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\">La domanda di Ges\u00f9 alla Samaritana: &#8220;Dammi da bere&#8221; (<em>Gv<\/em> 4,7), che viene proposta nella liturgia della terza domenica, esprime la passione di Dio per ogni uomo e vuole suscitare nel nostro cuore il desiderio del dono dell\u2019 &#8220;acqua che zampilla per la vita eterna&#8221; (v. 14): \u00e8 il dono dello Spirito Santo, che fa dei cristiani &#8220;veri adoratori&#8221; in grado di pregare il Padre &#8220;in spirito e verit\u00e0&#8221; (v. 23). Solo quest\u2019acqua pu\u00f2 estinguere la nostra sete di bene, di verit\u00e0 e di bellezza! Solo quest\u2019acqua, donataci dal Figlio, irriga i deserti dell\u2019anima inquieta e insoddisfatta, &#8220;finch\u00e9 non riposa in Dio&#8221;, secondo le celebri parole di sant\u2019Agostino.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\">La &#8220;domenica del cieco nato&#8221; presenta Cristo come luce del mondo. Il Vangelo interpella ciascuno di noi: &#8220;Tu, credi nel Figlio dell\u2019uomo?&#8221;. &#8220;Credo, Signore!&#8221; (<em>Gv<\/em> 9,35.38), afferma con gioia il cieco nato, facendosi voce di ogni credente. Il miracolo della guarigione \u00e8 il segno che Cristo, insieme alla vista, vuole aprire il nostro sguardo interiore, perch\u00e9 la nostra fede diventi sempre pi\u00f9 profonda e possiamo riconoscere in Lui l\u2019unico nostro Salvatore. Egli illumina tutte le oscurit\u00e0 della vita e porta l\u2019uomo a vivere da &#8220;figlio della luce&#8221;.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\">Quando, nella quinta domenica, ci viene proclamata la risurrezione di Lazzaro, siamo messi di fronte al mistero ultimo della nostra esistenza: &#8220;Io sono la risurrezione e la vita\u2026 Credi questo?&#8221; (<em>Gv <\/em>11,25-26). Per la comunit\u00e0 cristiana \u00e8 il momento di riporre con sincerit\u00e0, insieme a Marta, tutta la speranza in Ges\u00f9 di Nazareth: &#8220;S\u00ec, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo&#8221; (v. 27). La comunione con Cristo in questa vita ci prepara a superare il confine della morte, per vivere senza fine in Lui. La fede nella risurrezione dei morti e la speranza della vita eterna aprono il nostro sguardo al senso ultimo della nostra esistenza: Dio ha creato l\u2019uomo per la risurrezione e per la vita, e questa verit\u00e0 dona la dimensione autentica e definitiva alla storia degli uomini, alla loro esistenza personale e al loro vivere sociale, alla cultura, alla politica, all\u2019economia. Privo della luce della fede l\u2019universo intero finisce rinchiuso dentro un sepolcro senza futuro, senza speranza.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\">Il percorso quaresimale trova il suo compimento nel Triduo Pasquale, particolarmente nella Grande Veglia nella Notte Santa: rinnovando le promesse battesimali, riaffermiamo che Cristo \u00e8 il Signore della nostra vita, quella vita che Dio ci ha comunicato quando siamo rinati &#8220;dall\u2019acqua e dallo Spirito Santo&#8221;, e riconfermiamo il nostro fermo impegno di corrispondere all\u2019azione della Grazia per essere suoi discepoli.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\"><span style=\"color: #ff0000; font-size: large;\">3.<\/span> Il nostro immergerci nella morte e risurrezione di Cristo attraverso il Sacramento del Battesimo, ci spinge ogni giorno a liberare il nostro cuore dal peso delle cose materiali, da un legame egoistico con la &#8220;terra&#8221;, che ci impoverisce e ci impedisce di essere disponibili e aperti a Dio e al prossimo. In Cristo, Dio si \u00e8 rivelato come Amore (cfr <em>1Gv<\/em> 4,7-10). La Croce di Cristo, la &#8220;parola della Croce&#8221; manifesta la potenza salvifica di Dio (cfr <em>1Cor<\/em> 1,18), che si dona per rialzare l\u2019uomo e portargli la salvezza: amore nella sua forma pi\u00f9 radicale (cfr Enc. <em>Deus caritas est<\/em>, 12). Attraverso le pratiche tradizionali del digiuno, dell\u2019elemosina e della preghiera, espressioni dell\u2019impegno di conversione, la Quaresima educa a vivere in modo sempre pi\u00f9 radicale l\u2019amore di Cristo. Il <em>digiuno<\/em>, che pu\u00f2 avere diverse motivazioni, acquista per il cristiano un significato profondamente religioso: rendendo pi\u00f9 povera la nostra mensa impariamo a superare l\u2019egoismo per vivere nella logica del dono e dell\u2019amore; sopportando la privazione di qualche cosa &#8211; e non solo di superfluo &#8211; impariamo a distogliere lo sguardo dal nostro &#8220;io&#8221;, per scoprire Qualcuno accanto a noi e riconoscere Dio nei volti di tanti nostri fratelli. Per il cristiano il digiuno non ha nulla di intimistico, ma apre maggiormente a Dio e alle necessit\u00e0 degli uomini, e fa s\u00ec che l\u2019amore per Dio sia anche amore per il prossimo (cfr <em>Mc<\/em> 12,31).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\">Nel nostro cammino ci troviamo di fronte anche alla tentazione dell\u2019avere, dell\u2019avidit\u00e0 di denaro, che insidia il primato di Dio nella nostra vita. La bramosia del possesso provoca violenza, prevaricazione e morte; per questo la Chiesa, specialmente nel tempo quaresimale, richiama alla pratica dell\u2019<em>elemosina<\/em>, alla capacit\u00e0, cio\u00e8, di condivisione. L\u2019idolatria dei beni, invece, non solo allontana dall\u2019altro, ma spoglia l\u2019uomo, lo rende infelice, lo inganna, lo illude senza realizzare ci\u00f2 che promette, perch\u00e9 colloca le cose materiali al posto di Dio, unica fonte della vita. Come comprendere la bont\u00e0 paterna di Dio se il cuore \u00e8 pieno di s\u00e9 e dei propri progetti, con i quali ci si illude di potersi assicurare il futuro? La tentazione \u00e8 quella di pensare, come il ricco della parabola: &#8220;Anima mia, hai a disposizione molti beni per molti anni\u2026&#8221;. Conosciamo il giudizio del Signore: &#8220;Stolto, questa notte stessa ti sar\u00e0 richiesta la tua vita\u2026&#8221; (<em>Lc<\/em> 12,19-20). La pratica dell\u2019elemosina \u00e8 un richiamo al primato di Dio e all\u2019attenzione verso l\u2019altro, per riscoprire il nostro Padre buono e ricevere la sua misericordia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\">In tutto il periodo quaresimale, la Chiesa ci offre con particolare abbondanza la Parola di Dio. Meditandola ed interiorizzandola per viverla quotidianamente, impariamo una forma preziosa e insostituibile di <em>preghiera<\/em>, perch\u00e9 l\u2019ascolto attento di Dio, che continua a parlare al nostro cuore, alimenta il cammino di fede che abbiamo iniziato nel giorno del Battesimo. La preghiera ci permette anche di acquisire una nuova concezione del tempo: senza la prospettiva dell\u2019eternit\u00e0 e della trascendenza, infatti, esso scandisce semplicemente i nostri passi verso un orizzonte che non ha futuro. Nella preghiera troviamo, invece, tempo per Dio, per conoscere che &#8220;le sue parole non passeranno&#8221; (cfr <em>Mc<\/em> 13,31), per entrare in quell\u2019intima comunione con Lui &#8220;che nessuno potr\u00e0 toglierci&#8221; (cfr <em>Gv<\/em> 16,22) e che ci apre alla speranza che non delude, alla vita eterna.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\">In sintesi, l\u2019itinerario quaresimale, nel quale siamo invitati a contemplare il Mistero della Croce, \u00e8 &#8220;farsi conformi alla morte di Cristo&#8221; (<em>Fil <\/em>3,10), per attuare una <em>conversione<\/em> profonda della nostra vita: lasciarci trasformare dall\u2019azione dello Spirito Santo, come san Paolo sulla via di Damasco; orientare con decisione la nostra esistenza secondo la volont\u00e0 di Dio; liberarci dal nostro egoismo, superando l\u2019istinto di dominio sugli altri e aprendoci alla carit\u00e0 di Cristo. Il periodo quaresimale \u00e8 momento favorevole per riconoscere la nostra debolezza, accogliere, con una sincera revisione di vita, la Grazia rinnovatrice del Sacramento della Penitenza e camminare con decisione verso Cristo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\">Cari fratelli e sorelle, mediante l\u2019incontro personale col nostro Redentore e attraverso il digiuno, l\u2019elemosina e la preghiera, il cammino di conversione verso la Pasqua ci conduce a riscoprire il nostro Battesimo. Rinnoviamo in questa Quaresima l\u2019accoglienza della Grazia che Dio ci ha donato in quel momento, perch\u00e9 illumini e guidi tutte le nostre azioni. Quanto il Sacramento significa e realizza, siamo chiamati a viverlo ogni giorno in una sequela di Cristo sempre pi\u00f9 generosa e autentica. In questo nostro itinerario, ci affidiamo alla Vergine Maria, che ha generato il Verbo di Dio nella fede e nella carne, per immergerci come Lei nella morte e risurrezione del suo Figlio Ges\u00f9 ed avere la vita eterna.<\/span><\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<span style=\"color: #0000ff;\"> <strong><em>BENEDICTUS\u00a0PP. 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