{"id":6696,"date":"2011-01-30T13:37:39","date_gmt":"2011-01-30T11:37:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilconfronto.com\/?p=6696"},"modified":"2011-01-30T13:42:30","modified_gmt":"2011-01-30T11:42:30","slug":"il-digiuno-nella-chiesa-antica-presto-in-libreria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilconfronto.com\/?p=6696","title":{"rendered":"Il digiuno nella Chiesa antica .. presto in libreria"},"content":{"rendered":"<table border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><a href=\"http:\/\/www.ilconfronto.com\/wp-content\/uploads\/2011\/01\/Il-digiuno-nella-chiesa-r.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-thumbnail wp-image-6697\" title=\"Il digiuno nella chiesa r\" src=\"http:\/\/www.ilconfronto.com\/wp-content\/uploads\/2011\/01\/Il-digiuno-nella-chiesa-r-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/td>\n<td><span style=\"font-size: medium;\">Esce a giorni in libreria, per i\u00a0tipi di Paoline Editoriale\u00a0Libri,\u00a0<em>Il digiuno nella Chiesa antica. Testi siriaci, latini, greci<\/em>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">E&#8217; un&#8217;antologia di tredici autori con un&#8217;introduzione molto ampia\u00a0che inquadra il tema sia all&#8217;interno del cristianesimo che sullo sfondo di alcune\u00a0antiche civilt\u00e0 e sistemi religiosi circostanti. Il progetto \u00e8 frutto di una collaborazione a tre, sull&#8217;asse Monteveglio (Ignazio), Roma (Carla Noce, univ. La Sapienza), Bonifati (M. Benedetta). Pu\u00f2 darsi che risulti un utile strumento per vivere in modo pi\u00f9 consapevole la prossima Quaresima. Di seguito la\u00a0prefazione che apre il volume. <\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua,palatino;\"><span style=\"font-size: small;\">L\u2019estesa caduta in disuso, almeno in Occidente, del digiuno nella pratica religiosa delle comunit\u00e0 ecclesiali, ivi incluse quelle di vita consacrata, espone facilmente l\u2019opera che il lettore ha tra le mani al rischio di essere classificata tra i reperti di una certa \u201carcheologia spirituale\u201d, utile a qualche specialista e magari a chi ama soddisfare qualche esotica curiosit\u00e0 intellettuale. Se per\u00f2 si pone attenzione alla centralit\u00e0 crescente occupata dalle tematiche legate alla rinuncia al cibo e persino al rifiuto del cibo \u2013 fenomeni in buona parte speculari a quelli, anch\u2019essi tipici del nostro Occidente, della sovrabbondanza e dell\u2019abuso di cibo \u2013 si comprende come un\u2019antologia patristica sul digiuno possa allora svolgere il compito prezioso di fare ascoltare \u201cvoci lontane\u201d in un dibattito di strettissima attualit\u00e0 e dai molteplici risvolti.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua,palatino;\"><span style=\"font-size: small;\">\u00c8 in questa centralit\u00e0 del non-cibo che si nasconde d\u2019altra parte un altro ostacolo, giacch\u00e9 \u00e8 proprio la quantit\u00e0 di \u201cfilosofie\u201d che oggi stimolano, propagandano, propugnano la rinuncia al cibo, a togliere visibilit\u00e0 al \u201csenso cristiano\u201d del digiuno, fino a eclissarlo del tutto.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua,palatino;\"><span style=\"font-size: small;\">La scena risulta infatti dominata da quattro potenti protagonisti. C\u2019\u00e8 prima di tutto \u201cdieta\u201d, paroletta magica e oggi onnipotente, che nella sua derivazione greca <em>(diaita) <\/em>ha una stretta parentela con <em>z\u00e0\u00f4<\/em>, e indica quindi la vita, il modo di vivere, da qui la regola alimentare caratterizzante un buon regime di vita. Lo scopo pu\u00f2 essere terapeutico oppure estetico, oppure entrambi insieme; l\u2019importante \u00e8 che, tenendo in mano due corni cos\u00ec cruciali nella concezione del benessere oggi predominante, Dieta ha tutti i requisiti per rendere obsoleta, incomprensibile, inutile qualsiasi altra motivazione di rinuncia al cibo, prima tra tutte quella religiosa. A meno che non sia in questione uno \u201csciopero della fame\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua,palatino;\"><span style=\"font-size: small;\">Si pensi infatti a quelle espressioni di digiuno che assumono la forme della protesta, della contestazione, della solidariet\u00e0 con chi subisce un\u2019ingiustizia. La rinuncia al cibo connotata da simili scopi gode nel tempo presente di un alto prestigio morale per la sua natura eminentemente pacifica e per il fatto che a pagarne il prezzo, sulla propria pelle, \u00e8 proprio chi lo pratica. La variet\u00e0 e il carattere laico (anche quando a essere coinvolti sono \u201cuomini di religione\u201d) dei motivi che spingono a intraprendere lo sciopero della fame, restringono per\u00f2 ulteriormente lo spazio oggi lasciato al tipo di digiuno nel quale il lettore si imbatter\u00e0 attraverso le antiche testimonianze letterarie raccolte in questo volume.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua,palatino;\"><span style=\"font-size: small;\">Un terzo formidabile antagonista a questo digiuno perduto \u00e8 rappresentato dal fenomeno del rifiuto del cibo che assume forme patologiche, che risulta dotato, tra altre cose, di una potenziale carica di concorrenza particolarmente ambigua e insidiosa nei confronti del digiuno religioso. Ci riferiamo all\u2019anoressia \u201cisterica\u201d o \u201cnervosa\u201d, che dal XIX secolo ha annesso formalmente al campo della medicina il comportamento di astensione volontaria al cibo, la rinuncia al bisogno vitale di nutrimento. La complessit\u00e0 di una patologia che interessa in modo particolare il mondo giovanile, e in esso soprattutto la componente femminile, include infatti anche la possibilit\u00e0 di intravedere un legame profondo proprio con le antiche esperienze ascetiche. Nella presentazione all\u2019edizione italiana del saggio di due grandi specialisti belgi, dal titolo estremamente eloquente e provocativo,<\/span><\/span><a href=\"http:\/\/www.ilconfronto.com\/wp-admin\/post.php?post=6696&amp;action=edit#_ftn1\"><span style=\"font-family: book antiqua,palatino;\"><span style=\"font-size: small;\">[<\/span><\/span><\/a><span style=\"font-family: book antiqua,palatino;\"><span style=\"font-size: small;\"> si afferma che \u00able analogie tra il comportamento di un\u2019adolescente anoressica e quello di un\u2019asceta sono molte: la ricerca della privazione, la negazione e la frustrazione dei bisogni del corpo, il\u00a0 controllo degli istinti, la tendenza al sacrificio, le distorsioni percettive indotte dal digiuno, l\u2019aspirazione all\u2019immortalit\u00e0, il rapporto con un\u2019immagine ideale, la vicinanza e la contiguit\u00e0 con la morte\u00bb. Le differenze profonde tra l\u2019ascetismo religioso, che spinge alla sublimazione, e quello che rimanda a una patologia narcisistica, dominata da un <em>Io <\/em>rigoroso ed esigente, non sono negate; al tempo stesso per\u00f2 si fa notare i punti di contatto tra l\u2019ideale delle anoressiche, che \u00e8 quello di non avere bisogni e necessit\u00e0, di prendere le distanze dalla creaturalit\u00e0 del proprio corpo, e quello dei mistici, per i quali \u00abl\u2019annullamento, la scomparsa del corpo \u00e8 la condizione e, contemporaneamente, l\u2019effetto della vicinanza a Dio, della totale pienezza dell\u2019essere: \u201cil Signore \u00e8 il mio pastore, non manco di nulla\u201d\u00bb. \u00c8 con questa chiave interpretativa che dobbiamo rileggere, ad esempio, il celebre racconto del digiuno di quaranta giorni di Simeone lo Stilita, a imitazione di quello di Mos\u00e8 ed Elia?<\/span><\/span><a href=\"http:\/\/www.ilconfronto.com\/wp-admin\/post.php?post=6696&amp;action=edit#_ftn1\"><span style=\"font-family: book antiqua,palatino;\"><span style=\"font-size: small;\">[1]<\/span><\/span><\/a><span style=\"font-family: book antiqua,palatino;\"><span style=\"font-size: small;\"> Vi troviamo la messa in guardia contro il pericolo di un terribile atto d\u2019orgoglio, l\u2019invito rivolto al santo asceta a \u00abnon credere che fosse virt\u00f9 un suicidio, perch\u00e9 esso \u00e8 la pi\u00f9 grande e la prima delle colpe\u00bb. A questa prudente e paterna obiezione c\u2019\u00e8 la risposta di Simeone, che ammanta di astuta condiscendenza una determinazione irremovibile: \u00abMettimi da parte dieci pani e un boccale d\u2019acqua e, se vedo che il mio corpo ha bisogno di nutrimento, li prender\u00f2\u00bb. Vi\u00a0 troviamo la solitudine, anzi l\u2019isolamento dell\u2019astinente, garantito da una specie di atto notarile: la porta della celletta viene chiusa e sigillata con il fango. Tutto il dramma tende insomma all\u2019esito finale, testimoniato da chi penetra in quel luogo segreto una volta trascorsi i quaranta giorni e trova \u00abil numero dei pani intatto, il boccale dell\u2019acqua ancora pieno e lui riverso, senza respiro, incapace di muoversi\u00bb. Ma vivo, e trasfigurato.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua,palatino;\"><span style=\"font-size: small;\">Ha diritto di rimanere, un racconto come questo, nel repertorio di quella agiografia che per secoli ha nutrito in Oriente la devozione personale e l\u2019ammirazione per una delle personalit\u00e0 pi\u00f9 universalmente note dell\u2019Oriente cristiano, o riceverebbe invece collocazione pi\u00f9 appropriata nella letteratura medica sui disturbi del comportamento alimentare, eccellente caso di studio?<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua,palatino;\"><span style=\"font-size: small;\">Va segnalato un ultimo elemento antagonista, potenziale fattore di eclissi del digiuno cristiano perduto. Esso si sta imponendo grazie alle profonde trasformazioni demografiche in atto in Europa, e per necessaria conseguenza in Italia, a causa dei moti migratori che portano alla formazione di sempre pi\u00f9 estese comunit\u00e0 di uomini e donne provenienti da altri paesi e cultura. Il patrimonio religioso di questi nuovi cittadini europei \u00e8 in molti casi l\u2019elemento pi\u00f9 significativo di ci\u00f2 che essi portano con s\u00e9 dai luoghi d\u2019origine. Con particolare riguardo all\u2019islam (ma con modalit\u00e0 differenti il discorso vale anche per le religioni dell\u2019estremo oriente), la pratica del digiuno risulta essere elemento di assoluta centralit\u00e0 dell\u2019identit\u00e0 religiosa e mostra la sua forza all\u2019intero corpo sociale. Attraverso l\u2019astensione dal cibo e dalla bevanda in tutti i luoghi pubblici e privati, dall\u2019alba al tramonto, il digiuno ha qui la forza di disegnare il perimetro di una comunit\u00e0 pluri-etnica, unita e solidale nell\u2019atto del culto. L\u2019eclissi si opera qui all\u2019interno dello stesso universo religioso, e non pi\u00f9 solo dall\u2019esterno come nei casi precedenti, nel momento in cui il digiuno gradualmente viene percepito come pratica tipica e vitale <em>solo<\/em> di altre fedi e<em> <\/em>religioni.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua,palatino;\"><span style=\"font-size: small;\">La presente antologia fa dunque parlare i Padri su un tema reso attuale dagli svariati aspetti qui sommariamente richiamati. L\u2019articolazione dell\u2019<em>Introduzione <\/em>in due sezioni consente di mostrare come tale pratica non nasca dal nulla, ma in dialogo e contatto con i mondi religiosi e culturali nei quali il digiuno cristiano nacque e svilupp\u00f2 poi i suoi tratti specifici. I tredici autori dell\u2019antologia \u2013 tre per l\u2019area siriaca,\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua,palatino;\"><span style=\"font-size: small;\">quattro per quella latina, sei per quella greca \u2013 non possono esaurire tutta la variet\u00e0 offerta dalle differenti anime del cristianesimo di et\u00e0 patristica ma ne sono indubbiamente un buon campione. Il digiuno \u00e8 presentato nel suo alto significato\u00a0 individuale e collettivo, nella sua portata spirituale aperta tanto al cristiano impegnato in una via di particolare ascesi quanto a quello ancora pienamente mescolato nelle faccende nel mondo, nella sua indole penitenziale e in quella \u201cimitativa\u201d, pezzo non esclusivo ma comunque importante della sequela di quel Maestro che ha lasciato l\u2019esempio e le motivazioni del digiuno del battezzato. In questo orientamento cristologico sta in definitiva il nocciolo della specificit\u00e0 del digiuno dei cristiani, quindi della sua vitale attualit\u00e0 e della capacit\u00e0 di essere fermento di bont\u00e0 in una societ\u00e0 caratterizzata sempre pi\u00f9 dalla pluralit\u00e0 delle voci.<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Esce a giorni in libreria, per i\u00a0tipi di Paoline Editoriale\u00a0Libri,\u00a0Il digiuno nella Chiesa antica. Testi siriaci, latini, greci. E&#8217; un&#8217;antologia di tredici autori con un&#8217;introduzione molto ampia\u00a0che inquadra il tema sia all&#8217;interno del cristianesimo che sullo sfondo di alcune\u00a0antiche civilt\u00e0 e sistemi religiosi circostanti. Il progetto \u00e8 frutto di una collaborazione a tre, sull&#8217;asse Monteveglio [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1248,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-6696","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-fede"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ilconfronto.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6696","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ilconfronto.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ilconfronto.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilconfronto.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1248"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilconfronto.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6696"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ilconfronto.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6696\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ilconfronto.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6696"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilconfronto.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6696"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilconfronto.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6696"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}