{"id":5022,"date":"2010-05-12T18:58:25","date_gmt":"2010-05-12T16:58:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilconfronto.com\/?p=5022"},"modified":"2010-05-12T19:17:49","modified_gmt":"2010-05-12T17:17:49","slug":"hans-kung-lettera-ai-vescovi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilconfronto.com\/?p=5022","title":{"rendered":"Hans K\u00fcng: lettera ai vescovi."},"content":{"rendered":"<table border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ilconfronto.com\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/Hans_Kung.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-thumbnail wp-image-5023\" title=\"10744636\" src=\"http:\/\/www.ilconfronto.com\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/Hans_Kung-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/td>\n<td><span style=\"font-family: book antiqua,palatino;\"><span style=\"font-size: medium;\">Di recente ospite della trasmissione di Fabio Fazio \u00e8 stato <strong>Hans K\u00fcng<\/strong>, sacerdote, teologo, filosofo svizzero, e dal 1996 professore emerito di Teologia ecumenica presso l\u2019Universit\u00e0 di Tubinga. <\/span><\/span><\/td>\n<td>\u00a0<object classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" width=\"180\" height=\"160\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\" \/><param name=\"src\" value=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/TWoAfOl-tBU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;\" \/><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><embed type=\"application\/x-shockwave-flash\" width=\"180\" height=\"160\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/TWoAfOl-tBU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;\" allowfullscreen=\"true\" allowscriptaccess=\"always\">\u00a0<\/embed><\/object><\/td>\n<td>\u00a0<object classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" width=\"180\" height=\"160\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\" \/><param name=\"src\" value=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/BY1pXE3ehlw&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;\" \/><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><embed type=\"application\/x-shockwave-flash\" width=\"180\" height=\"160\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/BY1pXE3ehlw&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;\" allowfullscreen=\"true\" allowscriptaccess=\"always\">\u00a0<\/embed><\/object><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua,palatino;\"><span style=\"font-size: medium;\">Definito il teologo ribelle, poich\u00e9 contro il dogmatismo religioso, K\u00fcng ha da poco ultimato il suo nuovo saggio intitolato Ci\u00f2 che credo: \u201cCredere \u00e8 avere una fiducia ragionevole, nella vita, in Dio\u201d dice. Egli sostiene di credere prima di tutto nella vita terrena e poi in quella ultraterrena, ed invita ad avere fiducia nella vita, nella realt\u00e0 e nelle altre persone prima di tutto: \u201cIo voglio avere una fede in Dio fondata nella vita\u201d conferma.<\/span><\/span>\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua,palatino;\"><span style=\"font-size: medium;\">Di recente un\u2019accorata lettera ai vescovi, che riportiamo di seguito , \u00a0con riflessioni che\u00a0 pi\u00f9 che suscitare polemiche ci dovrebbero stimolare ad una attenta ed onesta riflessione sui temi trattati<\/span><\/span>\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua,palatino;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00a0<\/span><\/span><span style=\"font-family: book antiqua,palatino;\"><span style=\"font-size: medium;\">Negli anni 1962-1965 Joseph Ratzinger\u00a0 &#8211;\u00a0 oggi Benedetto XVI\u00a0 &#8211;\u00a0 ed io eravamo i due pi\u00f9 giovani teologi del Concilio. Oggi siamo i pi\u00f9 anziani, e i soli ancora in piena attivit\u00e0. Ho sempre inteso il mio impegno teologico come un servizio alla Chiesa. Per questo, mosso da preoccupazione per la crisi di fiducia in cui versa questa nostra Chiesa, la pi\u00f9 profonda che si ricordi dai tempi della Riforma ad oggi, mi rivolgo a voi, in occasione del quinto anniversario dell\u2019elezione di papa Benedetto al soglio pontificio, con una lettera aperta. \u00c8 questo infatti l\u2019unico mezzo di cui dispongo per mettermi in contatto con voi.<\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: book antiqua,palatino;\"><span style=\"font-size: medium;\">Avevo apprezzato molto a suo tempo l\u2019invito di papa Benedetto, che malgrado la mia posizione critica nei suoi riguardi mi accord\u00f2, poco dopo l\u2019inizio del suo pontificato, un colloquio di quattro ore, che si svolse in modo amichevole. Ne avevo tratto la speranza che Joseph Ratzinger, gi\u00e0 mio collega all\u2019universit\u00e0 di T\u00fcbingen, avrebbe trovato comunque la via verso un ulteriore rinnovamento della Chiesa e un\u2019intesa ecumenica, nello spirito del Concilio Vaticano II. Purtroppo le mie speranze, cos\u00ec come quelle di tante e tanti credenti che vivono con impegno la fede cattolica, non si sono avverate; ho avuto modo di farlo sapere pi\u00f9 di una volta a papa Benedetto nella corrispondenza che ho avuto con lui.<\/span><\/span>\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua,palatino;\"><span style=\"font-size: medium;\">Indubbiamente egli non ha mai mancato di adempiere con scrupolo agli impegni quotidiani del papato, e inoltre ci ha fatto dono di tre giovevoli encicliche sulla fede, la speranza e l\u2019amore. Ma a fronte della maggiore sfida del nostro tempo il suo pontificato si dimostra ogni giorno di pi\u00f9 come un\u2019ulteriore occasione perduta, per non aver saputo cogliere una serie di opportunit\u00e0:<\/span><\/span>\u00a0<br \/>\n<span style=\"font-family: book antiqua,palatino;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00a0&#8211; \u00c8 mancato il ravvicinamento alle Chiese evangeliche, non considerate neppure come Chiese nel senso proprio del termine: da qui l\u2019impossiblit\u00e0 di un riconoscimento delle sue autorit\u00e0 e della celebrazione comune dell\u2019Eucaristia.<br \/>\n&#8211; \u00c8 mancata la continuit\u00e0 del dialogo con gli ebrei: il papa ha reintrodotto l\u2019uso preconciliare della preghiera per l\u2019illuminazione degli ebrei; ha accolto nella Chiesa alcuni vescovi notoriamente scismatici e antisemiti; sostiene la beatificazione di Pio XII; e prende in seria considerazione l\u2019ebraismo solo in quanto radice storica del cristianesimo, e non gi\u00e0 come comunit\u00e0 di fede che tuttora persegue il proprio cammino di salvezza. In tutto il mondo gli ebrei hanno espresso sdegno per le parole del Predicatore della Casa Pontificia, che in occasione della liturgia del venerd\u00ec santo ha paragonato le critiche rivolte al papa alle persecuzioni antisemite.<br \/>\n&#8211; Con i musulmani si \u00e8 mancato di portare avanti un dialogo improntato alla fiducia. Sintomatico in questo senso \u00e8 il discorso pronunciato dal papa a Ratisbona: mal consigliato, Benedetto XVI ha dato dell\u2019islam un\u2019immagine caricaturale, descrivendolo come una religione disumana e violenta e alimentando cos\u00ec la diffidenza tra i musulmani.<br \/>\n&#8211; \u00c8 mancata la riconciliazione con i nativi dell\u2019America Latina: in tutta seriet\u00e0, il papa ha sostenuto che quei popoli colonizzati \u201canelassero\u201d ad accogliere la religione dei conquistatori europei.<br \/>\n&#8211; Non si \u00e8 colta l\u2019opportunit\u00e0 di venire in aiuto alle popolazioni dell\u2019Africa nella lotta contro la sovrappopolazione e l\u2019AIDS, assecondando la contraccezione e l\u2019uso del preservativo.<br \/>\n&#8211; Non si \u00e8 colta l\u2019opportunit\u00e0 di riconciliarsi con la scienza moderna, riconoscendo senza ambiguit\u00e0 la teoria dell\u2019evoluzione e aderendo, seppure con le debite differenziazioni, alle nuove prospettive della ricerca, ad esempio sulle cellule staminali.<br \/>\n&#8211; Si \u00e8 mancato di adottare infine, all\u2019interno stesso del Vaticano, lo spirito del Concilio Vaticano II come bussola di orientamento della Chiesa cattolica, portando avanti le sue riforme.<br \/>\nQuest\u2019ultimo punto, stimatissimi vescovi, riveste un\u2019importanza cruciale. Questo papa non ha mai smesso di relativizzare i testi del Concilio, interpretandoli in senso regressivo e contrario allo spirito dei Padri conciliari, e giungendo addirittura a contrapporsi espressamente al Concilio ecumenico, il quale rappresenta, in base al diritto canonico, l\u2019autorit\u00e0 suprema della Chiesa cattolica:<br \/>\n&#8211; ha accolto nella Chiesa cattolica, senza precondizione alcuna, i vescovi tradizionalisti della Fraternit\u00e0 di S. Pio X, ordinati illegalmente al di fuori della Chiesa cattolica, che hanno ricusato il Concilio su alcuni dei suoi punti essenziali;<br \/>\n&#8211; ha promosso con ogni mezzo la messa medievale tridentina, e occasionalmente celebra egli stesso l\u2019Eucaristia in latino, volgendo le spalle ai fedeli;<br \/>\n&#8211; non realizza l\u2019intesa con la Chiesa anglicana prevista nei documenti ecumenici ufficiali (ARCIC), ma cerca invece di attirare i preti anglicani sposati verso la Chiesa cattolica romana rinunciando all\u2019obbligo del celibato.<br \/>\n&#8211; ha potenziato, a livello mondiale, le forze anticonciliari all\u2019interno della Chiesa attraverso la nomina di alti responsabili anticonciliari (ad es.: Segreteria di Stato, Congregazione per la Liturgia) e di vescovi reazionari.<\/span><\/span>\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua,palatino;\"><span style=\"font-size: medium;\">Papa Benedetto XVI sembra allontanarsi sempre pi\u00f9 dalla grande maggioranza del popolo della Chiesa, il quale peraltro \u00e8 gi\u00e0 di per s\u00e9 portato a disinteressarsi di quanto avviene a Roma, e nel migliore dei casi si identifica con la propria parrocchia o con il vescovo locale.<\/span><\/span>\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua,palatino;\"><span style=\"font-size: medium;\">So bene che anche molti di voi soffrono di questa situazione: la politica anticonciliare del papa ha il pieno appoggio della Curia romana, che cerca di soffocare le critiche nell\u2019episcopato e in seno alla Chiesa, e di screditare i dissenzienti con ogni mezzo. A Roma si cerca di accreditare, con rinnovate esibizioni di sfarzo barocco e manifestazioni di grande impatto mediatico, l\u2019immagine di una Chiesa forte, con un \u201cvicario di Cristo\u201d assolutista, che riunisce nelle proprie mani i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario. Ma la politica di restaurazione di Benedetto XVI \u00e8 fallita. Le sue pubbliche apparizioni, i suoi viaggi, i suoi documenti non sono serviti a influenzare nel senso della dottrina romana le idee della maggioranza dei cattolici su varie questioni controverse, e in particolare sulla morale sessuale. Neppure i suoi incontri con i giovani, in larga misura membri di gruppi carismatici di orientamento conservatore, hanno potuto frenare le defezioni dalla Chiesa, o incrementare le vocazioni al sacerdozio.<\/span><\/span>\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua,palatino;\"><span style=\"font-size: medium;\">Nella vostra qualit\u00e0 di vescovi voi siete certo i primi a risentire dolorosamente dalla rinuncia di decine di migliaia di sacerdoti, che dall\u2019epoca del Concilio ad oggi si sono dimessi dai loro incarichi soprattutto a causa della legge sul celibato. Il problema delle nuove leve non riguarda solo i preti ma anche gli ordini religiosi, le suore, i laici consacrati: il decremento \u00e8 sia quantitativo che qualitativo. La rassegnazione e la frustrazione si diffondono tra il clero, e soprattutto tra i suoi esponenti pi\u00f9 attivi; tanti si sentono abbandonati nel loro disagio, e soffrono a causa della Chiesa. In molte delle vostre diocesi \u00e8 verosimilmente in aumento il numero delle chiese deserte, dei seminari e dei presbiteri vuoti. In molti Paesi, col preteso di una riforma ecclesiastica, si decide l\u2019accorpamento di molte parrocchie, spesso contro la loro volont\u00e0, per costituire gigantesche \u201cunit\u00e0 pastorali\u201d affidate a un piccolo numero di preti oberati da un carico eccessivo di lavoro.<\/span><\/span>\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua,palatino;\"><span style=\"font-size: medium;\">E da ultimo, ai tanti segnali della crisi in atto viene ad aggiungersi lo spaventoso scandalo degli abusi commessi da membri del clero su migliaia di bambini e adolescenti, negli Stati Uniti, in Irlanda, in Germania e altrove; e a tutto questo si accompagna una crisi di leadership, una crisi di fiducia senza precedenti. Non si pu\u00f2 sottacere il fatto che il sistema mondiale di occultamento degli abusi sessuali del clero rispondesse alle disposizioni della Congregazione romana per la Dottrina della fede (guidata tra il 1981 e il 2005 dal cardinale Ratzinger), che fin dal pontificato di Giovanni Paolo II raccoglieva, nel pi\u00f9 rigoroso segreto, la documentazione su questi casi. In data 18 maggio 2001 Joseph Ratzinger diram\u00f2 a tutti i vescovi una lettera dai toni solenni sui delitti pi\u00f9 gravi (\u201dEpistula de delictis gravioribus\u201d), imponendo nel caso di abusi il \u201csecretum pontificium\u201d, la cui violazione \u00e8 punita dalla la Chiesa con severe sanzioni. E\u2019 dunque a ragione che molti hanno chiesto un personale \u201cmea culpa\u201d al prefetto di allora, oggi papa Benedetto XVI. Il quale per\u00f2 non ha colto per farlo l\u2019occasione della settimana santa, ma al contrario ha fatto attestare \u201curbi et orbi\u201d, la domenica di Pasqua, la sua innocenza al cardinale decano.<\/span><\/span>\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua,palatino;\"><span style=\"font-size: medium;\">Per la Chiesa cattolica le conseguenze di tutti gli scandali emersi sono devastanti, come hanno confermato alcuni dei suoi maggiori esponenti. Il sospetto generalizzato colpisce ormai indiscriminatamente innumerevoli educatori e pastori di grande impegno e di condotta ineccepibile. Sta a voi, stimatissimi vescovi, chiedervi quale sar\u00e0 il futuro delle vostre diocesi e quello della nostra Chiesa. Non \u00e8 mia intenzione proporvi qui un programma di riforme. L\u2019ho gi\u00e0 fatto pi\u00f9 d\u2019una volta, sia prima che dopo il Concilio.<\/span><\/span>\u00a0\u00a0<\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua,palatino;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00a0Mi limiter\u00f2 invece a sottoporvi qui sei proposte, condivise \u2013 ne sono convinto \u2013 da milioni di cattolici che non hanno voce.<\/span><\/span>\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua,palatino;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00a0<\/span><\/span>\u00a0<br \/>\n<span style=\"font-family: book antiqua,palatino;\"><span style=\"font-size: medium;\">1. <strong><span style=\"color: #ff0000;\">Non tacete<\/span><\/strong>. Il silenzio a fronte di tanti gravissimi abusi vi rende corresponsabili. Al contrario, ogni qualvolta ritenete che determinate leggi, disposizioni o misure abbiano effetti controproducenti, dovreste dichiararlo pubblicamente. Non scrivete lettere a Roma per fare atto di sottomissione e devozione, ma per esigere riforme!<\/span><\/span>\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<div><span style=\"font-family: book antiqua,palatino;\">\u00a0<\/span><span style=\"font-family: book antiqua,palatino;\"><span style=\"font-size: medium;\">2. <strong><span style=\"color: #ff0000;\">Ponete mano a iniziative riformatrici<\/span><\/strong>. Tanti, nella Chiesa e nell\u2019episcopato, si lamentano di Roma, senza per\u00f2 mai prendere un\u2019iniziativa. Ma se oggi in questa o quella diocesi o comunit\u00e0 i parrocchiani disertano la messa, se l\u2019opera pastorale risulta inefficace, se manca l\u2019apertura verso i problemi e i mali del mondo, se la cooperazione ecumenica si riduce a un minimo, non si possono scaricare tutte le colpe su Roma. Tutti, dal vescovo al prete o al laico, devono impegnarsi per il rinnovamento della Chiesa nel proprio ambiente di vita, piccolo o grande che sia. Molte cose straordinarie, nelle comunit\u00e0 e pi\u00f9 in generale in seno alla Chiesa, sono nate dall\u2019iniziativa di singole persone o di piccoli gruppi. Spetta a voi, nella vostra qualit\u00e0 di vescovi, il compito di promuovere e sostenere simili iniziative, cos\u00ec come quello di rispondere, soprattutto in questo momento, alle giustificate lagnanze dei fedeli.\u00a0<\/span><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: book antiqua,palatino;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00a0<\/span><\/span>\u00a0<\/div>\n<div>3<span style=\"font-family: book antiqua,palatino;\"><span style=\"font-size: medium;\">. <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Agire collegialmente.<\/strong><\/span> Il Concilio ha decretato, dopo un focoso dibattito e contro la tenace opposizione curiale, la collegialit\u00e0 dei papi e dei vescovi, in analogia alla storia degli apostoli: lo stesso Pietro non agiva al di fuori del collegio degli apostoli. Ma nel periodo post-conciliare il papa e la curia hanno ignorato questa fondamentale decisione conciliare. Fin da quando, a soli due anni dal Concilio e senza alcuna consultazione con l\u2019episcopato, Paolo VI promulg\u00f2 un\u2019enciclica in difesa della discussa legge sul celibato, la politica e il magistero pontificio ripresero a funzionare secondo il vecchio stile non collegiale. Nella stessa liturgia il papa si presenta come un autocrate, davanti al quale i vescovi, dei quali volentieri si circonda, figurano come comparse senza diritti e senza voce. Perci\u00f2, stimatissimi vescovi, non dovreste agire solo individualmente, bens\u00ec in comune con altri vescovi, con i preti, con le donne e gli uomini che formano il popolo della Chiesa.\u00a0<\/span><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: book antiqua,palatino;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00a0<\/span><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: book antiqua,palatino;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00a0<\/span><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: book antiqua,palatino;\"><span style=\"font-size: medium;\">4. <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>L\u2019obbedienza assoluta si deve solo a Dio<\/strong><\/span>. Voi tutti, al momento della solenne consacrazione alla dignit\u00e0 episcopale, avete giurato obbedienza incondizionata al papa. Tuttavia sapete anche che l\u2019obbedienza assoluta \u00e8 dovuta non gi\u00e0 al papa, ma soltanto a Dio. Perci\u00f2 non dovete vedere in quel giuramento a un ostacolo tale da impedirvi di dire la verit\u00e0 sull\u2019attuale crisi della Chiesa, della vostra diocesi e del vostro Paese. Seguite l\u2019esempio dell\u2019apostolo Paolo, che si oppose a Pietro \u201ca viso aperto, perch\u00e9 evidentemente aveva torto\u201d (Gal. 2,11). Pu\u00f2 essere legittimo fare pressione sulle autorit\u00e0 romane, in uno spirito di fratellanza cristiana, laddove queste non aderiscano allo spirito del Vangelo e della loro missione. Numerosi traguardi \u2013 come l\u2019uso delle lingue nazionali nella liturgia, le nuove disposizioni sui matrimoni misti, l\u2019adesione alla tolleranza, alla democrazia, ai diritti umani, all\u2019intesa ecumenica e molti altri ancora hanno potuto essere raggiunti soltanto grazie a una costante e tenace pressione dal basso.\u00a0<\/span><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: book antiqua,palatino;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00a0<\/span><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: book antiqua,palatino;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00a0<\/span><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: book antiqua,palatino;\"><span style=\"font-size: medium;\">5. <strong><span style=\"color: #ff0000;\">Perseguire soluzioni regionali:<\/span> <\/strong>il Vaticano si mostra spesso sordo alle giustificate richieste dei vescovi, dei preti e dei laici. Ragione di pi\u00f9 per puntare con intelligenza a soluzioni regionali. Come ben sapete, un problema particolarmente delicato \u00e8 costituito dalla legge sul celibato, una norma di origine medievale, la quale a ragione \u00e8 ora messa in discussione a livello mondiale nel contesto dello scandalo suscitato dagli abusi. Un cambiamento in contrapposizione con Roma appare pressoch\u00e9 impossibile; ma non per questo si \u00e8 condannati alla passivit\u00e0. Un prete che dopo seria riflessione abbia maturato l\u2019intenzione di sposarsi non dovrebbe essere costretto a dimettersi automaticamente dal suo incarico, se potesse contare sul sostegno del suo vescovo e della sua comunit\u00e0. Una singola Conferenza episcopale potrebbe aprire la strada procedendo a una soluzione regionale. Meglio sarebbe tuttavia mirare a una soluzione globale per la Chiesa nel suo insieme.\u00a0<\/span><\/span><\/div>\n<p>\u00a0<span style=\"font-family: book antiqua,palatino;\"><span style=\"font-size: medium;\">Perci\u00f2<br \/>\n6. <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>si chieda la convocazione di un Concilio<\/strong><\/span>: se per arrivare alla riforma liturgica, alla libert\u00e0 religiosa, all\u2019ecumenismo e al dialogo interreligioso c\u2019\u00e8 stato bisogno di un Concilio, lo stesso vale oggi a fronte dei problemi che si pongono in termini tanto drammatici. Un secolo prima della Riforma, il Concilio di Costanza aveva deciso la convocazione di un concilio ogni cinque anni: decisione che fu per\u00f2 disattesa dalla Curia romana, la quale anche oggi far\u00e0 indubbiamente di tutto per evitare un concilio dal quale non pu\u00f2 che temere una limitazione dei propri poteri. \u00c8 responsabilit\u00e0 di tutti voi riuscire a far passare la proposta di un concilio, o quanto meno di un\u2019assemblea episcopale rappresentativa.\u00a0<br \/>\nQuesto, a fronte di una Chiesa in crisi, \u00e8 l\u2019appello che rivolgo a voi, stimatissimi vescovi: vi invito a gettare sulla bilancia il peso della vostra autorit\u00e0 episcopale, rivalutata dal Concilio. Nella difficile situazione che stiamo vivendo, gli occhi del mondo sono rivolti a voi. Innumerevoli sono i cattolici che hanno perso la fiducia nella loro Chiesa; e il solo modo per contribuire a ripristinarla \u00e8 quello di affrontare onestamente e apertamente i problemi, per adottare le riforme che ne conseguono. Chiedo a voi, nel pi\u00f9 totale rispetto, di fare la vostra parte, ove possibile in collaborazione con altri vescovi, ma se necessario anche soli, con apostolica \u201cfranchezza\u201d (At 4,29.31). Date un segno di speranza ai vostri fedeli, date una prospettiva alla nostra Chiesa.\u00a0<br \/>\nVi saluto nella comunione della fede cristiana.\u00a0<\/span><\/span>\u00a0\u00a0<\/p>\n<div><span style=\"font-family: book antiqua,palatino;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: book antiqua,palatino;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00a0<\/span><\/span>\u00a0<\/span><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: book antiqua,palatino;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00a0<\/span><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: book antiqua,palatino;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00a0<\/span><\/span><\/div>\n<p>\u00a0\u00a0<\/p>\n<div><span style=\"font-family: book antiqua,palatino;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00a0\u00a0<\/span><\/span><\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua,palatino;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00a0\u00a0<\/p>\n<p><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Di recente ospite della trasmissione di Fabio Fazio \u00e8 stato Hans K\u00fcng, sacerdote, teologo, filosofo svizzero, e dal 1996 professore emerito di Teologia ecumenica presso l\u2019Universit\u00e0 di Tubinga. \u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0 Definito il teologo ribelle, poich\u00e9 contro il dogmatismo religioso, K\u00fcng ha da poco ultimato il suo nuovo saggio intitolato Ci\u00f2 che credo: \u201cCredere \u00e8 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1248,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-5022","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-fede"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ilconfronto.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5022","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ilconfronto.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ilconfronto.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilconfronto.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1248"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilconfronto.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5022"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ilconfronto.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5022\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ilconfronto.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5022"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilconfronto.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5022"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilconfronto.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5022"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}