{"id":3301,"date":"2009-10-11T10:12:34","date_gmt":"2009-10-11T08:12:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilconfronto.com\/?p=3301"},"modified":"2009-10-20T12:48:24","modified_gmt":"2009-10-20T10:48:24","slug":"a-47-anni-dallinizio-del-concilio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilconfronto.com\/?p=3301","title":{"rendered":"A 47 anni dall&#8217;inizio del Concilio"},"content":{"rendered":"<table style=\"width: 655px; height: 175px;\" border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><a href=\"http:\/\/www.ilconfronto.com\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/Giovanni-XXIII.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-thumbnail wp-image-3302\" title=\"Giovanni XXIII\" src=\"http:\/\/www.ilconfronto.com\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/Giovanni-XXIII-150x150.jpg\" alt=\"Giovanni XXIII\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/td>\n<td>\u00a0<em>L&#8217;11 ottobre \u00e8 la memoria liturgica del Beato Papa Giovanni. <\/em><\/p>\n<p><em>Questa data della sua festa \u00e8 stata scelta\u00a0 perch\u00e8 l\u201911 Ottobre 1962 Papa Giovanni dava inizio al Concilio con quel suo discorso che ha messo tutto in movimento.<\/em><\/p>\n<p><em>Questa memoria, non per nostalgia, ma per fiducia che lo Spirito Santo custodisca questi doni malgrado tutte le attuali distrazioni e deviazioni.<\/em><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><a href=\"http:\/\/www.ilconfronto.com\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/Giovanni-XXIII.jpg\"><\/a><\/td>\n<td>\n<address>\u00a0<\/address>\n<\/td>\n<td><object classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" width=\"200\" height=\"160\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\" \/><param name=\"src\" value=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/jt5w6vkDtfc&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;\" \/><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><embed type=\"application\/x-shockwave-flash\" width=\"200\" height=\"160\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/jt5w6vkDtfc&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;\" allowfullscreen=\"true\" allowscriptaccess=\"always\"><\/embed><\/object>\u00a0<\/td>\n<td><object classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" width=\"200\" height=\"160\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\" \/><param name=\"src\" value=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/OBzsAgkHNyY&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;\" \/><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><embed type=\"application\/x-shockwave-flash\" width=\"200\" height=\"160\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/OBzsAgkHNyY&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;\" allowfullscreen=\"true\" allowscriptaccess=\"always\"><\/embed><\/object>\u00a0<\/td>\n<td>\u00a0<object classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" width=\"200\" height=\"160\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\" \/><param name=\"src\" value=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/snMCpvJw2bc&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;\" \/><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><embed type=\"application\/x-shockwave-flash\" width=\"200\" height=\"160\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/snMCpvJw2bc&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;\" allowfullscreen=\"true\" allowscriptaccess=\"always\"><\/embed><\/object><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Riportiamo il discorso di Papa Giovanni all&#8217;apertura del Concilio<\/p>\n<p><em>Venerabili Fratelli,<\/em><\/p>\n<p>1. La Madre Chiesa si rallegra perch\u00e9, per un dono speciale della Divina Provvidenza, \u00e8 ormai sorto il giorno tanto desiderato nel quale qui, presso il sepolcro di san Pietro, auspice la Vergine Madre di Dio, di cui oggi si celebra con gioia la dignit\u00e0 materna, inizia solennemente il Concilio Ecumenico Vaticano II.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>I Concili Ecumenici nella Chiesa<\/strong><\/p>\n<p>2. 1. Tutti i Concili \u2014 sia i venti Ecumenici sia gli innumerevoli e da non sottovalutare Provinciali e Regionali \u2014 che sono stati celebrati nel succedersi dei secoli, attestano con evidenza la vitalit\u00e0 della Chiesa Cattolica e sono iscritti come lumi splendenti nella sua storia.<\/p>\n<p>2.<strong> <\/strong>Nell\u2019indire questa grandiosa assemblea, il pi\u00f9 recente e umile Successore del Principe degli Apostoli, che vi parla, si \u00e8 proposto di riaffermare ancora una volta il Magistero Ecclesiastico, che non viene mai meno e perdura sino alla fine dei tempi; Magistero che con questo Concilio si presenta in modo straordinario a tutti gli uomini che sono nel mondo, tenendo conto delle deviazioni, delle esigenze, delle opportunit\u00e0 dell\u2019et\u00e0 contemporanea.<\/p>\n<p>3.<strong> <\/strong>Iniziando questo Concilio universale, il Vicario di Cristo, che vi sta parlando, guarda, com\u2019\u00e8 naturale, al passato, e quasi ne percepisce la voce incitante e incoraggiante: volentieri infatti ripensa alle benemerenze dei Sommi Pontefici che vissero in tempi pi\u00f9 antichi e pi\u00f9 recenti, e che dalle assemblee dei Concili, tenuti sia in Oriente che in Occidente dal quarto secolo fino al Medio Evo e agli ultimi tempi, hanno trasmesso le testimonianze di tale voce veneranda e solenne. Esse acclamano senza sosta al trionfo di quella Societ\u00e0 umana e divina, cio\u00e8 della Chiesa, che assume dal Divin Redentore il nome, i doni della grazia e tutto il suo valore.<\/p>\n<p>4. Se questo \u00e8 motivo di letizia spirituale, non possiamo tuttavia negare che nella lunga serie di diciannove secoli molti dolori e amarezze hanno oscurato questa storia. Fu ed \u00e8 veritiero quello che il vecchio Simeone con voce profetica disse a Maria Madre di Ges\u00f9: &#8220;Egli \u00e8 qui per la rovina e la risurrezione di molti&#8230;, segno di contraddizione&#8221; [<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/john_xxiii\/speeches\/1962\/documents\/hf_j-xxiii_spe_19621011_opening-council_it.html#_ftn1\">1<\/a>]. E Ges\u00f9 stesso, cresciuto in et\u00e0, indic\u00f2 chiaramente come nei tempi si sarebbero comportati gli uomini verso di lui, pronunziando quelle misteriose parole: &#8220;Chi ascolta voi ascolta me&#8221; [<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/john_xxiii\/speeches\/1962\/documents\/hf_j-xxiii_spe_19621011_opening-council_it.html#_ftn2\">2<\/a>]. Questo disse inoltre: &#8220;Chi non \u00e8 con me, \u00e8 contro di me; e chi non raccoglie con me, disperde&#8221; [<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/john_xxiii\/speeches\/1962\/documents\/hf_j-xxiii_spe_19621011_opening-council_it.html#_ftn3\">3<\/a>], come vediamo scritto in San Luca, che riferisce anche le espressioni precedenti.<\/p>\n<p>5. Dopo quasi venti secoli, le situazioni e i problemi gravissimi che l\u2019umanit\u00e0 deve affrontare non mutano; infatti Cristo occupa sempre il posto centrale della storia e della vita: gli uomini o aderiscono a lui e alla sua Chiesa, e godono cos\u00ec della luce, della bont\u00e0, del giusto ordine e del bene della pace; oppure vivono senza di lui o combattono contro di lui e restano deliberatamente fuori della Chiesa, e per questo tra loro c\u2019\u00e8 confusione, le mutue relazioni diventano difficili, incombe il pericolo di guerre sanguinose.<\/p>\n<p>6.<strong> <\/strong>Ogni volta che vengono celebrati, i Concili Ecumenici proclamano in forma solenne questa corrispondenza con Cristo e con la sua Chiesa ed irradiano per ogni dove la luce della verit\u00e0, indirizzano sulla via giusta la vita dei singoli, della convivenza domestica e della societ\u00e0, suscitano ed irrobustiscono le energie spirituali, innalzano stabilmente gli animi ai beni veri e sempiterni.<\/p>\n<p>7. Mentre contempliamo le successive epoche dell\u2019umanit\u00e0 durante questi venti secoli dell\u2019era cristiana, davanti ai Nostri occhi sfilano le testimonianze di questo Magistero straordinario della Chiesa, cio\u00e8 dei Concili universali. Tale documentazione \u00e8 contenuta in parecchi volumi di grande imponenza, ed \u00e8 da considerare come un sacro tesoro, che \u00e8 conservato negli archivi della Citt\u00e0 di Roma e nelle pi\u00f9 celebri biblioteche di tutto il mondo.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong><em>Origine e causa del Concilio Ecumenico Vaticano II<\/em><\/strong><\/p>\n<p>3. 1. Quanto all\u2019origine e alla causa del grande avvenimento per il quale Ci \u00e8 piaciuto adunarvi, \u00e8 sufficiente riportare ancora una volta la testimonianza, certamente umile, ma che Noi possiamo attestare come sperimentata: la prima volta abbiamo concepito questo Concilio nella mente quasi all\u2019improvviso, e in seguito l\u2019abbiamo comunicato con parole semplici davanti al Sacro Collegio dei Padri Cardinali in quel fausto 25 gennaio 1959, festa della Conversione di San Paolo, nella sua Patriarcale Basilica sulla via Ostiense. Gli animi degli astanti furono subito repentinamente commossi, come se brillasse un raggio di luce soprannaturale, e tutti lo trasparirono soavemente sul volto e negli occhi. Nello stesso tempo si accese in tutto il mondo un enorme interesse, e tutti gli uomini cominciarono ad attendere con impazienza la celebrazione del Concilio.<\/p>\n<p>2.<strong> <\/strong>In questi tre anni \u00e8 stato svolto un lavoro intenso per preparare il Concilio, con il programma di indagare pi\u00f9 accuratamente ed ampiamente quale fosse in questa nostra epoca la condizione della Fede, della pratica religiosa, dell\u2019incidenza della comunit\u00e0 cristiana e soprattutto cattolica.<\/p>\n<p>3. Non a torto questo tempo speso nel preparare il Concilio Ci sembra sia stato quasi un primo segno e dono della grazia celeste.<\/p>\n<p>4.<strong> <\/strong>Illuminata dalla luce di questo Concilio, la Chiesa si accrescer\u00e0, come speriamo, di ricchezze spirituali e, attingendovi il vigore di nuove energie, guarder\u00e0 con sicurezza ai tempi futuri. Infatti, introducendo opportuni emendamenti ed avviando saggiamente un impegno di reciproco aiuto, la Chiesa otterr\u00e0 che gli uomini, le famiglie, le nazioni rivolgano davvero le menti alle realt\u00e0 soprannaturali.<\/p>\n<p>5. \u00c8 dunque dovere di coscienza ringraziare fervidamente il Sommo Datore di ogni bene per la celebrazione di questo Concilio, e magnificare con esultanza la gloria di Cristo Signore, che \u00e8 Re vittorioso ed immortale dei secoli e dei popoli.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong><em>Opportunit\u00e0 di celebrare il Concilio<\/em><\/strong><\/p>\n<p>4. 1. C\u2019\u00e8 inoltre un\u2019altra cosa, Venerabili Fratelli, ch<\/p>\n<p>e \u00e8 utile proporre alla vostra considerazione sull\u2019argomento. Ad aumentare la santa letizia che in quest\u2019ora solenne pervade i nostri animi, Ci sia cio\u00e8 permesso osservare davanti a questa grandiosa assemblea che l\u2019apertura di questo Concilio Ecumenico cade proprio in circostanze favorevoli di tempo.<\/p>\n<p>2.<strong> <\/strong>Spesso infatti avviene, come abbiamo sperimentato nell\u2019adempiere il quotidiano ministero apostolico, che, non senza offesa per le Nostre orecchie, ci vengano riferite le voci di alcuni che, sebbene accesi di zelo per la religione, valutano per\u00f2 i fatti senza sufficiente obiettivit\u00e0 n\u00e9 prudente giudizio. Nelle attuali condizioni della societ\u00e0 umana essi non sono capaci di vedere altro che rovine e guai; vanno dicendo che i nostri tempi, se si confrontano con i secoli passati, risultano del tutto peggiori; e arrivano fino al punto di comportarsi come se non avessero nulla da imparare dalla storia, che \u00e8 maestra di vita, e come se ai tempi dei precedenti Concili tutto procedesse felicemente quanto alla dottrina cristiana, alla morale, alla giusta libert\u00e0 della Chiesa.<\/p>\n<p>3.<strong> <\/strong>A Noi sembra di dover risolutamente dissentire da codesti profeti di sventura, che annunziano sempre il peggio, quasi incombesse la fine del mondo.<\/p>\n<p>4.<strong> <\/strong>Nello stato presente degli eventi umani, nel quale l\u2019umanit\u00e0 sembra entrare in un nuovo ordine di cose, sono piuttosto da vedere i misteriosi piani della Divina Provvidenza, che si realizzano in tempi successivi attraverso l\u2019opera degli uomini, e spesso al di l\u00e0 delle loro aspettative, e con sapienza dispongono tutto, anche le avverse vicende umane, per il bene della Chiesa.<\/p>\n<p>5. Questo \u00e8 facile arguire se si considerano con attenzione i problemi e i pericoli di natura politica ed economica del giorno d\u2019oggi. Essi tengono cos\u00ec occupati gli uomini da distogliere i loro interessi e le loro preoccupazioni dal fatto religioso, che \u00e8 di pertinenza del sacro Magistero della Chiesa. Questo modo di agire non manca certo di errore, e dev\u2019essere giustamente riprovato. Tuttavia nessuno pu\u00f2 negare che queste nuove situazioni indotte hanno almeno questo vantaggio, che vengono cos\u00ec eliminati quegli innumerevoli impedimenti con cui un tempo i figli del secolo erano soliti ostacolare la libera azione della Chiesa. Basta sfogliare di sfuggita gli annali ecclesiastici per constatare con evidenza che gli stessi Concili Ecumenici, le cui vicende sono registrate a caratteri d\u2019oro nella storia della Chiesa, sono stati spesso celebrati non senza gravissime difficolt\u00e0 e motivi di dolore a causa dell\u2019indebita ingerenza del potere civile. Talvolta infatti i Principi di questo mondo si proponevano sinceramente di assumere la protezione della Chiesa, ma molte volte ci\u00f2 non avveniva senza danno e pericolo spirituale, perch\u00e9 pi\u00f9 spesso essi erano guidati da calcoli politici e si preoccupavano troppo dei propri interessi.<\/p>\n<p>6. Confessiamo che oggi siamo afflitti da grandissimo dolore perch\u00e9 in mezzo a voi mancano molti Pastori della Chiesa, a Noi carissimi, che per la Fede di Cristo sono tenuti in catene o sono impediti da altri ostacoli, e il cui ricordo Ci spinge ad elevare per essi a Dio ardentissime preghiere; tuttavia non senza speranza e Nostra grande consolazione vediamo oggi verificarsi il fatto che la Chiesa, finalmente sciolta da tanti impedimenti profani delle et\u00e0 passate, da questo Tempio Vaticano, come da un secondo Cenacolo degli Apostoli, per mezzo di voi possa alzare la sua voce, gravida di autorit\u00e0 e di maest\u00e0.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong><em>Compito principale del Concilio: difendere e diffondere la dottrina<\/em><\/strong><\/p>\n<p>5. 1. Quel che pi\u00f9 di tutto interessa il Concilio \u00e8 che il sacro deposito della dottrina cristiana sia custodito e insegnato in forma pi\u00f9 efficace.<\/p>\n<p>2.<strong> <\/strong>Tale dottrina abbraccia l\u2019uomo integrale, composto di anima e di corpo, e a noi, che abitiamo su questa terra, comanda di tendere come pellegrini alla patria celeste.<\/p>\n<p>3.<strong> <\/strong>Ci\u00f2 mostra in qual modo si deve ordinare questa vita mortale, affinch\u00e9, adempiendo i nostri doveri, ai quali siamo tenuti verso la Citt\u00e0 terrena e quella celeste, possiamo raggiungere il fine a noi prestabilito da Dio. In altri termini, tutti quanti gli uomini, sia singoli che come societ\u00e0, finch\u00e9 questa vita lo permette, hanno il dovere di tendere senza tregua a conseguire i beni celesti, e servirsi per far questo delle realt\u00e0 terrene, in modo per\u00f2 che l\u2019uso dei beni temporali non rechi pregiudizio alla loro felicit\u00e0 eterna.<\/p>\n<p>4. \u00c8 certamente vero che il Signore ha pronunziato questa esortazione: &#8220;Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia&#8221; [<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/john_xxiii\/speeches\/1962\/documents\/hf_j-xxiii_spe_19621011_opening-council_it.html#_ftn4\">4<\/a>]. Questo &#8220;prima&#8221; esprime dove devono essere dirette anzitutto le nostre forze e le nostre preoccupazioni; per\u00f2 non bisogna affatto trascurare le altre parole che seguono in questo comando del Signore: &#8220;e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta&#8221; [<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/john_xxiii\/speeches\/1962\/documents\/hf_j-xxiii_spe_19621011_opening-council_it.html#_ftn5\">5<\/a>]. In realt\u00e0, nella Chiesa ci furono sempre e ci sono coloro, che, pur dedicandosi con tutte le forze alla pratica della perfezione evangelica, danno contemporaneamente il loro contributo al progresso civile, perch\u00e9 dagli esempi della loro vita e dalle loro benefiche iniziative di carit\u00e0 riceve non poco vigore e incremento quanto c\u2019\u00e8 di pi\u00f9 alto e di pi\u00f9 nobile nella societ\u00e0 umana.<\/p>\n<p>5.<strong> <\/strong>Ma perch\u00e9 tale dottrina raggiunga i molteplici campi dell\u2019attivit\u00e0 umana, che toccano le persone singole, le famiglie e la vita sociale, \u00e8 necessario prima di tutto che la Chiesa non distolga mai gli occhi dal sacro patrimonio della verit\u00e0 ricevuto dagli antichi; ed insieme ha bisogno di guardare anche al presente, che ha comportato nuove situazioni e nuovi modi di vivere, ed ha aperto nuove vie all\u2019apostolato cattolico.<\/p>\n<p>6.<strong> <\/strong>Per questa ragione la Chiesa non \u00e8 rimasta indifferente a quelle meravigliose scoperte dell\u2019umano ingegno ed a quel progresso delle idee di cui oggi godiamo, n\u00e9 \u00e8 stata incapace di onestamente apprezzarle; ma, seguendo con vigile cura questi fatti, non cessa di ammonire gli uomini perch\u00e9, al di sopra dell\u2019attrattiva delle realt\u00e0 visibili, volgano gli occhi a Dio, fonte di ogni sapienza e di ogni bellezza, affinch\u00e9 essi, ai quali \u00e8 stato detto: &#8220;Soggiogate la terra e dominatela&#8221; [<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/john_xxiii\/speeches\/1962\/documents\/hf_j-xxiii_spe_19621011_opening-council_it.html#_ftn6\">6<\/a>], non dimentichino quel rigorosissimo comando: &#8220;Adora il Signore Dio tuo e a lui solo rendi culto&#8221; [<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/john_xxiii\/speeches\/1962\/documents\/hf_j-xxiii_spe_19621011_opening-council_it.html#_ftn7\">7<\/a>], perch\u00e9 il fascino fuggente delle cose non impedisca il vero progresso.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong><em>In che modo va sviluppata oggi la dottrina<\/em><\/strong><\/p>\n<p>6. 1. Ci\u00f2 premesso, Venerabili Fratelli, diventa chiaro che cosa \u00e8 stato demandato al Concilio Ecumenico per quanto riguarda la dottrina.<\/p>\n<p>2.<strong> <\/strong>Il ventunesimo Concilio Ecumenico \u2014 che si avvale dell\u2019efficace e importante aiuto di persone che eccellono nella scienza delle discipline sacre, dell\u2019esercizio dell\u2019apostolato e della rettitudine nel comportamento \u2014 vuole trasmettere integra, non sminuita, non distorta, la dottrina cattolica, che, seppure tra difficolt\u00e0 e controversie, \u00e8 divenuta patrimonio comune degli uomini. Questo non \u00e8 gradito a tutti, ma viene proposto come offerta di un fecondissimo tesoro a tutti quelli che sono dotati di buona volont\u00e0.<\/p>\n<p>3.<strong> <\/strong>Per\u00f2 noi non dobbiamo soltanto custodire questo prezioso tesoro, come se ci preoccupassimo della sola antichit\u00e0, ma, alacri, senza timore, dobbiamo continuare nell\u2019opera che la nostra epoca esige, proseguendo il cammino che la Chiesa ha percorso per quasi venti secoli.<\/p>\n<p>4. Ma il nostro lavoro non consiste neppure, come scopo primario, nel discutere alcuni dei principali temi della dottrina ecclesiastica, e cos\u00ec richiamare pi\u00f9 dettagliatamente quello che i Padri e i teologi antichi e moderni hanno insegnato e che ovviamente supponiamo non essere da voi ignorato, ma impresso nelle vostre menti.<\/p>\n<p>5.<strong> <\/strong>Per intavolare soltanto simili discussioni non era necessario indire un Concilio Ecumenico. Al presente bisogna invece che in questi nostri tempi l\u2019intero insegnamento cristiano sia sottoposto da tutti a nuovo esame, con animo sereno e pacato, senza nulla togliervi, in quella maniera accurata di pensare e di formulare le parole che risalta soprattutto negli atti dei Concili di Trento e Vaticano I; occorre che la stessa dottrina sia esaminata pi\u00f9 largamente e pi\u00f9 a fondo e gli animi ne siano pi\u00f9 pienamente imbevuti e informati, come auspicano ardentemente tutti i sinceri fautori della verit\u00e0 cristiana, cattolica, apostolica; occorre che questa dottrina certa ed immutabile, alla quale si deve prestare un assenso fedele, sia approfondita ed esposta secondo quanto \u00e8 richiesto dai nostri tempi. Altro \u00e8 infatti il deposito della Fede, cio\u00e8 le verit\u00e0 che sono contenute nella nostra veneranda dottrina, altro \u00e8 il modo con il quale esse sono annunziate, sempre per\u00f2 nello stesso senso e nella stessa accezione. Va data grande importanza a questo metodo e, se \u00e8 necessario, applicato con pazienza; si dovr\u00e0 cio\u00e8 adottare quella forma di esposizione che pi\u00f9 corrisponda al magistero, la cui indole \u00e8 prevalentemente pastorale.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong><em>In che modo vanno combattuti gli errori<\/em><\/strong><\/p>\n<p>7. 1. Aprendo il Concilio Ecumenico Vaticano II, \u00e8 evidente come non mai che la verit\u00e0 del Signore rimane in eterno. Vediamo infatti, nel succedersi di un\u2019et\u00e0 all\u2019altra, che le incerte opinioni degli uomini si contrastano a vicenda e spesso gli errori svaniscono appena sorti, come nebbia dissipata dal sole.<\/p>\n<p>2.<strong> <\/strong>Non c\u2019\u00e8 nessun tempo in cui la Chiesa non si sia opposta a questi errori; spesso li ha anche condannati, e talvolta con la massima severit\u00e0. Quanto al tempo presente, la Sposa di Cristo preferisce usare la medicina della misericordia invece di imbracciare le armi del rigore; pensa che si debba andare incontro alle necessit\u00e0 odierne, esponendo pi\u00f9 chiaramente il valore del suo insegnamento piuttosto che condannando. Non perch\u00e9 manchino dottrine false, opinioni, pericoli da cui premunirsi e da avversare; ma perch\u00e9 tutte quante contrastano cos\u00ec apertamente con i retti principi dell\u2019onest\u00e0, ed hanno prodotto frutti cos\u00ec letali che oggi gli uomini sembrano cominciare spontaneamente a riprovarle, soprattutto quelle forme di esistenza che ignorano Dio e le sue leggi, riponendo troppa fiducia nel progressi della tecnica, fondando il benessere unicamente sulle comodit\u00e0 della vita. Essi sono sempre pi\u00f9 consapevoli che la dignit\u00e0 della persona umana e la sua naturale perfezione \u00e8 questione di grande importanza e difficilissima da realizzare. Quel che conta soprattutto \u00e8 che essi hanno imparato con l\u2019esperienza che la violenza esterna esercitata sugli altri, la potenza delle armi, il predominio politico non bastano assolutamente a risolvere per il meglio i problemi gravissimi che li tormentano.<\/p>\n<p>3.<strong> <\/strong>Cos\u00ec stando le cose, la Chiesa Cattolica, mentre con questo Concilio Ecumenico innalza la fiaccola della verit\u00e0 cattolica, vuole mostrarsi madre amorevolissima di tutti, benigna, paziente, mossa da misericordia e da bont\u00e0 verso i figli da lei separati. All\u2019umanit\u00e0 travagliata da tante difficolt\u00e0 essa dice, come gi\u00e0 Pietro a quel povero che gli aveva chiesto l\u2019elemosina: &#8220;Non possiedo n\u00e9 argento n\u00e9 oro, ma quello che ho te lo do: nel nome di Ges\u00f9 Cristo, il Nazareno, cammina!&#8221; [<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/john_xxiii\/speeches\/1962\/documents\/hf_j-xxiii_spe_19621011_opening-council_it.html#_ftn8\">8<\/a>]. In altri termini, la Chiesa offre agli uomini dei nostri tempi non ricchezze caduche, n\u00e9 promette una felicit\u00e0 soltanto terrena; ma dispensa i beni della grazia soprannaturale, i quali, elevando gli uomini alla dignit\u00e0 di figli di Dio, sono di cos\u00ec valida difesa ed aiuto a rendere pi\u00f9 umana la loro vita; apre le sorgenti della sua fecondissima dottrina, con la quale gli uomini, illuminati dalla luce di Cristo, riescono a comprendere a fondo che cosa essi realmente sono, di quale dignit\u00e0 sono insigniti, a quale meta devono tendere; infine, per mezzo dei suoi figli manifesta ovunque la grandezza della carit\u00e0 cristiana, di cui null\u2019altro \u00e8 pi\u00f9 valido per estirpare i semi delle discordie, nulla pi\u00f9 efficace per favorire la concordia, la giusta pace e l\u2019unione fraterna di tutti.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong><em>Promuovere l\u2019unit\u00e0 nella famiglia cristiana e umana<\/em><\/strong><\/p>\n<p>8. 1. Questa sollecitudine della Chiesa nel promuovere e tutelare la verit\u00e0 deriva dal fatto che, secondo il piano di Dio, &#8220;il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati e arrivino alla conoscenza della verit\u00e0&#8221; [<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/john_xxiii\/speeches\/1962\/documents\/hf_j-xxiii_spe_19621011_opening-council_it.html#_ftn9\">9<\/a>], senza l\u2019aiuto dell\u2019intera dottrina rivelata gli uomini non possono pervenire ad una assoluta e saldissima unit\u00e0 degli animi, cui sono collegate la vera pace e l\u2019eterna salvezza.<\/p>\n<p>2.<strong> <\/strong>Purtroppo tutta la comunit\u00e0 dei cristiani non ha ancora pienamente e perfettamente raggiunto questa visibile unit\u00e0 nella verit\u00e0. La Chiesa Cattolica ritiene suo dovere adoperarsi attivamente perch\u00e9 si compia il grande mistero di quell\u2019unit\u00e0 che Cristo Ges\u00f9 con ardentissime preghiere ha chiesto al Padre Celeste nell\u2019imminenza del suo sacrificio; essa gode di pace soavissima, sapendo di essere intimamente unita a Cristo in quelle preghiere; di pi\u00f9, si rallegra sinceramente quando vede che queste invocazioni moltiplicano i loro frutti pi\u00f9 generosi anche tra coloro che stanno al di fuori della sua compagine. Se ben consideriamo, questa stessa unit\u00e0, che Cristo impetr\u00f2 per la sua Chiesa, sembra quasi rifulgere di un triplice raggio di luce soprannaturale e salvifica, a cui corrispondono: l\u2019unit\u00e0 dei cattolici tra di loro, che deve essere mantenuta fermissima e brillare come esempio; poi, l\u2019unit\u00e0 che consiste nelle pie preghiere e nelle ardenti speranze con cui i cristiani separati da questa Sede Apostolica aspirano ad essere uniti con noi; infine, l\u2019unit\u00e0 basata sulla stima e il rispetto verso la Chiesa Cattolica che nutrono coloro che seguono le diverse forme di religione non ancora cristiane.<\/p>\n<p>3.<strong> <\/strong>A questo proposito &#8211; per quanto tutti gli uomini che nascono siano stati anch\u2019essi redenti nel sangue di Cristo &#8211; c\u2019\u00e8 veramente da dolersi che tuttora gran parte del genere umano non partecipi ancora di quelle fonti di grazia soprannaturale che ci sono nella Chiesa Cattolica. Ne deriva che alla Chiesa Cattolica, la cui luce illumina tutte le cose e la cui forza di unit\u00e0 soprannaturale ridonda a vantaggio di tutta la comunit\u00e0 umana, si applicano perfettamente queste belle parole di San Cipriano: &#8220;Perfusa di luce, la Chiesa del Signore diffonde i suoi raggi sul mondo intero; \u00e8 per\u00f2 un\u2019unica luce che viene irradiata dovunque, n\u00e9 viene scissa l\u2019unit\u00e0 del corpo. Estende i suoi rami su tutta la terra per il copioso rigoglio, espande a profusione i rivoli che scaturiscono con abbondanza; ma \u00e8 unico il capo e unica l\u2019origine e unica la madre fertile per le fortunate fecondit\u00e0: da lei siamo partoriti, siamo nutriti dal suo latte, siamo vivificati dal suo spirito [<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/john_xxiii\/speeches\/1962\/documents\/hf_j-xxiii_spe_19621011_opening-council_it.html#_ftn10\">10<\/a>].<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><em>Venerabili Fratelli,<\/em><\/p>\n<p>4.<strong> <\/strong>Questo si propone il Concilio Ecumenico Vaticano II, il quale, mentre raccoglie insieme le migliori energie della Chiesa e si sforza con zelo di far accogliere dagli uomini pi\u00f9 favorevolmente l\u2019annunzio della salvezza, quasi prepara e consolida la via per realizzare quell\u2019unit\u00e0 del genere umano, che \u00e8 come il necessario fondamento, perch\u00e9 la Citt\u00e0 terrena si organizzi a somiglianza della Citt\u00e0 celeste &#8220;il cui re \u00e8 la verit\u00e0, la cui legge \u00e8 la carit\u00e0, la cui grandezza \u00e8 l\u2019eternit\u00e0&#8221; [<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/john_xxiii\/speeches\/1962\/documents\/hf_j-xxiii_spe_19621011_opening-council_it.html#_ftn11\">11<\/a>].<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong><em>Conclusione<\/em><\/strong><\/p>\n<p>9. 1. Ed ora &#8220;la nostra voce si rivolge a voi&#8221; [<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/john_xxiii\/speeches\/1962\/documents\/hf_j-xxiii_spe_19621011_opening-council_it.html#_ftn12\">12<\/a>], Venerabili Fratelli nell\u2019Episcopato. Eccoci ormai radunati insieme in questa Basilica Vaticana, dove si trova il cardine della storia della Chiesa: dove ora il Cielo e la terra si uniscono in uno strettissimo abbraccio, qui presso il sepolcro di San Pietro, presso le tombe di tanti Santi Nostri Predecessori, le cui ceneri in quest\u2019ora solenne sembrano quasi esultare di un fremito arcano.<\/p>\n<p>2.<strong> <\/strong>Il Concilio che inizia sorge nella Chiesa come un giorno fulgente di luce splendidissima. \u00c8 appena l\u2019aurora: ma come gi\u00e0 toccano soavemente i nostri animi i primi raggi del sole sorgente! Tutto qui spira santit\u00e0, suscita esultanza. Contempliamo infatti stelle aumentare con il loro chiarore la maest\u00e0 di questo tempio, e siete voi, secondo la testimonianza dell\u2019Apostolo Giovanni [<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/john_xxiii\/speeches\/1962\/documents\/hf_j-xxiii_spe_19621011_opening-council_it.html#_ftn13\">13<\/a>]; e per voi risplendere i candelabri d\u2019oro intorno al sepolcro del Principe degli Apostoli, che sono le Chiese a voi affidate [<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/john_xxiii\/speeches\/1962\/documents\/hf_j-xxiii_spe_19621011_opening-council_it.html#_ftn14\">14<\/a>]. Vediamo anche le degnissime personalit\u00e0 che sono convenute a Roma dai cinque continenti, in rappresentanza delle proprie Nazioni, e che sono qui presenti con grande rispetto e in cortesissima attesa.<\/p>\n<p>3. Si pu\u00f2 dunque dire che i Santi e gli uomini cooperano nella celebrazione del concilio: i Santi del Cielo sono impegnati a proteggere i nostri lavori; i fedeli ad elevare a Dio ardenti preghiere; e voi tutti, assecondando prontamente le soprannaturali ispirazioni dello Spirito Santo, ad applicarvi attivamente perch\u00e9 le vostre fatiche rispondano pienamente alle attese e alle necessit\u00e0 dei diversi popoli. Perch\u00e9 ci\u00f2 si avveri, si richiedono da voi la serena pace degli animi, la concordia fraterna, la moderazione delle iniziative, la correttezza delle discussioni, la saggezza in tutte le decisioni.<\/p>\n<p>4. Che il vostro impegno e il vostro lavoro, ai quali sono rivolti non solo gli occhi dei popoli, ma anche le speranze del mondo intero, corrispondano largamente alle attese.<\/p>\n<p>5.<strong> <\/strong>Dio Onnipotente, in te riponiamo tutta la fiducia, diffidando delle nostre forze. Guarda benigno a questi Pastori della tua Chiesa. La luce della tua grazia superna Ci assista nel prendere le decisioni, sia presente nell\u2019emanare leggi; ed esaudisci prontamente le preghiere che rivolgiamo a te in unanimit\u00e0 di Fede, di voce, di animo.<\/p>\n<p>6.<strong> <\/strong>O Maria, Aiuto dei Cristiani, Aiuto dei Vescovi, il cui amore abbiamo recentemente sperimentato in modo particolare nel tuo tempio di Loreto, dove abbiamo venerato il mistero dell\u2019Incarnazione, con il tuo soccorso disponi tutto per un esito felice, fausto, propizio; insieme con il tuo Sposo San Giuseppe, con i Santi Apostoli Pietro e Paolo, con i santi Giovanni Battista ed Evangelista, intercedi per noi presso Dio.<\/p>\n<p>7. A Ges\u00f9 Cristo, amabilissimo Redentore nostro, Re immortale dei popoli e dei tempi, amore, potere e gloria nei secoli dei secoli. Amen (<em>AAS<\/em> 54 (1962), pp. 785-795).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0L&#8217;11 ottobre \u00e8 la memoria liturgica del Beato Papa Giovanni. 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