{"id":23931,"date":"2021-03-20T12:22:08","date_gmt":"2021-03-20T10:22:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ilconfronto.com\/?p=23931"},"modified":"2021-03-20T21:03:50","modified_gmt":"2021-03-20T19:03:50","slug":"il-caso-bose-solo-rimuovendo-il-velo-della-tenebra-la-luce-potra-prevalere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilconfronto.com\/?p=23931","title":{"rendered":"Il caso BOSE, solo rimuovendo il velo della tenebra la luce potr\u00e0 prevalere."},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 14pt;\">A proposito dell&#8217; &#8220;affare Bose&#8221; pubblichiamo il post di Riccardo Larini pubblicato sul suo <a href=\"https:\/\/riprenderealtrimenti.wordpress.com\/2021\/03\/19\/nessun-tifo-nessuna-idolatria-dellautorita-o-dellobbedienza-solo-rimuovendo-il-velo-della-tenebra-la-luce-potra-prevalere\/\">Blog<\/a> <span style=\"font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 14pt;\"> che condividiamo per la chiarezza dell&#8217;analisi, trasparente\u00a0 ed equilibrata.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 14pt;\">Di seguito il testo del post.<\/span><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #003300;\">L\u2019invenzione di Internet ha recato un\u2019ampia gamma di benefici, ma probabilmente altrettanti problemi al nostro modo di fare informazione. Purtroppo ci accorgiamo per davvero dei secondi soprattutto quando vediamo la rete alle prese con vicende che ci sono molto care, su cui abbiamo informazioni di prima mano, o che toccano argomenti su cui riflettiamo da anni e che richiedono attenzione e profondit\u00e0. La rete fa leva su emozioni che spesso non aiuta a smascherare o nei confronti delle quali difficilmente ci rende vigili, e pur essendo possibile abitarla e navigarla con logiche altre, di riflessione, virtuose, la polarizzazione a cui d\u00e0 luogo (ancor pi\u00f9 sui temi caldi) pu\u00f2 renderci ciechi di fronte alla vera sostanza dei problemi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #003300;\">Una delle cose che mi hanno pi\u00f9 stupito in questi travagliatissimi dieci mesi pubblici del cosiddetto \u201caffare Bose\u201d, \u00e8 la qualit\u00e0 pessima del giornalismo italiano, compreso quello di matrice cattolica, ovviamente con sporadiche e lodevolissime eccezioni. Come tutti, infatti, nel giro di una settimana dalla fatidica data del Decreto singolare che ha reso nota al pubblico la situazione interna alla comunit\u00e0 fondata da Enzo Bianchi senza tuttavia spiegarla, ho iniziato a parlare con discrezione con giornalisti e teologi che ritenevo vicini a Bose per capire, rimanendo subito stupito al vedere che la maggior parte di loro, pur ammettendo di non avere avuto accesso a nessun documento, aveva gi\u00e0 deciso per chi schierarsi, da una parte o dall\u2019altra (soprattutto contro Bianchi, ma con diverse eccezioni).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #003300;\">In tutti questi mesi ho visto fluire da penne allenate o improvvisate articoli e analisi sulla stampa soprattutto cattolica, che palesavano innanzitutto la pressoch\u00e9 totale assenza di ricerche documentali a monte, nonch\u00e8 il puro fare affidamento su conversazioni private con questo o quel monaco o monaca (nel migliore dei casi) o soprattutto con \u201cpersone vicine alla comunit\u00e0 o a Bianchi che sanno molte cose\u2026\u201d. La cosa che per\u00f2 pi\u00f9 mi ha colpito, \u00e8 la sostanziale acritica difesa del modus operandi della Santa Sede, dal delegato pontificio a risalire fino al papa. E vorrei spiegarmi, pacatamente ma molto fermamente. Fate uno sforzo sincero, ancorch\u00e8 difficile, di dimenticare per un attimo voci, illazioni, sensazioni, convinzioni personali, per concentrare l\u2019attenzione su alcuni fatti cruciali.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #003300;\">Il 13 maggio del 2020 \u00e8 stato emesso dal Segretario di Stato, il cardinale Pietro Parolin, il Decreto singolare \u201cProvvedimenti per la Comunit\u00e0 Monastica di Bose\u201d protocollato con il numero 490.149, contenente alcuni articoli generali e 4 sezioni di provvedimenti ad personam, indirizzati a tre fratelli e una sorella di Bose, che ne prevedevano l\u2019allontanamento per almeno 5 anni in tre casi e a tempo indeterminato nel caso di Enzo Bianchi. Tale Decreto \u00e8 stato \u201capprovato in forma specifica\u201d dal papa, cosa che lo rende immediatamente esecutivo e inappellabile. Si tratta di un caso estremo di applicazione del primato papale sancito a partire dal concilio Vaticano I mediante la costituzione dogmatica <em>Pastor Aeternus<\/em>, che definiva altres\u00ec l\u2019infallibilit\u00e0 pontificale, e recepito nel diritto canonico cattolico. Torner\u00f2 pi\u00f9 avanti su questo, limitandomi per ora a far notare come gli ultimi predecessori di Francesco non abbiano quasi mai fatto ricorso ad atti di tal genere, soprattutto per provvedimenti \u201cad personam\u201d, mentre l\u2019attuale papa sembra incline a utilizzarli.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #003300;\">Sempre attenendoci ai fatti, tale Decreto \u00e8 stato emesso non al termine di un processo canonico, n\u00e9 a seguito dell\u2019insorgere di condanne (e neppure di procedimenti in corso) personali in ambito civile o penale di nessuno di coloro che da esso sono stati raggiunti. \u00c8 stato emesso a seguito di una visita canonica disposta dalla Segreteria di Stato, in base unicamente alla relazione dei visitatori, senza alcun processo canonico e nessuna previa comunicazione di capi di accusa con relativa richiesta di spiegazione agli imputati, n\u00e9 formale n\u00e9 informale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #003300;\">Le implicazioni di tale decreto hanno peraltro una portata chiaramente di natura civilistica sui cittadini italiani che ne sono stati colpiti: allontamento dal loro luogo di dimora, di cui sono comproprietari, privazione del diritto di associazione, e probabilmente altre cose ancora. Per chi ancora non lo sapesse nel 2021, nessun provvedimento canonico pu\u00f2 avere valenza civilistica se non \u00e8 recepito da un tribunale italiano, che mai potr\u00e0 provvedere a farlo se i decreti canonici sono stati emessi senza le garanzie previste dall\u2019ordinamento italiano e dalle varie convenzioni sui diritti umani a cui l\u2019Italia (ma ahim\u00e8, non il Vaticano) aderisce e che non sono in alcuna misura sospese dal regime concordatario. Questo non \u00e8 anticlericalismo, ma un fatto assodato (e di civilt\u00e0).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #003300;\">A distanza di dieci mesi, nessun nuovo elemento di natura giuridica \u00e8 per ora insorto: nessuna denuncia, nessun procedimento, nessuna querela. Per contro in rete pullulano illazioni e volgarit\u00e0 di ogni genere sugli \u201cimputati\u201d (grazie a Dio pressoch\u00e8 assenti dai commenti al mio blog e alla mia pagina pubblica su Facebook, e ve ne sono enormemente grato). Se questo \u00e8 per certi versi fisiologico su Internet, chiunque abbia un minimo di spirito evangelico dovrebbe guardarsi molto bene dall\u2019avallare logiche calunniose e senza alcun sostegno documentale certo e acclarato (anche solo tramite la condivisione in rete di articoli o documenti che lo fanno, non importa se pubblicati da autorevoli testate \u201ccattoliche\u201d).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #003300;\">Quello che come cristiano mi preoccupa maggiormente, per\u00f2, \u00e8 il ricorso a mio parere molto acritico alla parola \u201cobbedienza\u201d, come gi\u00e0 ho accennato altrove nel mio <a style=\"color: #003300;\" href=\"https:\/\/riprenderealtrimenti.wordpress.com\/2020\/12\/05\/desacralizzare-lautorita-religiosa\/\">articolo sull\u2019autorit\u00e0 religiosa<\/a>, per invitare Bianchi ad allinearsi agli altri tre membri della sua comunit\u00e0 allontanati dal Decreto singolare (i quali avrebbero \u201cobbedito\u201d prontamente).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #003300;\">Innanzitutto l\u2019obbedienza, nel cristianesimo, la si deve a Dio e non agli esseri umani. E anche nel cattolicesimo, che pure ha strutture di mediazione dell\u2019autorit\u00e0 forti che altre confessioni cristiane ritengono irricevibili, le autorit\u00e0 della chiesa non sono assolute. Da un lato, infatti, sia il concilio Vaticano II sia il Catechismo della Chiesa Cattolica riconoscono che nessuno pu\u00f2 essere costretto a obbedire contro la propria coscienza, che \u201c\u00e8 il nucleo pi\u00f9 segreto e il sacrario dell\u2019uomo, dove egli si trova solo con Dio, la cui voce risuona nell\u2019intimit\u00e0 propria\u201d. L\u2019obbedienza alla propria coscienza, anche contro un ordine del papa, non pone fuori della chiesa, come qualcuno ha scritto in maniera totalmente falsa e tendenziosa, ma espone molto semplicemente a delle sanzioni canoniche. L\u2019obiezione di coscienza non \u00e8 mai stata un peccato nella chiesa!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #003300;\">In secondo luogo, n\u00e9 l\u2019infallibilit\u00e0 n\u00e9 il primato pongono un papa, perfino nel cattolicesimo, al di sopra del vangelo (pare strano doverlo ricordare nel XXI secolo\u2026), e proprio perch\u00e9 un papa, nel nome del primato, pu\u00f2 esprimere un giudizio inappellabile per dei cattolici, \u00e8 fondamentale che i passi che precedono una simile parola \u201cdecisiva\u201d siano ampi, umani, evangelici e ragionevoli, e fanno dei decreti singolari un\u2019extrema ratio a cui ricorrere quando ogni altro mezzo ordinario ha fallito. Nel caso in questione, ritenere che qualche giorno di colloquio dei visitatori apostolici rappresenti \u201cogni passo possibile\u201d compiuto per la comprensione, il giudizio e la riconciliazione, \u00e8 qualcosa che credo si commenti da s\u00e9, a prescindere totalmente dall\u2019eventuale colpevolezza delle persone raggiunte dal Decreto. Personalmente trovo inoltre fuori luogo che chiunque esponga oggi osservazioni di questo genere sia accusato di \u201clesa maest\u00e0\u201d nei confronti di un pontefice dalla stampa cattolica, ed \u00e8 semplicemente incredibile che in un paese \u201claico\u201d come l\u2019Italia viga un tale culto del papa da mettere alla gogna in senso mediatico chiunque dissenta dai suoi giudizi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #003300;\">Inoltre, quando vicende di questo genere insorgono in ambito civile, i documenti sono pubblici. In ambito ecclesiastico, \u00e8 per contro ritenuto normale (?) non poter presenziare a processi o accedere agli atti processuali, e gi\u00e0 questo \u00e8 un problema di civilt\u00e0 di notevole portata. Ebbene, tutti possono vedere a cosa abbiano portato mesi e mesi di \u201csegretezza\u201d, di mezze rivelazioni da una parte e dall\u2019altra. Non credo che sia n\u00e9 uno spettacolo civile n\u00e9 degno della chiesa di Ges\u00f9 Cristo, ma non ritengo neppure che sia colpa unicamente dei monaci e delle monache di Bose!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #003300;\">Allora scopro le mie carte. Mi sono espresso altrove sui contenuti concreti a me noti della vicenda Bose, esponendo con libert\u00e0, franchezza e senso di responsabilit\u00e0 la mia interpretazione dei documenti che sono riuscito a ottenere. Non pretendo di essere n\u00e9 giudice ultimo n\u00e9 latore di verit\u00e0 incrollabili in proposito. Ho dato consigli personali a quei fratelli e quelle sorelle che me li hanno chiesti. Qui, per\u00f2, vorrei invitare la chiesa tutta ad aprire gli occhi, e con essa la societ\u00e0 civile.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #003300;\"><em>Solo un processo completo ed equo potr\u00e0 aiutare sia la chiesa sia la societ\u00e0 e rendere giustizia a tutti i monaci e le monache di Bose, che hanno tutti dato tantissimo sia alla chiesa sia alla societ\u00e0 civile. Processo che pu\u00f2 essere canonico o secondo l\u2019ordinamento italiano, in forma di arbitrato o di vero e proprio procedimento con tutti i crismi del caso. Ma pubblico, alla luce del sole. <\/em>E questo lo dico nutrendo almeno due certezze.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #003300;\">La prima \u00e8 che i diritti umani esistono per motivi ben precisi, e solo rispettandoli fino in fondo si pu\u00f2 accedere alla verit\u00e0, senza condizionamenti di alcun genere. E la seconda \u00e8 che in ambito cristiano non c\u2019\u00e8 mai nulla da temere, nessun segreto da nascondere: solo laddove emergono con chiarezza colpe e responsabilit\u00e0 diventano possibili la conversione, la riconciliazione e il perdono.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #003300;\">Prima di allora, ogni invito all\u2019obbedienza \u00e8 soltanto o tifo da Internet, o frutto dell\u2019adozione acritica di teologie cieche e inutili, o una scorciatoia che lascia troppe ombre. In fin dei conti, \u00e8 logica diabolica, nel senso letterale del termine: non perch\u00e9 ispirata a figure archetipe del male, ma perch\u00e9 genera divisioni insanabili e irriconciliabili. Ed \u00e8 una controtestimonianza che nessuna bella predica o discorso pu\u00f2 far dimenticare, perch\u00e9 nel cristianesimo non sono le cadute a essere un problema, ma l\u2019accettazione della tenebra che non consente alla luce di Dio di aiutarci a sollevarci e riprendere il cammino.<\/span><\/p>\n<p>[views]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A proposito dell&#8217; &#8220;affare Bose&#8221; pubblichiamo il post di Riccardo Larini pubblicato sul suo Blog che condividiamo per la chiarezza dell&#8217;analisi, trasparente\u00a0 ed equilibrata. 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