{"id":23834,"date":"2021-03-05T20:39:01","date_gmt":"2021-03-05T18:39:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ilconfronto.com\/?p=23834"},"modified":"2021-03-06T18:26:08","modified_gmt":"2021-03-06T16:26:08","slug":"23834","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilconfronto.com\/?p=23834","title":{"rendered":"Riflessioni di Riccardo Larini  sulla straordinaria vicenda della comunit\u00e0 di Bose."},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #000000;\"><em>Riportiamo di seguito parte della \u00a0\u201criflessione\u201d\u00a0 \u00ab<\/em><span style=\"color: #800000;\"><strong><em>Il dovere di non tacere. Per ritrovare la via del Vangelo e del dialogo a\u00a0Bose <\/em><\/strong><\/span><em>\u00bb <\/em><em>di Riccardo Larini, un intellettuale molto vicino alla Comunit\u00e0, avendone fatto parte per undici anni ed essendo sempre rimasto in ottimi rapporti con tutti a Bose.<\/em><\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/riprenderealtrimenti.wordpress.com\/2021\/02\/13\/il-dovere-di-non-tacere-per-ritrovare-la-via-del-vangelo-e-del-dialogo-a-bose\/\"><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #000000;\"><em><span style=\"color: #0000ff;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Il testo integrale al suo blog<\/span><\/span><\/em><\/span><\/a><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #000000;\">La straordinaria vicenda della comunit\u00e0 di Bose, dalle sue fondamentali intuizioni di base alla lunga fedelt\u00e0 al vangelo testimoniata per vari decenni, non pu\u00f2 essere n\u00e9 negata n\u00e9 minimizzata \u2013 a prescindere dalle simpatie umane o dalle tendenze e gusti spirituali di ciascuno di noi \u2013 a motivo della vera e propria tragedia che i fratelli e le sorelle di Bose hanno vissuto in tempi pi\u00f9 recenti, in particolare in misura crescente da circa quattro anni a questa parte (che spero possa comunque conoscere un esito finale veramente evangelico).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #000000;\">[\u2026]<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #000000;\">Bose \u00e8 nata da un carisma, un dono, che si \u00e8 posato su un uomo per certi versi \u201cimprobabile\u201d: un giovane studente universitario nato durante la seconda guerra mondiale, formatosi in un contesto familiare difficile e segnato nella sua infanzia da una spiritualit\u00e0 decisamente cattolico-tridentina. Enzo Bianchi tuttavia \u00e8 stato per davvero un uomo carismatico, nel senso pi\u00f9 importante del termine, direi quasi \u201chegeliano\u201d, ovverosia una persona capace di cogliere, di \u201csentire\u201d, di intuire lo spirito del tempo e della storia, ci\u00f2 di cui questa ha profondamente bisogno, e di cercare di incarnarlo con la creativit\u00e0, la forza e il \u201cdemone\u201d dell\u2019artista.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #000000;\">Bianchi ha colto, a mio avviso, due elementi fondamentali di cui c\u2019era e c\u2019\u00e8 bisogno come l\u2019aria, nelle chiese ma non solo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #000000;\">Il primo \u00e8 la <em><strong>centralit\u00e0 del vangelo<\/strong><\/em>, rispetto a strutture sia ecclesiali che di vita religiosa e monastica. Dice la Regola di Bose: \u201c<em>Fratello, sorella, uno solo deve essere il fine per cui scegli di vivere in questa comunit\u00e0: vivere radicalmente l\u2019Evangelo. L\u2019Evangelo sar\u00e0 la regola, assoluta e suprema. Tu sei entrato in comunit\u00e0 per seguire Ges\u00f9. La tua vita dunque si ispirer\u00e0 e si conformer\u00e0 alla vita di Ges\u00f9 descritta e predicata nell\u2019Evangelo<\/em>\u201d (\u00a7 3). Il vangelo \u00e8 talmente importante che, sebbene si riconosca la necessit\u00e0 di strutture di autorit\u00e0 e di ordine umano in seno alla comunit\u00e0, nel capitolo dedicato all\u2019obbedienza si afferma in maniera fondamentale (e per me \u00e8 stato un elemento decisivo nella mia decisione di diventare monaco a Bose): \u201c<em>L\u2019Evangelo resta per te, per gli altri, per la comunit\u00e0 intera la sola legislazione ispiratrice di decisioni. Se tu puoi invocarlo contro una decisione della comunit\u00e0, <\/em><em>\u00e8 tuo dovere assoluto<\/em><em> farlo<\/em>\u201d (\u00a7 27 \u2013 corsivo mio). <strong>Il vangelo, dunque, non cancella la libert\u00e0 di nessuno, ma invita ciascuno a farlo proprio, personalmente<\/strong>, radicalmente, profondamente, quale unica via per rendere sacra la propria vita e desacralizzare per contro (senza negarne l\u2019esistenza o la necessit\u00e0) ogni altra cosa, comprese le strutture comunitarie ed ecclesiali.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #000000;\">Il secondo, in un certo senso collegato al primo e che ne esprime la portata, l\u2019afflato universale, \u00e8 la comprensione che <em>il monachesimo in radice \u00e8 laico<\/em>, non legato a specifiche strutture ecclesiali o forme particolari di vita \u201creligiosa\u201d. Se infatti l\u2019unica ragione incrollabile che sorregge la vocazione monastica \u00e8 quella della radicalit\u00e0 evangelica, allora il monachesimo \u00e8 aperto per sua natura a cristiani di ogni chiesa ed \u00e8 un segno per la chiesa e le chiese tutte della forza riconciliatrice e unificante del vangelo. L\u2019ecumenismo \u00e8 la \u201cseconda gamba\u201d naturale del monachesimo cos\u00ec inteso.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #000000;\">Queste due intuizioni sono state approfondite a Bose, sulla scia di quanto indicato di fatto a tutte le chiese dal concilio Vaticano II, alla luce delle Scritture e della tradizione (e le tradizioni) di ogni comunit\u00e0 cristiana che ha preceduto la stessa Bose, realt\u00e0 studiate tutte con rigore, passione e creativit\u00e0 dai fratelli e dalle sorelle unitisi a Enzo Bianchi, sia da quelli dalla professione pi\u00f9 \u201cintellettuale\u201d, sia da chi lavorava manualmente. E attraverso Scritture e tradizione(i), lungi dal cadere in una pura \u201cteologia dialettica\u201d di contrapposizione con il mondo, Bose ha scavato nell\u2019umano, fino a diventare luogo di accoglienza universale, in cui tutti si sentivano profondamente a casa, come in pochi altri luoghi (in Italia mi viene in mente Camaldoli, in tal senso).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #000000;\">Quando entrai a Bose, quasi trent\u2019anni fa, fui il 47\u00b0 membro a unirsi alla comunit\u00e0. Quello che mi colp\u00ec e mi aiut\u00f2 a decidere a fermarmi, e a fermarmi piuttosto a lungo (sono stato monaco per 11 anni), fu la collezione di personalit\u00e0 e retroterra decisamente diversi dei membri della comunit\u00e0. C\u2019era chi veniva da un cattolicesimo molto tradizionale, chi veniva dal mondo post-sessantottino, c\u2019erano nobili e muratori, giovani intellettuali e macellai, contadini e artisti, femministe e donne dal retroterra pi\u00f9 tradizionalista. Ma il linguaggio unificante del vangelo compiva il miracolo visibile, affascinante, di un\u2019umanit\u00e0 riconciliata.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #000000;\">[\u2026]<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #000000;\">Come si pu\u00f2 desumere, io a Bose devo tantissimo, e ancor di pi\u00f9 devo a Enzo Bianchi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #000000;\">[\u2026]<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #000000;\">Perch\u00e9 ho lasciato Bose, mi direte? [\u2026] Ho lasciato la comunit\u00e0, fondamentalmente, per una questione personale: perch\u00e9 <strong>sentivo di non poter pi\u00f9 accettare l\u2019obbedienza monastica senza finire per spegnermi<\/strong>. [\u2026]<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #000000;\">Inutile negare che, in parte, non vi fu solo questo \u201dproblema mio\u201d (peraltro decisivo), ma anche alcune direzioni dell\u2019evoluzione comunitaria.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #000000;\">Volente o nolente, infatti, Bose gi\u00e0 a cavallo dell\u2019anno 2000 stava diventando maggiormente \u201cmonastero\u201d e maggiormente \u201ccattolica\u201d. Quando ero entrato si diceva a ospiti e visitatori che Bose era una comunit\u00e0 ecumenica, non appartenente di per s\u00e9 ad alcuna confessione cristiana, e i cui membri continuavano ad appartenere alle rispettive chiese che li avevano generati a Cristo mediante il battesimo. Quando la lasciai gi\u00e0 si usava maggiormente il termine monastero, la narrazione sul continuare ad essere membri della chiesa di origine veniva spesso sorvolata, e si incominciava a discutere un inquadramento canonico, che in seguito diventer\u00e0 palesemente cattolico.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #000000;\">Su questo vorrei essere molto chiaro: nel 2005, quando me ne sono andato, Bose veniva da 40 anni vissuti in maniera estremamente feconda con il solo ausilio formale della sua Regola (una collezione tematica di citazioni evangeliche), senza alcun profilo canonistico e solamente con una minima strutturazione civilistica per gestire le propriet\u00e0 comuni. Dire che per vivere il vangelo (o anche il monachesimo) \u00e8 necessario di pi\u00f9 \u00e8 in realt\u00e0 falso, anche in un contesto cenobitico, e forse si tratta di un elemento che dovrebbe portarci a ripensare profondamente qualsiasi idea di \u201cvita religiosa\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #000000;\">A me fu chiesto di stendere una prima bozza di statuto, che pur essendo pensato nel senso di un\u2019associazione di fedeli riservata ai soli membri cattolici (fatto gi\u00e0 un po\u2019 ambiguo o rischioso), segnava a mio avviso una transizione e un mutamento decisivi. Con molta pace, e senza polemica alcuna, devo dire che ritengo siano l\u00ec siano le radici del passaggio dal definirsi \u201ccomunit\u00e0 ecumenica di Bose\u201d a \u201cmonastero di Bose\u201d, del parlare sempre pi\u00f9 di monaci e di monache invece che di fratelli e di sorelle, dell\u2019enfatizzare la forma di vita monastica piuttosto che il radicalismo evangelico, dapprima da parte di alcuni in comunit\u00e0, e poi della maggioranza.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #000000;\">[\u2026]<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #000000;\">La comunit\u00e0, a inizio anni 2000, aveva gi\u00e0 iniziato a cambiare, a compiere scelte che, per me, risultavano sempre pi\u00f9 estranianti. Di conseguenza, sebbene Enzo Bianchi credesse molto nel mio possibile e positivo contributo a una transizione efficace dalla comunit\u00e0 del fondatore a una realt\u00e0 pi\u00f9 indipendente e sinodale (per questo mi aveva chiesto di aiutare la comunit\u00e0 a definire, nel capitolo del 2002, possibili cammini di crescita nella sinodalit\u00e0), avvertii che da persona al cuore della comunit\u00e0 (ero appena diventato segretario del capitolo) col tempo avrei finito per essere un intralcio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #000000;\">Non mi sento in colpa per non avere continuato a contribuire direttamente alla vita comunitaria dopo il 2005 (pur essendo tornato a pi\u00f9 riprese a insegnare ecumenismo ai novizi). Come dissi al priore, comunicandogli che avrei lasciato: \u201cSe uno sente di spegnersi in una struttura, finir\u00e0 per trasformarsi da risorsa (come sono stato fino ad oggi) a problema\u201d. Non chiesi una soluzione \u201ceconomica\u201d, di eccezione personale (che pure, ne sono certo, Bianchi mi avrebbe concesso). Anzi, sono abbastanza fiero della mia scelta, che non fu di rottura ma di mantenimento della comunione in altre forme, rispettose di parziali divergenze di cammini.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #000000;\">E a questo punto vorrei parlare del fondatore di Bose, un personaggio, come direbbero gli inglesi, <em>bigger than life<\/em>, \u201cpi\u00f9 grande della vita\u201d, ossia impossibile da racchiudere in categorie o clich\u00e9s, una miscela di amore derbordante e di inarrestabile determinazione, non privo di difetti e tuttavia ancor pi\u00f9 carico di pregi. Enzo Bianchi ha compiuto abusi psicologici? Siccome il nucleo di coloro che, nei corridoi e tramite veline alla stampa (e mai pubblicamente!), lo accusano di una simile \u201cabitudine\u201d, ha fatto passare la narrazione che essa sarebbe perdurata fin dagli inizi della storia bosina, mi sento di essere autorizzato a offrire alcuni importanti chiarimenti e smentite.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #000000;\">Negli anni che sono stato a Bose, e immagino anche dopo, il priore aveva l\u2019ultima parola su tutto. Bisogna intendersi, per\u00f2: \u00e8 un uomo che, oltre ad avere dei \u201cfedelissimi\u201d, degli amici in senso pi\u00f9 stretto tra i suoi confratelli, amava circondarsi di personalit\u00e0 forti e anche dalle idee diverse dalle sue, come gran parte di coloro che si erano uniti al cammino comunitario dagli inizi fino agli anni Novanta, a cui non negava spazio e che raramente si sentivano dire dei no. Certo, vivendo con un uomo capace di pensare e agire a velocit\u00e0 superiori a quelle della combinazione di diverse persone ordinarie messe insieme, era normale che le sue idee, la sua spinta creativa, fossero sufficienti ad assorbire e impiegare gran parte delle energie comunitarie, lasciando uno spazio relativo alle iniziative dei singoli.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #000000;\">Per\u00f2 questo \u00e8 sempre stato chiaro, senza ipocrisie, e chi entrava a Bose lo sapeva dal primo giorno. Per contro, tutti e ciascuno potevano vivere la gratificazione enorme di sentirsi parte di qualcosa di grande, di collettivo, in cui il duro lavoro comunitario e personale cooperava a un bene immenso. Non ricordo di aver mai vissuto un senso di appagamento pi\u00f9 grande nella mia vita: pur lavorando una decina di ore al giorno (spesso anche durante il fine settimana), trascorrendone un paio negli uffici di preghiera e un altro paio ad accogliere e ascoltare ospiti (e il tempo rimanente da sveglio a studiare), ero felice perch\u00e9 colmo di senso e di fraternit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #000000;\">Enzo indirizzava tutti a un lavoro, perch\u00e9 era convinto della fondamentale dignit\u00e0 del lavoro umano, del suo renderci fedeli alla terra e solidali col mondo. E faceva fiorire le persone. Tanto che, fino al 2004, il tasso di abbandoni era bassissimo, e il fiorire di fraternit\u00e0 molto belle (finch\u00e9 lui ha presieduto la comunit\u00e0) \u00e8 stato un segno della positivit\u00e0 di fondo dell\u2019impresa bosina.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #000000;\">Il celibato,\u00a0 realmente possibile in senso \u201cpositivo\u201d solo laddove il vuoto viene colmato di un senso diverso, pi\u00f9 profondo, funzionava: nei miei undici anni, a parte un fratello e una sorella andati via e poi sposatisi (cosa che non comporta in me alcuno scandalo!), percepivo molto equilibrio e nessuna frustrazione nel vivere questa dimensione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #000000;\">Tutto roseo? Il punto non \u00e8 questo, ovviamente, e difetti in comunit\u00e0 ce n\u2019erano. Le donne, in un certo senso, hanno sempre avuto un ruolo subalterno, come del resto in tutta la chiesa cattolica e anche nel dopo-Bianchi a Bose (anche se almeno a Bose alle donne \u00e8 sempre stato dato il ministero della predicazione, segno profetico non da poco). Il peso del lavoro, col crescere delle attivit\u00e0, era diventato notevole, e forse si sarebbe dovuto vigilare maggiormente sul delicato equilibrio tra surplus di senso e di gratificazione da un lato, e il rischio di burnout di diversi fratelli e sorelle dall\u2019altro. Lo sviluppo di un autentico cammino sinodale ha sempre stentato (e stenta tuttora, in forme diverse e forse ancor pi\u00f9 preoccupanti), la comunicazione sana e umana probabilmente era ed \u00e8 insufficiente, dato che forse in troppi si sentivano e si sentono tenuti dal silenzio monastico a non comunicare difficolt\u00e0 e problemi.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #000000;\">A questo si aggiunge che, probabilmente, il fondatore di Bose, negli ultimi anni del suo priorato, non \u00e8 pi\u00f9 riuscito a trasmettere, soprattutto alle giovani generazioni, l\u2019entusiasmo di un tempo, forse perch\u00e9 il suo ministero si era allargato (legittimamente) oltre Bose, senza che si individuassero forme veramente adeguate di transizione dell\u2019autorit\u00e0 e del carisma bosino.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #000000;\">[\u2026] Nelle mie visite a Bose la <strong>sentivo ormai avviata a diventare un normale monastero cattolico, e non pi\u00f9 uno spazio profetico in cui laici cristiani di ogni confessione potevano vivere insieme sotto la guida dell\u2019 \u201cevangelo e nient\u2019altro\u201d<\/strong>. Si parlava un po\u2019 troppo di \u201cvita monastica\u201d, e meno di \u201cvita cristiana\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #000000;\">Lo stesso attuale priore Manicardi non aveva mai mostrato, in molti anni, alcun interesse o comprensione particolari per l\u2019ecumenismo, \u2026[\u2026].<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #000000;\">Nel gennaio del 2017, Luciano Manicardi \u00e8 stato eletto, col pieno sostegno di Bianchi e della comunit\u00e0, priore di Bose. Del resto, era stato uno dei due-tre fratelli pi\u00f9 vicini a lui per oltre trent\u2019anni, e tutti pensavano (io compreso) che la sua capacit\u00e0 di ascoltare i singoli avrebbe giovato anche alla funzione di presidenza dell\u2019insieme.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #000000;\">Da quel momento ha avuto invece inizio una difficilissima transizione, che \u00e8 stata imputata interamente nei testi ufficiali della \u201ccomunit\u00e0\u201d a Enzo Bianchi, e che invece ha molti responsabili, in primis lo stesso Manicardi. Questi, dopo avere chiesto a Goffredo Boselli (s\u00ec, proprio lui, che viene accusato da alcuni di essere un \u201cmanovratore\u201d di Enzo Bianchi e la mente di ogni possibile complotto\u2026) di fargli da vice-priore, incassato il rifiuto di quest\u2019ultimo che non si riteneva idoneo al ruolo (preferiva il proprio lavoro di studioso), ha presto incominciato un valzer di sostituzioni nei ruoli chiave.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #000000;\">La cosa, in parte, sarebbe anche stata naturale, eccezion fatta per un dettaglio non da poco: la graduale ossessione di Manicardi verso presunti abusi, sia psicologici che sessuali, di cui ha iniziato ad accusare pi\u00f9 di una persona che rivestiva posti-chiave in comunit\u00e0. Conoscendo io a fondo alcune delle persone \u201caccusate\u201d (anche anonimamente da qualcuno, con denunce in Vaticano), sono rimasto e rimango tuttora completamente esterrefatto. E\u2019 importante sapere che si tratta di una delle ragioni che hanno creato una spaventosa ostilit\u00e0 da parte di alcuni membri della comunit\u00e0 nei confronti della sorella allontanata in seguito tramite decreto singolare nel 2020, sulla quale sono state condotte non una, ma due spiacevolissime indagini dalla Santa Sede, che hanno concluso la completa infondatezza di qualsiasi accusa in tale direzione. Perch\u00e9? Molto semplicemente perch\u00e9 si trattava di accuse incredibilmente false, che hanno soltanto ferito in maniera enorme una persona innocente. Di tali accuse non vi \u00e8 alcuna traccia n\u00e9 nei documenti ufficiali delle visite compiute a Bose nel 2014 e nel 2020, n\u00e9 nei decreti personali riguardanti i quattro allontanati. Parlare perci\u00f2 di abusi a tal riguardo \u00e8 una falsificazione gravissima e colpevole da parte di chiunque la compia o la lasci circolare. I provvedimenti dell\u2019anno scorso riguardano totalmente la successione alla guida della comunit\u00e0 e gli ostacoli posti a tale successione dagli allontanati, n\u00e9 pi\u00f9, n\u00e9 meno.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #000000;\">Il comportamento di Manicardi, che nel contempo ha iniziato a chiudere totalmente le porte del dialogo con chiunque non condividesse il suo agire (io gli ho scritto quattro volte da maggio a oggi, senza mai ottenere neppure una riga di risposta), ha fatto s\u00ec che a un anno dalla sua elezione, come previsto dallo Statuto, nel voto di conferma della sua elezione ben 18 fratelli e sorelle (un terzo dei professi all\u2019incirca,\u00a0 numero enorme a cos\u00ec breve distanza dall\u2019elezione!) votassero no. A quel punto \u00e8 iniziata una divisione crescente nella comunit\u00e0, con gesti e toni impensabili in passato, che ha portato a gonfiare a dismisura ogni cosa.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #000000;\">Il fondatore ha reagito. Premesso che ritengo sarebbe stato opportuno che egli lasciasse la comunit\u00e0 al momento della successione (quando tra l\u2019altro gli sarebbe stato possibile negoziare qualsiasi condizione avesse voluto per se stesso), \u00e8 stato normale che a lui si rivolgessero quanti avvertivano un allontanamento da alcune intuizioni fondamentali delle origini nella linea intrapresa da Manicardi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #000000;\">Un dialogo, da allora, non si \u00e8 pi\u00f9 intessuto, e le cose sono degenerate, fino a raggiungere i \u201csacri palazzi\u201d del Vaticano, che hanno convocato il nuovo priore di Bose, il quale ha ammesso pubblicamente (anche se solo successivamente e tardivamente) in capitolo di avere chiesto lui l\u2019intervento della Santa Sede in forma di visita, non ritenendosi in grado di gestire la situazione, malgrado il suo ruolo glielo imponesse.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #000000;\">La nomina di una delegazione capeggiata da Amedeo Cencini, per chiunque conosca il mondo della vita religiosa italiana, non poteva che essere l\u2019inizio di un disastro, viste le note e rigidissime teorie di tale \u201cesperto\u201d riguardo alla vita religiosa, ottimamente spiegate sia da Alberto Melloni che da Massimo Recalcati. Cencini, infatti, non ritiene possa esistere alcuna forma di vita religiosa che sia carismatica e non strettamente istituzionale, e ha, come in altri ambiti della psicoterapia (di cui \u00e8 ritenuto dagli esperti laici un notevole dilettante) teorie molto fantasiose che applica senza eccezione alcuna, tese a \u201csanare\u201d (vocabolario gi\u00e0 di per s\u00e9 sinistro) le situazioni in maniera radicale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #000000;\">Invece di avviare un pur difficile dialogo, il religioso canossiano ha, al termine dei suoi primi, pochissimi giorni reali di permanenza a Bose, emesso il suo scontatissimo verdetto: epurare la comunit\u00e0 (espellendo fondatore e persone a lui pi\u00f9 vicine), favorire con l\u2019intransigenza l\u2019abbandono di chi si trova a disagio con le sue soluzioni (ritenendo gli abbandoni una necessit\u00e0, e non un disastro umano per chi li vive, e favorendo l\u2019etichettatura di chi lascia dopo decenni di vita religiosa come un \u201cfalso monaco\/falsa monaca\u201d) e \u201ccurare\u201d chi non intendeva lasciare ma non era d\u2019accordo (tramite psicoterapeuti compiacenti, invitati a incontrare i singoli membri della comunit\u00e0 per \u201caiutarli a uscire dalla loro confusione\u201d). A chiunque si offrisse di mediare, compreso il sottoscritto, lo stesso Cencini ha risposto ostentando tutto il suo autoritarismo, ribadendo di essere il plenipotenziario del papa e di non avere bisogno di ascoltare nessun consiglio, per una sorta di carisma divino conferitogli.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #000000;\">Se non un immediato dialogo, ci si sarebbe aspettati, da esseri umani e persone civili, almeno un \u201cprocesso\u201d con tutte le tutele necessarie per gli accusati, che invece si sono visti sbattere in faccia, da un giorno all\u2019altro, dei provvedimenti inappellabili e immediatamente esecutivi, che normalmente, come ho sottolineato altrove, esistono solo in paesi come la Corea del Nord. E questo \u00e8 un problema gigantesco con cui la chiesa cattolica deve e dovr\u00e0 fare i conti, perch\u00e9 \u00e8 il diritto a tutelare sia le vittime sia chi \u00e8 imputato di qualunque colpa, specie se grave o infamante.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #000000;\">A quanti dicono: \u201cMa il diritto canonico \u00e8 cos\u00ec\u201d, faccio osservare che proprio qui sta uno dei problemi pi\u00f9 seri (e comunque anche il diritto canonico pu\u00f2 essere applicato con umanit\u00e0 ed evangelicit\u00e0!): vero \u00e8 che Bose \u00e8 diventata sempre pi\u00f9 una comunit\u00e0 cattolica e sempre meno una comunit\u00e0 ecumenica (tant\u2019\u00e8 che da lungo tempo nessun non cattolico si sogna neppure lontanamente di chiedere di entrarvi, e che illustri non cattolici l\u2019hanno lasciata di recente dopo molti anni), ma l\u2019utilizzo dello strumento della giurisdizione diretta e immediata del papa su ogni fedele rappresenta quanto di pi\u00f9 antiecumenico possa darsi, visto che \u00e8 un punto su cui nessuna chiesa all\u2019infuori di quella cattolica \u00e8 o potr\u00e0 mai essere d\u2019accordo con Roma.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #000000;\">Rimando per contro quanti invocano una abusatissima \u201cmistica dell\u2019obbedienza\u201d per dire che Bianchi e gli altri tre avrebbero dovuto obbedire a testa bassa, o obbedire e basta, al mio articolo sulla <a style=\"color: #000000;\" href=\"https:\/\/riprenderealtrimenti.wordpress.com\/2020\/12\/05\/desacralizzare-lautorita-religiosa\/\">desacralizzazione dell\u2019autorit\u00e0 religiosa<\/a>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #000000;\">Tutto questo \u00e8 avvenuto non solo con il silenzio assordante del mondo cattolico italiano e internazionale (e anzi con la palese complicit\u00e0 di alcuni rotocalchi cattolici, che quasi sembravano non attendere altro che di potersi vendicare della franchezza a volte eccessiva con cui Enzo Bianchi esprime giudizi privati su molte situazioni), ma lasciando (volutamente?) che si diffondessero versioni enormemente lesive della reputazione e della dignit\u00e0 delle persone additate come \u201ccolpevoli\u201d. L\u2019unica eccezione, che un giorno verr\u00e0 alla luce giustamente, \u00e8 rappresentata da un paio di cardinali e vescovi che si sono battuti nei sacri palazzi per una revisione degli assurdi meccanismi messi in moto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #000000;\">La responsabilit\u00e0 maggiore, inutile negarlo, \u00e8 imputabile all\u2019attuale priore di Bose, il quale, palesemente incapace di adempiere le proprie funzioni di servo della comunione, ha dapprima invocato l\u2019intervento della Santa Sede, per poi avallare totalmente le tesi e le strategie di don Cencini. Manicardi, che pur essendo un uomo in apparenza molto intelligente quando si tratta di teorizzare, pratica in realt\u00e0 con molta disinvoltura e dilettantismo l\u2019applicazione delle teorie psicologiche e psicoanalitiche all\u2019accompagnamento spirituale, in questo senso \u00e8 andato a nozze con il religioso canossiano.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #000000;\">A questo vanno aggiune alcune importanti aggravanti, come l\u2019avere sottratto a un vero dialogo intracomunitario l\u2019individuazione di possibili cammini di riconciliazione, e ancor peggio l\u2019aver dato vita a strumenti molto pi\u00f9 simili a quelli di un regime totalitario e repressivo che non a quelli di una comunione di uomini e di donne legati dal vangelo. Progressivamente, infatti, chiunque si trovasse in difficolt\u00e0 \u00e8 stato costretto a esprimersi non di fronte al capitolo della comunit\u00e0 o, nel caso di questioni pi\u00f9 delicate, al priore, bens\u00ec al \u201cdiscretorio\u201d, un gruppo ristretto di consiglieri fedelissimi del priore, totalmente schierati per una delle parti in conflitto. Chiunque abbia un minimo di esperienza di vita comunitaria, di qualsiasi genere, sa infatti quanto sia orribile doversi pronunciare su questioni intime davanti a diverse persone, soprattutto se ostili, e quanto sia deleterio non poter discutere per contro con l\u2019intero corpo comunitario le questioni che riguardano tutti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #000000;\">Il risultato \u00e8 stato che dall\u2019elezione di Manicardi a priore ad oggi, dunque in quattro anni appena, la realt\u00e0 parla impietosamente di 11 fratelli e sorelle che avevano emesso i voti che hanno lasciato, a cui vanno aggiunti i 4 membri professi allontanati per decreto e altri 4 membri che hanno gi\u00e0 chiesto o stanno per chiedere un tempo extra domum, possibile preludio all\u2019abbandono; di tutti costoro, nessuno ha lasciato a causa di Enzo Bianchi, e in diversi hanno imputato al nuovo priore o alle disposizioni del Vaticano le ragioni della loro dipartita. A questi vanno aggiunti un\u2019ulteriore decina di fratelli e sorelle che, pur restando in monastero, hanno manifestato il proprio dissenso con i provvedimenti presi contro i loro confratelli e la loro consorella, e si sono dichiarati disponibili a trasferirsi in una fraternit\u00e0 assieme a Enzo Bianchi. Infine, per completare il tracollo, va segnalato che all\u2019elezione di Manicardi nel gennaio 2017 il noviziato era composto da 15 membri tra fratelli e sorelle, mentre ora il noviziato maschile \u00e8 vuoto e quello femminile si compone di due sole unit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #000000;\">A questo punto, non si possono che auspicare le immediate dimissioni dai loro relativi incarichi di Amedeo Cencini e Luciano Manicardi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #000000;\">Il primo, \u00e8 bene dirlo con forza, renderebbe un enorme servizio al vangelo e alla chiesa (e a molti \u201cpiccoli\u201d innocenti) se si ritirasse definitivamente a vita privata, dopo aver compiuto una serie di disastri di cui quest\u2019ultimo \u00e8 la triste ciliegina sulla torta, rassegnando le dimissioni anche da qualunque incarico che attualmente detiene in dicasteri vaticani e nella propria congregazione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #000000;\">Alle dimissioni del secondo (e di tutti i suoi pi\u00f9 stretti collaboratori) dovrebbe accompagnarsi una nuova visita canonica che stabilisca le condizioni reali di un dialogo, sotto la possibile guida di un monaco o una monaca esterni (chiamatelo pure, se volete, in termini laici, un \u201ccommissariamento\u201d temporaneo di Bose), realmente aperti a qualsiasi soluzione all\u2019insegna della comunione e del vangelo, che non vogliano escludere nessuno ma aiutino tutti a ritrovare il primato del vangelo e della comunione, e che aiutino a individuare anche per il fondatore una soluzione rispettosa, sia per lui che per il corpo comunitario.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #000000;\">A questo mi sento assolutamente in dovere di aggiungere che si \u00e8 parlato troppo del solo Enzo Bianchi, dimenticando gli altri tre allontanati (con la disumana e \u201cmortale\u201d aggiunta di un divieto rivolto loro di intrattenere qualsiasi contatto con altri membri della comunit\u00e0 per almeno cinque anni, senza che neppure il priore faccia sentire loro la vicinanza del corpo a cui continuano ad appartenere!) nonch\u00e9 i molti \u201ccaduti\u201d in quella che sembra pi\u00f9 una guerra tra maschi alfa che non una lacerazione pur profonda in un contesto evangelico. \u00c8 assolutamente vitale che Goffredo Boselli, Lino Breda e Antonella Casiraghi vengano pienamente coinvolti nel necessario processo di riconciliazione, da subito.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #000000;\">Quanto al rinnovamento globale della comunit\u00e0, sono sicuro che, se si torneranno a porre al centro le due intuizioni fondamentali delle origini, gli uomini e le donne che ho amato e che tuttora amo e che costituiscono quella straordinaria esperienza che\u00a0 \u00e8 Bose, disporranno sia dell\u2019intelligenza che dei carismi necessari per trovare soluzioni all\u2019altezza della loro meravigliosa tradizione. La radicalit\u00e0 evangelica pu\u00f2 essere infatti sempre ritrovata, e non viene smentita dalle cadute, ma soltanto dall\u2019eventuale indisponibilit\u00e0 a rialzarsi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #000000;\">La dimensione laico-ecumenica temo sia stata ormai fortemente compromessa. L\u2019utilizzo della giurisdizione diretta del papa per risolvere le questioni comunitarie ne \u00e8 una sorta di pietra tombale, che difficilmente sar\u00e0 dimenticata dalle altre chiese. Certo, in realt\u00e0 l\u2019ecumenismo istituzionale \u00e8 morto e sepolto in quasi tutte le chiese, a\u00a0 partire da quella cattolica. Nulla impedisce, per\u00f2, che si ritorni a essere segno tramite la riscoperta di quella semplice laicit\u00e0 e radicalit\u00e0 evangeliche, pi\u00f9 forti di ogni discorso sulle \u201cforme di vita\u201d, sulle \u201cstrutture\u201d e sulle \u201cdottrine\u201d di singole confessioni.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #000000;\">Affidando a Dio ogni singola persona coinvolta in questa vicenda, mi assumo ogni responsabilit\u00e0 di quanto ho scritto, totalmente di mia iniziativa, sapendo di averlo fatto soltanto per servire la verit\u00e0 nella carit\u00e0. La verit\u00e0 che \u00e8 la carit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #000000;\">Riccardo Larini<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #000000;\">Tallinn, 13 febbraio 2021<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[views]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riportiamo di seguito parte della \u00a0\u201criflessione\u201d\u00a0 \u00abIl dovere di non tacere. Per ritrovare la via del Vangelo e del dialogo a\u00a0Bose \u00bb di Riccardo Larini, un intellettuale molto vicino alla Comunit\u00e0, avendone fatto parte per undici anni ed essendo sempre rimasto in ottimi rapporti con tutti a Bose. 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