{"id":2179,"date":"2009-04-14T19:36:23","date_gmt":"2009-04-14T17:36:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilconfronto.com\/?p=2179"},"modified":"2012-08-22T19:01:35","modified_gmt":"2012-08-22T17:01:35","slug":"terremoto-a-laquila-la-lettera-di-bruno-forte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilconfronto.com\/?p=2179","title":{"rendered":"Terremoto a l&#8217;Aquila &#8211; La lettera di Bruno Forte"},"content":{"rendered":"<table border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><\/td>\n<td>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"background: white; margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 18pt; mso-outline-level: 1;\"><span style=\"font-size: 10pt; color: #333333; font-family: 'Arial','sans-serif'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;\"><span style=\"font-size: 18pt; font-family: 'Georgia','serif'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-font-family: Arial; mso-font-kerning: 18.0pt;\"><span style=\"color: #ff6600;\"><em><strong>Resurrezione\u00a0 <\/strong><\/em><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-size: 10pt; color: #333333; font-family: 'Arial','sans-serif'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;\"><em><strong>di Bruno Forte (Arcivescovo di Chieti-Vasto)<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<\/td>\n<td>Terremoto del Belice &#8230; per non dimenticare<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><a href=\"http:\/\/www.ilconfronto.com\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/13.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-thumbnail wp-image-2178\" title=\"13\" src=\"http:\/\/www.ilconfronto.com\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/13-150x150.jpg\" alt=\"13\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/td>\n<td>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"background: white; margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 11.25pt;\"><span style=\"color: #333333; font-family: 'Arial','sans-serif'; font-size: small; mso-fareast-language: IT; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman';\"><span style=\"line-height: 115%; font-family: 'Book Antiqua','serif'; mso-fareast-language: IT; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-theme-font: minor-latin; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;\"><span style=\"color: #000000;\">Era impressionante la lunga fila di bare disposte su quattro fila parallele. Colpivano in modo particolare le piccole bare bianche, appoggiate sopra o accanto a quelle scure, pi\u00f9 grandi. E poi, il silenzio di quell&#8217;immensa folla venuta a piangere i suoi morti, a stringersi accanto ai loro cari, a meditare, pregare, amare. Si leggeva sul volto di tanti l&#8217;inevitabile domanda: perch\u00e9? Perch\u00e9 queste vite strappate in pochi secondi, nel cuore di una notte di distruzione e di morte? Perch\u00e9 nessun futuro pi\u00f9 in questo mondo per tanti bambini e giovani, per tanti affetti veri e profondi, per tanti sogni, gi\u00e0 in parte realizzati o ancora da tradurre in realt\u00e0? Il silenzio composto della folla, la preghiera comune, il rispetto di tutti, facevano risuonare l&#8217;assordante silenzio di quel \u00abperch\u00e9?\u00bb.<\/span><br style=\"mso-special-character: line-break;\" \/><\/span><\/span><\/p>\n<\/td>\n<td><span style=\"font-size: small;\"><object id=\"VideoPlayback\" style=\"width: 300px; height: 250px;\" width=\"320\" height=\"240\" classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"src\" value=\"http:\/\/video.google.it\/googleplayer.swf?docid=-8950348141429155625&amp;hl=it&amp;fs=true\" \/><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\" \/><embed id=\"VideoPlayback\" style=\"width: 300px; height: 250px;\" width=\"320\" height=\"240\" type=\"application\/x-shockwave-flash\" src=\"http:\/\/video.google.it\/googleplayer.swf?docid=-8950348141429155625&amp;hl=it&amp;fs=true\" allowfullscreen=\"true\" allowscriptaccess=\"always\" \/><\/object>\u00a0<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p class=\"MsoNoSpacing\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Book Antiqua','serif'; font-size: small; mso-fareast-language: IT;\">Non come una protesta o una bestemmia levate contro il cielo, ma come il gemito di un muto dolore, di un&#8217;indicibile pena, che andava facendosi invocazione, supplica struggente, attesa. Tutta qui la grandezza e la dignit\u00e0 di questo popolo forte, di questo popolo gentile: saper sopportare il dolore a testa alta; saper credere e amare anche nell&#8217;ora pi\u00f9 buia; confermare al Dio della vita una fedelt\u00e0, scritta nei secoli, raccontata nella vicenda di innumerevoli santi, scolpita nella tenacia degli anziani, nella dignit\u00e0 degli adulti, nella laboriosit\u00e0 di tutti, perfino nei sogni meravigliosi dei giovani.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">\u00a0<span style=\"font-family: book antiqua,palatino;\">In quel Venerd\u00ec Santo non potevo non riconoscere nella passione del popolo d&#8217;Abruzzo la passione di Cristo. E quando, a sera di quello stesso giorno delle esequie dei morti uccisi dal sisma, decine di migliaia di persone hanno accompagnato con me a Chieti la processione del Cristo morto, le note toccanti del \u00abMiserere\u00bb del Selechy mi son parse tradurre il grido del cuore di tutti: \u00abMiserere\u00bb, abbi piet\u00e0, Signore, di questo popolo, di ciascuno, di tutti. Abbi piet\u00e0 dei morti e accoglili nelle Tue braccia, abbi piet\u00e0 dei vivi che sono nel dolore di chi ha perso gli affetti pi\u00f9 cari o il tutto di una vita. Ed ecco che quel dolore andava esprimendosi in amore, in una solidariet\u00e0 vissuta, nella gara a fare qualcosa per chi ha bisogno di tutto. Impressionante non solo la folla dei volontari, la macchina dell&#8217;organizzazione civile, la presenza della Caritas, ma anche l&#8217;umile carit\u00e0 degli stessi terremotati gli uni per gli altri, a cominciare da quanti &#8211; feriti dal lutto nel pi\u00f9 profondo del cuore &#8211; non si sono risparmiati per soccorrere, lenire, curare.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Book Antiqua','serif'; font-size: small; mso-fareast-language: IT;\">\u00a0Verr\u00e0 il tempo in cui le responsabilit\u00e0 umane nella tragedia dovranno essere accertate e perseguite, come \u00e8 giusto che sia affinch\u00e9 non si ripeta pi\u00f9 che qualcuno muoia perch\u00e9 altri hanno lucrato sugli appalti, costruendo con materiale scandente o senza adeguate misure di prevenzione antisismica. Viene &#8211; ed \u00e8 gi\u00e0 ora &#8211; il tempo in cui ogni approfittatore della sciagura altrui dovr\u00e0 essere fermato e reso inoffensivo. L&#8217;attuale, per\u00f2, \u00e8 soprattutto il momento della prossimit\u00e0, dello stare accanto vigile e generoso: e questo lo possiamo fare tutti, visitando gli sfollati nelle strutture di accoglienza, portando loro i piccoli aiuti che servono alla vita quotidiana, contribuendo ciascuno col suo sacrificio alle raccolte in atto per l&#8217;immediato e per il futuro. L&#8217;ora di una carit\u00e0 fattiva, intelligente, organizzata, coordinata dagli indispensabili centri operativi.<br \/>\nL&#8217;ora di un amore in cui i primi bagliori della resurrezione, dopo il compianto del Cristo Morto nei morti e sofferente nei dolenti, stanno profilandosi.<br \/>\nQui che accanto alla fede orante e alla carit\u00e0 operosa si affaccia nel nostro popolo martoriato la virt\u00f9 della speranza: l&#8217;Abruzzo messo in ginocchio dal terremoto deve risorgere. Le migliaia di giovani che ho visto in questi giorni, i volti sorridenti dei bambini che mi mandavano saluti e bacetti durante la grande processione del Venerd\u00ec Santo, sono gi\u00e0 il segno di questa speranza. L&#8217;Aquila voler\u00e0 ancora, alta nel cielo della nostra terra! E noi saremo con lei, con la sua gente, con la nostra gente.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Book Antiqua','serif'; font-size: small; mso-fareast-language: IT;\">La devastazione della guerra, dei terremoti e delle epidemie non ha mai fermato la rinascita del nostro popolo: non sar\u00e0 ora a fermarci quest&#8217;immane tragedia. Nel cuore di chi crede, dei tanti che credono sperando e amando, questa speranza \u00e8 illuminata dall&#8217;alba della Pasqua di Ges\u00f9. Il Dio crocifisso che risorge alla vita porta con s\u00e9 i prigionieri della morte, risolleva i caduti, rafforza le capacit\u00e0 di chi sa di volere e dovere andare avanti. L&#8217;impossibile possibilit\u00e0 di Dio \u00e8 certezza nel cuore di chi vive questa Pasqua.<br \/>\nLa Pasqua del Cristo della nostra fede, \u00e8 la nostra Pasqua, pi\u00f9 che mai umile e vera Pasqua del nostro Abruzzo, forte nella prova, gentile nell&#8217;amore e nella tenerezza per i pi\u00f9 deboli. \u00abUomo, ti \u00e8 stato insegnato ci\u00f2 che \u00e8 buono e ci\u00f2 che richiede il Signore da te: praticare la giustizia, amare la bont\u00e0, camminare umilmente con il tuo Dio\u00bb: perch\u00e9 Tu, o Signore, \u00abgetterai in fondo al mare tutti i nostri peccati. Conserverai a Giacobbe la tua fedelt\u00e0, ad Abramo il tuo amore, come hai giurato ai nostri padri fin dai tempi antichi\u00bb (dal libro del profeta Michea 6, 8 e 7, 19s). <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Book Antiqua','serif'; font-size: small; mso-fareast-language: IT;\">(12 aprile 2009)<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Resurrezione\u00a0 di Bruno Forte (Arcivescovo di Chieti-Vasto) Terremoto del Belice &#8230; per non dimenticare Era impressionante la lunga fila di bare disposte su quattro fila parallele. Colpivano in modo particolare le piccole bare bianche, appoggiate sopra o accanto a quelle scure, pi\u00f9 grandi. 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