{"id":21774,"date":"2020-05-04T15:16:45","date_gmt":"2020-05-04T13:16:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ilconfronto.com\/?p=21774"},"modified":"2020-05-04T20:07:28","modified_gmt":"2020-05-04T18:07:28","slug":"perche-abolire-il-carcere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilconfronto.com\/?p=21774","title":{"rendered":"Perch\u00e8 abolire il carcere!"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt;\"><a href=\"https:\/\/www.ilconfronto.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Colombo-rt.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-21776 size-medium\" src=\"https:\/\/www.ilconfronto.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Colombo-rt-300x268.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"268\" srcset=\"https:\/\/www.ilconfronto.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Colombo-rt-300x268.jpg 300w, https:\/\/www.ilconfronto.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Colombo-rt-201x180.jpg 201w, https:\/\/www.ilconfronto.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Colombo-rt.jpg 422w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\"><em>Condividendo l\u2019inutilit\u00e0 del carcere, in questo post l\u2019intervista, a cura di Nicola Mirenzi, \u00a0\u00a0all&#8217;ex magistrato Gherardo Colombo pubblicata su Huffingtonpost.it: &#8220;<strong>La prigione oggi \u00e8 disumana e incoerente con la Costituzione; ed educa a ubbidire e non a ragionare<\/strong>.\u201d<\/em><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt;\">A un certo punto, \u00e8 diventata insopportabile: \u201cL\u2019idea di mandare in galera una persona mi tormentava, mettendomi davanti a interrogativi insolubili e angosciosi. Ho cominciato a pensare che il carcere non fosse pi\u00f9 compatibile con il mio senso della giustizia, la mia concezione della dignit\u00e0 umana, la mia interpretazione della Costituzione. <\/span><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt;\">Pi\u00f9 che pensare, in realt\u00e0 sentivo: sentivo tutta l\u2019ingiustizia della prigione. Era ormai intollerabile. Perci\u00f2, dopo anni passati a pensarci, ne ho tratto tutte le conseguenze\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt;\">Gherardo Colombo si \u00e8 dimesso dalla magistratura nel marzo del 2007, dopo trentatr\u00e9 anni di servizio, prima come giudice, poi come pubblico ministero di inchieste celebri (la Loggia P2, il delitto Ambrosoli, i fondi neri dell\u2019Iri, Mani Pulite), infine come giudice della corte di Cassazione. La sua conversione \u00e8 cominciata molti anni fa, presentandosi sotto la forma di una ritrosia: \u201cHo chiesto l\u2019ergastolo una sola volta nella mia vita. E quando ho saputo che il giudice l\u2019aveva rifiutato, ho tirato un sospiro di sollievo. Ero felice che non mi avesse ascoltato\u201d. Oggi, dopo numerose letture e altrettante riflessioni, \u00e8 arrivato a una conclusione radicale: \u201cRitengo il carcere, cos\u00ec com\u2019\u00e8, non in coerenza con la Costituzione. L\u2019articolo 27 della Costituzione dice che \u2019le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanit\u00e0\u2019. Eppure, basta mettere piede in qualsiasi penitenziario italiano, salvo rare e parziali eccezioni, per rendersi conto che le condizioni in cui vivono i detenuti lo contraddicono scandalosamente\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt;\">Il pensiero di Colombo sull\u2019argomento \u00e8 racchiuso in un libro da poco aggiornato e ripubblicato, <a href=\"https:\/\/www.librerie.coop\/autori\/gherardo-colombo\/\">Il perdono responsabile<\/a>. Perch\u00e9 il carcere non serve a nulla (Ponte alle Grazie). Nel quale ricostruisce il concetto di pena che si \u00e8 affermato nelle societ\u00e0 occidentali. Racconta la possibilit\u00e0 dischiusa e non esplorata di un\u2019altra idea di giustizia, presente gi\u00e0 nell\u2019Antico Testamento e, ancora di pi\u00f9, nel Nuovo. E che poi \u00e8 simile a quella che risuona nella Dichiarazione universale dei diritti dell\u2019Uomo e nella nostra Carta costituzionale, ed \u00e8 un invito alla trasformazione: \u201cIl carcere cos\u00ec com\u2019\u00e8 oggi, in Italia, \u00e8 da abolire. Non faccio nessuna fatica a dirlo. Conosco l\u2019obiezione e perci\u00f2 aggiungo: abolire il carcere non significa lasciare chi \u00e8 pericoloso libero di fare del male agli altri\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt;\"><strong>Com\u2019\u00e8 possibile conciliare le due cose?<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt;\">\u00c8 possibile mettendo le persone pericolose nella condizione di non esercitare la propria pericolosit\u00e0. Adottando misure che limitino la loro libert\u00e0, ma garantendo il loro diritto allo spazio vitale, alla salute, alla dignit\u00e0, all\u2019affettivit\u00e0. Andando il pi\u00f9 possibile verso misure alternative al carcere.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt;\"><strong>\u00c8 realistico?<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt;\">Nemmeno io riuscivo a concepire una societ\u00e0 senza la pena del carcere, quando ho iniziato a fare il magistrato. Credevo che la pena, inflitta rispettando tutte le garanzie del condannato, avesse una forza educativa. Non sbagliavo. Semplicemente, non mi ero mai chiesto a cosa educasse.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt;\"><strong>E a cosa educa?<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt;\">In una societ\u00e0 senza perdono, la pena educa solo a obbedire. Insegna a rispettare le regole dicendo che non rispettarle costa molto caro. Anzich\u00e9 mostrare che la regola risponde a un principio di ragione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt;\"><strong>Lei quando ha cominciato a dubitare?<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt;\">All\u2019inizio facevo il giudice di dibattimento. Mi occupavo di sequestri di persona, reati puniti con pene molto alte. L\u2019idea di doverle infliggere mi metteva a disagio. Dopo tre anni, infatti, chiesi di essere trasferito all\u2019ufficio istruzione. Quantomeno, per allontanare da me l\u2019obbligo di mandare in carcere un\u2019altra persona.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt;\"><strong>Come and\u00f2?<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt;\">Credevo che fare le inchieste, rivelare cosa c\u2019era dietro il delitto Ambrosoli, le trame della P2, i fondi neri per l\u2019Iri, nonch\u00e9 le tangenti di Mani Pulite, sarebbe servito ai cittadini per esercitare meglio la democrazia, per aiutarli a scegliere con pi\u00f9 consapevolezza. Non fu cos\u00ec. Nemmeno dopo aver scoperto le malefatte peggiori successe niente.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt;\"><strong>Ma come? Tangentopoli fu un terremoto politico.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt;\">Ma fin\u00ec perch\u00e9 lo decisero i cittadini. La maggior parte di essi prefer\u00ec continuare a vivere dentro un humus impregnato dalla corruzione, che in uno incentrato sul rispetto delle regole.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt;\"><strong>Che conclusioni ne trasse?<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt;\">Che le inchieste non assolvevano al compito che gli attribuivo, cos\u00ec come l\u2019idea della pena non corrispondeva a quella che avevo studiato all\u2019universit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt;\"><strong>Perch\u00e9 rimase nella magistratura?<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt;\">Perch\u00e9 il mio percorso \u2013 la mia \u201cconversione\u201d \u2013 non era ancora completato. In quegli anni, cominciai a leggere Eugen Wienset, un gesuita tedesco che aveva reinterpretato l\u2019idea della pena nelle Sacre scritture. Sosteneva che nei testi biblici esiste un\u2019idea della giustizia non retributiva. Ossia, una concezione della giustizia che non ripaga il male del delitto con il male della punizione, ma punta alla riconciliazione di chi ha sbagliato con la comunit\u00e0, attraverso il perdono.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt;\"><strong>La conquist\u00f2?<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt;\">Mi guid\u00f2 a sciogliere un nodo che era rimasto irrisolto nella mia vita. Il problema di come relazionarmi con le persone che avevano ucciso miei colleghi, alcuni di essi molto cari.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt;\"><strong>Chi?<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt;\">Il giudice Guido Galli, in particolare. Prima Linea lo uccise nel 1980. Lo avevo incontrato la mattina. Nel pomeriggio, lo assassinarono nel corridoio dell\u2019Universit\u00e0 Statale, sparandogli tre colpi di pistola. Furono anni molto dolorosi. Molti magistrati morirono ammazzati. I loro panni erano i miei. Eppure, nonostante l\u2019immenso dolore faticavo a considerare la pena per chi li aveva uccisi utile e giusta.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt;\"><strong>Non \u00e8 quello che dice la Costituzione?<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt;\">Sono convinto che oggi, dopo l\u2019esperienza dei gulag, i padri costituenti non userebbero pi\u00f9 la parola rieducazione per definire il fine della pena. Lo spirito della Costituzione \u00e8 informato da una concezione che supera l\u2019idea dell\u2019obbedienza. La persona che la nostra Carta vuole formare \u00e8 un cittadino adulto, responsabile, dotato di spirito critico e discernimento. Sono i presupposti della democrazia. Il carcere va nella direzione opposta. Insegna a sottomettersi all\u2019autorit\u00e0. Per questo \u00e8 incompatibile con la Costituzione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt;\"><strong>Su cosa si baserebbe una societ\u00e0 senza carcere?<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt;\">Sull\u2019idea del recupero della relazione con chi commette il reato. Senza la disponibilit\u00e0 a ri-accogliere nella collettivit\u00e0 chi ha sbagliato, il tessuto sociale strappato dalla trasgressione della norma non si ricucir\u00e0 mai. Questo significa il perdono: recuperare il rapporto. Non cancellare il male che \u00e8 stato fatto. Riconoscendo il dolore della vittima e, per quanto possibile, riparandolo. Fermo restando, lo ripeto, che \u00e8 necessario mettere chi pu\u00f2 fare del male agli altri nelle condizioni di non farlo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt;\"><strong>Si pu\u00f2 imporre il perdono per legge?<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt;\">Non si tratta di cambiare una legge: si tratta di cambiare una cultura, un\u2019educazione, di introdurre trasformazioni politiche, sociali, economiche.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt;\"><strong>Non \u00e8 troppo augurarsi la palingenesi?<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt;\">Cos\u2019altro propone la Costituzione, se non questo? \u00c8 la Costituzione che prevede, per esempio, che tutti possano accedere all\u2019istruzione, aver garantita la propria salute, ricevere una retribuzione dignitosa. Tutto sta nel modo in cui la si concepisce. Un monumento da celebrare o un programma da attuare? Per me \u00e8 la seconda.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt;\"><strong>Lei \u00e8 cristiano?<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt;\">Sono cristiano filosoficamente, mentre teologicamente ho un problema che qui \u00e8 superfluo considerare: credere o non credere a Dio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt;\"><strong>Che significa?<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt;\">Che mi riconosco completamente in molti passi del Vangelo. In particolare nel discorso della Montagna, cos\u00ec come lo riporta il testo di Matteo: l\u00e0 dove Ges\u00f9 rifiuta la legge dell\u2019occhio per occhio dente per dente e parla di una giustizia completamente diversa.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt;\"><strong>E per\u00f2 si conclude dicendo: \u201cSiate perfetti\u201d.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt;\">E allora?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt;\"><strong>Lei che ha scritto un libro sul Grande Inquisitore di Dostoevskij sa che a Cristo rimprovera proprio questo: non si pu\u00f2 chiedere agli uomini di essere perfetti.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt;\">\u00c8 vero che gli esseri umani sono un miscuglio di contraddizioni e debolezze che fanno fatica a stare insieme. Il Grande Inquisitore conosce bene la natura umana, sa che l\u2019uomo \u00e8 fragile, che la libert\u00e0 inquieta. Eppure qual \u00e8 la sua soluzione? Dominare gli uomini. Indurli a deporre ai suoi piedi la libert\u00e0 e offrirgli in cambio una custodia. Mantenendoli bambini, bisognosi di chinare la testa. Insegnandogli solo a obbedire. \u00c8 quello che fa il carcere. Ecco perch\u00e9 \u00e8 necessario abolirlo.<\/span><\/p>\n<p>[views]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Condividendo l\u2019inutilit\u00e0 del carcere, in questo post l\u2019intervista, a cura di Nicola Mirenzi, \u00a0\u00a0all&#8217;ex magistrato Gherardo Colombo pubblicata su Huffingtonpost.it: &#8220;La prigione oggi \u00e8 disumana e incoerente con la Costituzione; ed educa a ubbidire e non a ragionare.\u201d A un certo punto, \u00e8 diventata insopportabile: \u201cL\u2019idea di mandare in galera una persona mi tormentava, mettendomi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1248,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-21774","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ilconfronto.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21774","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ilconfronto.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ilconfronto.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilconfronto.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1248"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilconfronto.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=21774"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ilconfronto.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21774\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ilconfronto.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=21774"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilconfronto.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=21774"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilconfronto.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=21774"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}