{"id":21754,"date":"2020-05-02T16:16:46","date_gmt":"2020-05-02T14:16:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ilconfronto.com\/?p=21754"},"modified":"2020-05-02T16:27:39","modified_gmt":"2020-05-02T14:27:39","slug":"quando-giungera-la-fine-della-pandemia-occorrera-interrogarsi-e-fare-una-grande-operazione-di-discernimento-evangelico-senza-il-quale-e-inutile-invitare-alla-conversione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilconfronto.com\/?p=21754","title":{"rendered":"Quando giunger\u00e0 la fine della pandemia, occorrer\u00e0 interrogarsi e fare una grande operazione di discernimento evangelico, senza il quale \u00e8 inutile invitare alla conversione."},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino, serif; font-size: 14pt;\">Che cosa \u00e8 succ<a href=\"https:\/\/www.ilconfronto.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Enzo-Bianchi.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-21756 \" src=\"https:\/\/www.ilconfronto.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Enzo-Bianchi-200x300.gif\" alt=\"\" width=\"190\" height=\"285\" srcset=\"https:\/\/www.ilconfronto.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Enzo-Bianchi-200x300.gif 200w, https:\/\/www.ilconfronto.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Enzo-Bianchi-683x1024.gif 683w, https:\/\/www.ilconfronto.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Enzo-Bianchi-768x1152.gif 768w, https:\/\/www.ilconfronto.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Enzo-Bianchi-120x180.gif 120w, https:\/\/www.ilconfronto.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Enzo-Bianchi-1024x1536.gif 1024w, https:\/\/www.ilconfronto.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Enzo-Bianchi-1365x2048.gif 1365w\" sizes=\"auto, (max-width: 190px) 100vw, 190px\" \/><\/a>esso? Dove siamo precipitati? Sono domande poste da credenti e non credenti, smarriti e a volte angosciati. Siamo stati colpiti dalla pandemia, ma c\u2019\u00e8 stata anche un\u2019epidemia della paura. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino, serif; font-size: 14pt;\">Le stesse chiese si sono trovate inizialmente esitanti e poi si sono espresse con una voce tenue, consolatoria, s\u00ec, ma priva di una capacit\u00e0 di \u201cguidare\u201d, di discernere i segni dei tempi; senza una parola autorevole e performativa nei confronti dei fedeli e della gente. \u201c<span style=\"color: #800000;\"><em>Non mi \u00e8 sembrato di aver udito nella chiesa italiana il pronunciamento di una parola autorevole, partecipe, consolatrice, ma anche profonda, illuminante, orientatrice<\/em><\/span>\u201d, ha scritto don Giuliano Zanchi in &#8220;I giorni del nemico&#8221;. <\/span><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino, serif; font-size: 14pt;\">Ancora una volta \u00e8 stato papa Francesco, soprattutto con i suoi gesti, scaturiti dalla sua umanit\u00e0 profonda e dalla sua capacit\u00e0 profetica, a essere un riferimento affidabile, un intercessore presso il Signore, un pastore in mezzo al gregge.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino, serif; font-size: 14pt;\">Certamente questa emergenza merita il nome di apocalisse, nel suo autentico significato biblico: si \u00e8 alzato un velo ed \u00e8 avvenuta una rivelazione sulla chiesa stessa, sulla sua fede, sulla sua liturgia. E quando giunger\u00e0 la fine della pandemia, occorrer\u00e0 interrogarsi e fare una grande operazione di discernimento evangelico, senza il quale \u00e8 inutile invitare alla conversione. Non basta infatti dire: \u201cConvertitevi!\u201d ma, come facevano i profeti e Ges\u00f9, occorre indicare e smascherare gli idoli che impediscono la vera adorazione del Dio vivente e quindi la sua testimonianza all\u2019umanit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino, serif; font-size: 14pt;\">Confesso di aver sofferto molto in questo tempo. Innanzitutto per quelli, tra i quali alcuni amici, che sono stati colpiti dal virus; per quelli che sono morti soli, abbandonati e senza il conforto dei sacramenti religiosi. Ma ho sofferto anche per la vita della chiesa che, insieme ad autentici atti di carit\u00e0 e profondo valore spirituale, per l\u2019iniziativa di alcune persone ha assunto forme non adeguate e a volte neppure degne della fede cristiana che professiamo. Dobbiamo confessarlo: \u00e8 emerso che la riforma liturgica del Vaticano II ha cambiato i riti ma non ha mutato in profondit\u00e0 le mentalit\u00e0 e dunque non ha fatto maturare i cristiani verso un \u201cculto spirituale\u201d (loghik\u00e9 latre\u00eca: Rm 12,1), un culto secondo la Parola, nel quale si offrono a Dio i propri corpi in sacrificio vivente.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino, serif; font-size: 14pt;\">Le numerose celebrazioni tecnologiche e virtuali, celebrazioni eucaristiche in chiese vuote \u2013 messe senza popolo e popolo senza messa! \u2013, non sono state vie offerte con intelligenza. Non si \u00e8 detto con chiarezza che queste non potevano essere autentiche liturgie dei sacramenti ma solo strumenti di devozione e di aiuto alla preghiera personale. <strong>Mi rincresce dirlo: inutile istituire la \u201cdomenica della Parola\u201d, se poi non si invitano i cristiani a cibarsi della Parola, anch\u2019essa vero corpo di Cristo,<\/strong> quando diventa necessario il digiuno eucaristico. Inutile parlare di assemblea celebrante senza tenere conto della sua presenza nel celebrare, quando il Catechismo della chiesa cattolica giunge a dire con audacia: \u201cTutta l\u2019assemblea \u00e8 liturgia\u201d (n. 1144). Perch\u00e9 i pastori tutti non hanno coralmente e unanimemente invitato i fedeli a celebrare in famiglia una liturgia domestica della Parola, soprattutto nel Triduo pasquale? E perch\u00e9 molte comunit\u00e0 piccole, anche religiose, hanno preferito seguire i riti in streaming piuttosto che celebrare la liturgia della Parola, essendo \u201cun regno e dei sacerdoti per Dio\u201d (Ap 1,6)?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino, serif; font-size: 14pt;\">La chiesa di Pio XII \u2013 ne sono testimone \u2013 non permetteva la celebrazione della messa senza che almeno un laico vi assistesse, a nome del popolo di Dio. Spero vi sar\u00e0 la possibilit\u00e0 di esprimere queste perplessit\u00e0 e di sollevare queste domande nello spazio ecclesiale, per trovare strade di obbedienza alla Parola e alla grande tradizione. Lo faremo, ogni cosa a suo tempo\u2026 Qui comincio con l\u2019affrontare uno degli aspetti pi\u00f9 semplici, pi\u00f9 visibili ma anche contestati in questa emergenza: che preghiera fare? E soprattutto: Dio interviene nella nostra vita? Tentiamo una risposta in obbedienza alla fede cristiana.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino, serif; font-size: 14pt;\">In questo periodo moltissimi cristiani sono tornati a pregare e la chiesa appare pi\u00f9 che mai un popolo che implora Dio, chiedendogli la liberazione dal male e la fine della pandemia. Il papa, i vescovi e i pastori si fanno intercessori e invitano i credenti a pregare nelle diverse forme possibili, in una situazione in cui la liturgia eucaristica comunitaria \u00e8 diventata impraticabile. Sono riapparse forme di preghiera dimenticate, desuete, e soprattutto il culto mariano si mostra ancora capace di attirare molti fedeli. Di fronte a questo inaspettato impegno nella preghiera \u2013 nelle sue forme pi\u00f9 devozionali, va riconosciuto \u2013, vi \u00e8 chi grida allo scandalo, chi s\u2019indigna giudicando tale preghiera uno stalking, un\u2019ossessiva invocazione di un Dio ridotto a idolo, una smentita dell\u2019immagine di Dio rivelataci definitivamente da Ges\u00f9.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino, serif; font-size: 14pt;\">Secondo questi pareri, ci\u00f2 che avviene nella liturgia della chiesa di fronte al male sofferto sarebbe un abuso, un ritorno alla ripetizione pagana di parole che in realt\u00e0 affaticano Dio. Non mancano quanti pongono nuovamente la sterile e stolta domanda: \u201cDov\u2019\u00e8 Dio?\u201d, nella loro incapacit\u00e0 di chiedere a se stessi innanzitutto: \u201cDov\u2019\u00e8 l\u2019umanit\u00e0?\u201d. Molti tentano risposte intellettuali, astratte, e finiscono per giudicare l\u2019invocazione della povera gente come fede infantile, pi\u00f9 superstiziosa che fede autentica, pensata e adulta.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino, serif; font-size: 14pt;\">Diventa dunque urgente metterci ancora una volta in ascolto della Parola contenuta nelle sante Scritture e accettare di esserne illuminati. \u00c8 infatti la parola di Dio che giudica ogni nostra preghiera, ogni nostra parola di risposta al Dio che per primo ci ha parlato e che ci chiede innanzitutto di ascoltare la sua voce. Dimentichiamo facilmente che la preghiera cristiana \u00e8 prima di tutto ascolto. Preferiamo dire a Dio: \u201cAscolta, Signore, perch\u00e9 il tuo servo ti parla\u201d, piuttosto che: \u201cParla, Signore, perch\u00e9 il tuo servo ti ascolta\u201d (1Sam 3,9).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino, serif; font-size: 14pt;\">Ma cosa ci dice questa parola? Innanzitutto che il nostro Dio si \u00e8 rivelato perch\u00e9 ha ascoltato il grido che saliva a lui dai figli di Israele oppressi in Egitto. Ha ascoltato il grido degli umani ed \u00e8 entrato nella nostra storia; non \u00e8 restato lontano, nel cielo, ma si \u00e8 fatto presente in mezzo a noi (cf. Es 3,7-8). Ecco dunque che il Signore agisce, ma non senza di noi e con un\u2019azione onnipotente che s\u2019impone, modificando il funzionamento normale delle cose. No, agisce in noi affinch\u00e9, ispirati dalla forza interiore che egli ci dona, possiamo operare nella storia conformemente alla sua volont\u00e0. Per questo il Signore nostro \u00e8 da sempre il Dio di Abramo, di Isacco, di Giacobbe, di Mos\u00e8, dei profeti: perch\u00e9 \u00e8 in essi e attraverso di essi che egli \u00e8 stato ed \u00e8 l\u2019Emmanuele, il Dio-con-noi, colui che agisce nella storia. Il nostro Dio non si presenta come una forza esteriore che noi dobbiamo invocare per compiere ci\u00f2 che non possiamo fare, n\u00e9 ha la possibilit\u00e0 di un\u2019azione distante da quella degli umani.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino, serif; font-size: 14pt;\">Che ne \u00e8 allora della preghiera di domanda? Sappiamo bene che non possiamo domandare miracoli n\u00e9 segni, ma possiamo, anzi dobbiamo chiedere ci\u00f2 che ci consente di vivere la nostra fiducia in Dio e il nostro abbandono a lui. Senza questa fiducia, che conta molto pi\u00f9 delle nostre formule, le nostre preghiere sarebbero superstizione. In verit\u00e0 \u2013 come avverte Paolo \u2013 noi non sappiamo cosa domandare al Signore, non sappiamo come pregare, ma lo Spirito santo, che \u00e8 all\u2019origine della nostra preghiera, con gemiti inesprimibili fa giungere il nostro grido a Dio, il quale guarda pi\u00f9 al nostro cuore che alle nostre parole (cf. Rm 8,26). Per questo Ges\u00f9 ci ha invitato a pregare, a domandare (cf. Lc 11,9-10), assicurandoci di essere esauditi attraverso il dono dello Spirito santo che agisce in noi con efficacia (cf. Lc 11,13). L\u2019angoscia che noi viviamo in certe situazioni ci fa innalzare preghiere che, nella misura in cui non sono pretese, non sono illegittime ma sono parole e gesti di fiducia nel Signore.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino, serif; font-size: 14pt;\">L\u2019onnipotenza del nostro Dio \u00e8 onnipotenza nell\u2019amore, perch\u00e9 Dio non pu\u00f2 mai intervenire se non attraverso l\u2019amore, un amore gratuito per ognuno e per tutti, buoni e malvagi, credenti e non credenti. I \u201cfedeli credenti\u201d nel buon messaggio, nell\u2019Evangelo, possono dunque pregare chiedendo a Dio con semplicit\u00e0 di dare loro il pane quotidiano e di liberarli dal male (cf. Mt 6,11.13; Lc 11,3). Dio, attraverso il suo Spirito santo, ispirer\u00e0 vie per procurare il pane quotidiano, per noi e per gli altri che sono nel bisogno, e ci spinger\u00e0 a combattere contro il male per vincerlo.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino, serif; font-size: 14pt;\">Cos\u00ec e solo cos\u00ec Dio agisce nelle nostre vite, perch\u00e9 \u00e8 lui la sorgente della nostra resistenza al male. S\u00ec, il nostro Dio non \u00e8 un Dio cieco al quale dovremmo aprire gli occhi; non \u00e8 un Dio sordo al quale dovremmo ridare l\u2019udito. \u00c8 il Dio che, invocato, apre i nostri occhi e nostri orecchi e ci rende capaci di amare come lui \u201c\u00e8 amore\u201d (1Gv 4,8.16), nella cura e nel servizio dell\u2019umanit\u00e0, nella lotta contro il male che ci assale.<\/span><\/p>\n<p>_________________________________________________<\/p>\n<p><em>Articolo pubblicato su <strong>Vita Pastorale &#8211; Rubrica \u201cDove va la chiesa\u201d &#8211; Maggio 2020<\/strong><\/em><\/p>\n<p>[views]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che cosa \u00e8 successo? Dove siamo precipitati? Sono domande poste da credenti e non credenti, smarriti e a volte angosciati. Siamo stati colpiti dalla pandemia, ma c\u2019\u00e8 stata anche un\u2019epidemia della paura. 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