{"id":2122,"date":"2009-04-04T23:43:33","date_gmt":"2009-04-04T21:43:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilconfronto.com\/?p=2122"},"modified":"2011-04-10T21:11:03","modified_gmt":"2011-04-10T19:11:03","slug":"nostro-fratello-giuda-don-primo-mazzolari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilconfronto.com\/?p=2122","title":{"rendered":"Nostro fratello Giuda ( Don Primo Mazzolari )"},"content":{"rendered":"<table border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><object width=\"250\" height=\"190\" type=\"application\/x-shockwave-flash\" data=\"http:\/\/player.stickam.com\/flashVarMediaPlayer\/177963155\"><param name=\"src\" value=\"http:\/\/player.stickam.com\/flashVarMediaPlayer\/177963155\" \/><param name=\"wmode\" value=\"transparent\" \/><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><\/object><\/td>\n<td><span style=\"font-size: 14pt; font-family: &quot;Book Antiqua&quot;,&quot;serif&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman';\">Miei cari fratelli, \u00e8 proprio una scena d\u2019agonia e di cenacolo. Fuori c\u2019\u00e8 tanto buio e piove. Nella nostra Chiesa, che \u00e8 diventata il Cenacolo, non piove, non c\u2019\u00e8 buio, ma c\u2019\u00e8 una solitudine di cuori di cui forse il Signore porta il peso. <\/span><\/td>\n<td><a href=\"http:\/\/www.ilconfronto.com\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/mazzolari.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-thumbnail wp-image-2123\" title=\"mazzolari\" src=\"http:\/\/www.ilconfronto.com\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/mazzolari-150x150.jpg\" alt=\"mazzolari\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: &quot;Book Antiqua&quot;,&quot;serif&quot;;\">C\u2019\u00e8 un nome, che torna tanto nella preghiera della Messa che sto celebrando in commemorazione del Cenacolo del Signore, un nome che fa\u2019 spavento, il nome di Giuda, il Traditore.<span style=\"font-size: xx-small; font-family: Verdana;\"> <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: &quot;Book Antiqua&quot;,&quot;serif&quot;;\">Un gruppo di vostri bambini rappresenta gli Apostoli; sono dodici. Quelli sono tutti innocenti, tutti buoni, non hanno ancora imparato a tradire e Dio voglia che non soltanto loro, ma che tutti i nostri figlioli non imparino a tradire il Signore. Chi tradisce il Signore, tradisce la propria anima, tradisce i fratelli, la propria coscienza, il proprio dovere e diventa un infelice. Io mi dimentico per un momento del Signore o meglio il Signore \u00e8 presente nel riflesso del dolore di questo tradimento, che deve aver dato al cuore del Signore una sofferenza sconfinata. Povero Giuda. Che cosa gli sia passato nell\u2019anima io non lo so. E\u2019 uno dei personaggi pi\u00f9 misteriosi che noi troviamo nella Passione del Signore. Non cercher\u00f2 neanche di spiegarvelo, mi accontento di domandarvi un po\u2019 di piet\u00e0 per il nostro povero fratello Giuda. Non vergognatevi di assumere questa fratellanza. Io non me ne vergogno, perch\u00e9 so quante volte ho tradito il Signore; e credo che nessuno di voi debba vergognarsi di lui. E chiamandolo fratello, noi siamo nel linguaggio del Signore. Quando ha ricevuto il bacio del tradimento, nel Getsemani, il Signore gli ha risposto con quelle parole che non dobbiamo dimenticare: \u201cAmico, con un bacio tradisci il Figlio dell\u2019uomo!\u201d Amico! Questa parola che vi dice l\u2019infinita tenerezza della carit\u00e0 del Signore, vi fa\u2019 anche capire perch\u00e9 io l\u2019ho chiamato in questo momento fratello. Aveva detto nel Cenacolo non vi chiamer\u00f2 servi ma amici. Gli Apostoli son diventati gli amici del Signore: buoni o no, generosi o no, fedeli o no, rimangono sempre gli amici. Noi possiamo tradire l\u2019amicizia del Cristo, Cristo non tradisce mai noi, i suoi amici; anche quando non lo meritiamo, anche quando ci rivoltiamo contro di Lui, anche quando lo neghiamo, davanti ai suoi occhi e al suo cuore, noi siamo sempre gli amici del Signore. Giuda \u00e8 un amico del Signore anche nel momento in cui, baciandolo, consumava il tradimento del Maestro. Vi ho domandato: come mai un apostolo del Signore \u00e8 finito come traditore? Conoscete voi, o miei cari fratelli, il mistero del male? Sapete dirmi come noi siamo diventati cattivi? Ricordatevi che nessuno di noi in un certo momento non ha scoperto dentro di s\u00e9 il male. L\u2019abbiamo visto crescere il male, non sappiamo neanche perch\u00e9 ci siamo abbandonati al male, perch\u00e9 siamo diventati dei bestemmiatori, dei negatori. Non sappiamo neanche perch\u00e9 abbiamo voltato le spalle a Cristo e alla Chiesa. Ad un certo momento ecco, \u00e8 venuto fuori il male, di dove \u00e8 venuto fuori? Chi ce l\u2019ha insegnato? Chi ci ha corrotto? Chi ci ha tolto l\u2019innocenza? Chi ci ha tolto la fede? Chi ci ha tolto la capacit\u00e0 di credere nel bene, di amare il bene, di accettare il dovere, di affrontare la vita come una missione. Vedete, Giuda, fratello nostro! Fratello in questa comune miseria e in questa sorpresa! Qualcheduno per\u00f2, deve avere aiutato Giuda a diventare il Traditore. C\u2019\u00e8 una parola nel Vangelo, che non spiega il mistero del male di Giuda, ma che ce lo mette davanti in un modo impressionante: \u201cSatana lo ha occupato\u201d. Ha preso possesso di lui, qualcheduno deve avervelo introdotto. Quanta gente ha il mestiere di Satana: distruggere l\u2019opera di Dio, desolare le coscienze, spargere il dubbio, insinuare l\u2019incredulit\u00e0, togliere la fiducia in Dio, cancellare il Dio dai cuori di tante creature. Questa \u00e8 l\u2019opera del male, \u00e8 l\u2019opera di Satana. Ha agito in Giuda e pu\u00f2 agire anche dentro di noi se non stiamo attenti. Per questo il Signore aveva detto ai suoi Apostoli l\u00e0 nell\u2019orto degli ulivi, quando se li era chiamati vicini: \u201cState svegli e pregate per non entrare in tentazione\u201d. E la tentazione \u00e8 incominciata col denaro. Le mani che contano il denaro. Che cosa mi date? Che io ve lo metto nelle mani? E gli contarono trenta denari. Ma glieli hanno contati dopo che il Cristo era gi\u00e0 stato arrestato e portato davanti al tribunale. Vedete il baratto! L\u2019amico, il maestro, colui che l\u2019aveva scelto, che ne aveva fatto un Apostolo, colui che ci ha fatto un figliolo di Dio; che ci ha dato la dignit\u00e0, la libert\u00e0, la grandezza dei figli di Dio. Ecco! Baratto! Trenta denari! Il<span style=\"mso-spacerun: yes;\"> <\/span>piccolo guadagno. Vale poco una coscienza, o miei cari fratelli, trenta denari. E qualche volta anche ci vendiamo per meno di trenta denari. Ecco i nostri guadagni, per cui voi sentite catalogare Giuda come un pessimo affarista. C\u2019\u00e8 qualcheduno che crede di aver fatto un affare vendendo Cristo, rinnegando Cristo, mettendosi dalla parte dei nemici. Crede di aver guadagnato il posto, un po\u2019 di lavoro, una certa stima, una certa considerazione, tra certi amici i quali godono di poter portare via il meglio che c\u2019\u00e8 nell\u2019anima e nella coscienza di qualche loro compagno. Ecco vedete il guadagno? Trenta denari! Che cosa diventano questi trenta denari? Ad un certo momento voi vedete un uomo, Giuda, siamo nella giornata di domani, quando il Cristo sta per essere condannato a morte. Forse Lui non aveva immaginato che il suo tradimento arrivasse tanto lontano. Quando ha sentito il <em style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">crucifigge<\/em>, quando l\u2019ha visto percosso a morte nell\u2019atrio di Pilato, il traditore trova un gesto, un grande gesto. Va\u2019 dov\u2019erano ancora radunati i capi del popolo, quelli che l\u2019avevano comperato, quella da cui si era lasciato comperare. Ha in mano la borsa, prende i trenta denari, glieli butta, prendete, \u00e8 il prezzo del sangue del Giusto. Una rivelazione di fede, aveva misurato la gravit\u00e0 del suo misfatto. Non contavano pi\u00f9 questi denari. Aveva fatto tanti calcoli, su questi denari. Il denaro. Trenta denari. Che cosa importa della coscienza, che cosa importa essere cristiani? Che cosa ci importa di Dio? Dio non lo si vede, Dio non ci da\u2019 da mangiare, Dio non ci fa\u2019 divertire, Dio non da\u2019 la ragione della nostra vita. I trenta denari. E non abbiamo la forza di tenerli nelle mani. E se ne vanno. Perch\u00e9 dove la coscienza non \u00e8 tranquilla anche il denaro diventa un tormento. C\u2019\u00e8 un gesto, un gesto che denota una grandezza umana. Glieli butta l\u00e0. Credete voi che quella gente capisca qualche cosa? Li raccoglie e dice: \u201cPoich\u00e9 hanno del sangue, li mettiamo in disparte. Compereremo un po\u2019 di terra e ne faremo un cimitero per i forestieri che muoiono durante la Pasqua e le altre feste grandi del nostro popolo\u201d. Cos\u00ec la scena si cambia, domani sera qui, quando si scoprir\u00e0 la croce, voi vedrete che ci sono due patiboli, c\u2019\u00e8 la croce di cristo; c\u2019\u00e8 un albero, dove il traditore si \u00e8 impiccato. Povero Giuda. Povero fratello nostro. Il pi\u00f9 grande dei peccati, non \u00e8 quello di vendere il Cristo; \u00e8 quello di disperare. Anche Pietro aveva negato il Maestro; e poi lo ha guardato e si \u00e8 messo a piangere e il Signore lo ha ricollocato al suo posto: il suo vicario. Tutti gli Apostoli hanno abbandonato il Signore e son tornati, e il Cristo ha perdonato loro e li ha ripresi con la stessa fiducia. Credete voi che non ci sarebbe stato posto anche per Giuda se avesse voluto, se si fosse portato ai piedi del calvario, se lo avesse guardato almeno a un angolo o a una svolta della strada della Via Crucis: la salvezza sarebbe arrivata anche per lui. Povero Giuda. Una croce e un albero di un impiccato. Dei chiodi e una corda. Provate a confrontare queste due fini. Voi mi direte: \u201cMuore l\u2019uno e muore l\u2019altro\u201d. Io per\u00f2 vorrei domandarvi qual \u00e8 la morte che voi eleggete, sulla croce come il Cristo, nella speranza del Cristo, o impiccati, disperati, senza niente davanti. Perdonatemi se questa sera che avrebbe dovuto essere di intimit\u00e0, io vi ho portato delle considerazioni cos\u00ec dolorose, ma io voglio bene anche a Giuda, \u00e8 mio fratello Giuda. Pregher\u00f2 per lui anche questa sera, perch\u00e9 io non giudico, io non condanno; dovrei giudicare me, dovrei condannare me. Io non posso non pensare che anche per Giuda la misericordia di Dio, questo abbraccio di carit\u00e0, quella parola amico, che gli ha detto il Signore mentre lui lo baciava per tradirlo, io non posso pensare che questa parola non abbia fatto strada nel suo povero cuore. E forse l\u2019ultimo momento, ricordando quella parola e l\u2019accettazione del bacio, anche Giuda avr\u00e0 sentito che il Signore gli voleva ancora bene e lo riceveva tra i suoi di l\u00e0. Forse il primo apostolo che \u00e8 entrato insieme ai due ladroni. Un corteo che certamente pare che non faccia onore al figliolo di Dio, come qualcheduno lo concepisce, ma che \u00e8 una grandezza della sua misericordia. E adesso, che prima di riprendere la Messa, ripeter\u00f2 il gesto di Cristo nell\u2019ultima cena, lavando i nostri bambini che rappresentano gli Apostoli del Signore in mezzo a noi, baciando quei piedini innocenti, lasciate che io pensi per un momento al Giuda che ho dentro di me, al Giuda che forse anche voi avete dentro. E lasciate che io domandi a Ges\u00f9, a Ges\u00f9 che \u00e8 in agonia, a Ges\u00f9 che ci accetta come siamo, lasciate che io gli domandi, come grazia pasquale, di chiamarmi amico. La Pasqua \u00e8 questa parola detta ad un povero Giuda come me, detta a dei poveri Giuda come voi. Questa \u00e8 la gioia: che Cristo ci ama, che Cristo ci perdona, che Cristo non vuole che noi ci disperiamo. Anche quando noi ci rivolteremo tutti i momenti contro di Lui, anche quando lo bestemmieremo, anche quando rifiuteremo il Sacerdote all\u2019ultimo momento della nostra vita, ricordatevi che per Lui noi saremo sempre gli amici.<\/span><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Miei cari fratelli, \u00e8 proprio una scena d\u2019agonia e di cenacolo. Fuori c\u2019\u00e8 tanto buio e piove. Nella nostra Chiesa, che \u00e8 diventata il Cenacolo, non piove, non c\u2019\u00e8 buio, ma c\u2019\u00e8 una solitudine di cuori di cui forse il Signore porta il peso. 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