{"id":20630,"date":"2019-10-07T14:54:06","date_gmt":"2019-10-07T12:54:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilconfronto.com\/?p=20630"},"modified":"2019-10-08T08:30:13","modified_gmt":"2019-10-08T06:30:13","slug":"iniziati-i-lavori-del-sinodo-dellamazzonia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilconfronto.com\/?p=20630","title":{"rendered":"Iniziati i lavori del sinodo dell&#8217;Amazzonia"},"content":{"rendered":"<div style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a title=\"Apertura Sinodo dell\u2019Amazzonia\" href=\" https:\/\/youtu.be\/H8-8YKFOslA\" rel=\"wp-video-lightbox\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\" http:\/\/www.ilconfronto.com\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/pAPA-E-AM.jpg\" alt=\"www.ilconfronto.com\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a><p class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #800000;\"><strong>Click per aprire video<\/strong><\/span><\/p><\/div>\n<p><em><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">I lavori del Sinodo per l&#8217;Amazzonia entrano nel vivo con la relazione introduttiva del cardinale brasiliano Claudio Hummes, che propone almeno sei &#8220;nuclei&#8221;. Dai nuovi cammini per una Chiesa &#8220;in uscita&#8221; in Amazzonia all&#8217;inculturazione e interculturalit\u00e0, dalla carenza dei presbiteri e dei sacramenti all&#8217;ecologia integrale, dalla Chiesa nelle citt\u00e0 fino alla questione dell&#8217;acqua<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Stamani nel discorso di apertura Papa Francesco, che ha voluto parlare in spagnolo, ha rimarcato fortemente che \u201c dobbiamo capire e interpretare la realt\u00e0 dell\u2019Amazzonia\u00a0 con gli occhi del discepolo e del missionario\u00a0 .. avvicinandoci\u00a0 alle popolazioni amazzoniche in punta di piedi, rispettando la loro storia, le loro culture, il loro stile di vita \u2026<\/span><\/em><!--more--><\/p>\n<p><em><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 12pt;\">Di seguito la relazione introduttiva del Relatore Generale Card. \u00a0<strong>Cl\u00e1udio Hummes<\/strong><\/span><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt;\"><a href=\"http:\/\/www.ilconfronto.com\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/hUMMES.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-20632 size-medium\" src=\"http:\/\/www.ilconfronto.com\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/hUMMES-300x169.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.ilconfronto.com\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/hUMMES-300x169.jpeg 300w, https:\/\/www.ilconfronto.com\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/hUMMES-768x432.jpeg 768w, https:\/\/www.ilconfronto.com\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/hUMMES-220x124.jpeg 220w, https:\/\/www.ilconfronto.com\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/hUMMES.jpeg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Il tema del Sinodo che stiamo per iniziare, \u00e8: \u201c<strong>Amazzonia: Nuovi Cammini per la Chiesa e per una ecologia integrale<\/strong>\u201d. Un tema che riprende le grandi linee pastorali proprie di Papa Francesco. Delineare nuovi cammini. Fin dall\u2019inizio del suo ministero papale, Francesco ha sottolineato la necessit\u00e0 della Chiesa di camminare. Essa non pu\u00f2 rimanere ferma in casa, occupandosi solo di s\u00e9 stessa, racchiusa dentro mura protette. E ancor meno guardando indietro con la nostalgia dei tempi passati. Essa ha bisogno di spalancare le porte, di abbattere le mura che la circondano e di costruire ponti, di uscire e mettersi in cammino nella storia, in questi tempi di cambiamenti epocali, camminando sempre al fianco di tutti, soprattutto di chi vive nelle periferie dell\u2019umanit\u00e0. Chiesa \u201cin uscita\u201d. Perch\u00e9 uscire? Per accendere luci e riscaldare cuori che aiutino la gente, le comunit\u00e0, i paesi e l\u2019umanit\u00e0 intera a trovare il senso della vita e della storia. Queste luci sono soprattutto l\u2019annuncio della persona di Ges\u00f9 Cristo, morto e risorto e del suo regno, cos\u00ec come la pratica della misericordia, della carit\u00e0 e della solidariet\u00e0 soprattutto verso i poveri, i sofferenti, i dimenticati e gli emarginati del mondo di oggi, i migranti e gli indigeni.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt;\">Il camminare rende la Chiesa fedele alla vera tradizione. Non il tradizionalismo che rimane legato al passato, ma la vera tradizione che \u00e8 la storia viva della Chiesa, in cui ogni generazione, accogliendo ci\u00f2 che le \u00e8 stato dato dalle generazioni precedenti, come la comprensione e l\u2019esperienza della fede in Ges\u00f9 Cristo, arricchisce la tradizione stessa con la propria esperienza e comprensione della fede in Ges\u00f9 Cristo nei tempi attuali.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt;\">Le luci: l\u2019annuncio di Ges\u00f9 Cristo e la pratica instancabile della misericordia nella tradizione viva della chiesa, indicano il cammino da seguire in un procedere inclusivo che invita, accoglie e incoraggia tutti, senza eccezioni, a camminare insieme, verso il futuro, come amici e fratelli, rispettando le nostre differenze.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt;\">\u201cNuovi cammini\u201d. Nuovi. Non aver paura del nuovo. Nell\u2019omelia di Pentecoste del 2013, Papa Francesco sosteneva: \u201cLa novit\u00e0 ci fa sempre un po\u2019 di paura, perch\u00e9 ci sentiamo pi\u00f9 sicuri se abbiamo tutto sotto controllo, se siamo noi a costruire, a programmare, a progettare la nostra vita secondo i nostri schemi, le nostre sicurezze, i nostri gusti (&#8230;) abbiamo paura che Dio ci faccia percorrere strade nuove, ci faccia uscire dal nostro orizzonte spesso limitato, chiuso, egoista, per aprirci ai suoi orizzonti. Ma, in tutta la storia della salvezza, quando Dio si rivela porta novit\u00e0 &#8211; Dio porta sempre novit\u00e0 &#8211; trasforma e chiede di fidarsi totalmente di Lui\u201d. Nell\u2019Evangelii Gaudium (n. 11), il Papa mostra Ges\u00f9 Cristo come \u201cl\u2019eterna novit\u00e0\u201d. Lui \u00e8 sempre il nuovo. Lui \u00e8 sempre lo stesso, il nuovo, \u201cieri, oggi e sempre\u201d (Eb 13, 8) il nuovo. Per questo la chiesa prega: \u201cManda il <em>tuo Spirito e sar\u00e0<\/em>una nuova creazione e rinnoverai la faccia della terra\u201d. Allora, non temiamo il nuovo. Non temiamo Cristo, il nuovo. Questo sinodo cerca nuovi cammini.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt;\">Nel suo discorso ai vescovi brasiliani, durante la Giornata Mondiale della Giovent\u00f9, nel 2013, a Rio de Janeiro, parlando di Amazzonia come \u201cun test decisivo, un banco di prova per la Chiesa e per la societ\u00e0 brasiliana\u201d, il Papa propone di \u201crilanciare [l\u00ec, in Amazzonia] l\u2019opera della Chiesa\u201d, \u201cdi consolidare il volto amazzonico della Chiesa\u201d e \u201cdi formare un clero autoctono\u201d, aggiungendo: \u201cIn questo, per favore, vi chiedo di essere coraggiosi, di essere intrepidi\u201d. Questo ci rimanda necessariamente alla storia della Chiesa in quella regione. Fin dai primordi della colonizzazione dell\u2019Amazzonia, anche l\u00ec ci sono stati i missionari cattolici, sia per dare assistenza ai colonizzatori, sia per evangelizzare, all\u2019epoca, gli indigeni. Inizia cos\u00ec la missione evangelizzatrice della Chiesa nella regione. Tra luci e ombre \u2013 sicuramente pi\u00f9 luci che ombre \u2013 le generazioni successive di missionari e missionarie, soprattutto di Ordini e Congregazioni religiose, ma anche preti diocesani e laici \u2013 in particolare le donne \u2013 hanno cercato di portare Ges\u00f9 Cristo ai popoli locali e di costruire comunit\u00e0 cattoliche. \u00c8 giusto ricordare, riconoscere ed esaltare, in questo sinodo, la storia eroica \u2013 e spesso di martirio &#8211; di tutti i missionari e missionarie del passato e anche di quelli e quelle di oggi nella Panamazzonia. Accanto ai missionari, ci sono sempre stati numerosi leader laici e indigeni che hanno dato una testimonianza eroica e che spesso sono stati \u2013 e lo sono tuttora &#8211; uccisi. Non si pu\u00f2 dimenticare inoltre, che la chiesa missionaria dell\u2019Amazzonia si \u00e8 distinta in tutta la sua storia \u2013 e ancora oggi si distingue \u2013 per i grandi e fondamentali servizi alla popolazione locale in ambito scolastico, sanitario, nella lotta contro la povert\u00e0 e contro la violazione dei diritti umani. D\u2019altro canto, la storia della Chiesa in Panamazzonia mostra che c\u2019\u00e8 sempre stata grande carenza di risorse materiali e di missionari per un pieno sviluppo delle comunit\u00e0, in particolare l\u2019assenza quasi totale dell\u2019Eucaristia e di altri sacramenti essenziali per la vita cristiana quotidiana.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt;\">Il volto amazzonico della Chiesa locale deve essere consolidato, come ha detto Papa Francesco nel gi\u00e0 citato discorso ai vescovi brasiliani e anche il suo volto indigeno nelle comunit\u00e0 indigene, come ha esortato il Papa a Puerto Maldonado (19.01.2018). Fin dall\u2019annuncio del Sinodo, il Papa ha messo in chiaro che il rapporto della Chiesa con i popoli indigeni e con la foresta Amazzonica, \u00e8 uno dei suoi temi centrali. Infatti, annunciando il sinodo e spiegando le sue finalit\u00e0, Francesco ha detto: \u201cScopo principale di questa convocazione \u00e8 individuare nuove strade per l\u2019evangelizzazione di quella porzione del Popolo di Dio, specialmente degli indigeni, spesso dimenticati e senza la prospettiva di un avvenire sereno, anche a causa della crisi della foresta Amazzonica, polmone di capitale importanza per il nostro pianeta\u201d (Vaticano, 15.10.17). E a Puerto Maldonado, ha detto ai popoli indigeni: \u201cHo<em> voluto venire<\/em>a visitarvi e ascoltarvi, per stare insieme nel cuore della Chiesa, unirci alle vostre sfide e con voi riaffermare un\u2019opzione convinta per la difesa della vita, per la difesa della terra e per la difesa delle culture.\u201d Nella fase dell\u2019ascolto sinodale, i popoli indigeni hanno manifestato in molti modi che vogliono il sostegno della Chiesa nella difesa e nella tutela dei loro diritti, nella costruzione del loro futuro. E chiedono alla Chiesa di essere un\u2019alleata costante. Di fatto, l&#8217;umanit\u00e0 ha un grande debito verso le popolazioni indigene nei diversi continenti della terra e anche in Amazzonia. Ai popoli indigeni deve essere restituito e garantito il diritto di essere protagonisti della loro storia, soggetti e non oggetti dello spirito e dell\u2019azione del colonialismo di chiunque. Le loro culture, le lingue, le storie, le identit\u00e0, le spiritualit\u00e0 costituiscono ricchezze dell\u2019umanit\u00e0 e devono essere rispettate e preservate e incluse nella cultura mondiale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt;\">La missione della Chiesa oggi in Amazzonia \u00e8 il nodo centrale del sinodo. \u00c8 un sinodo della Chiesa per la Chiesa. Non una Chiesa chiusa su se stessa, ma integrata nella storia e nella realt\u00e0 del territorio \u2013 in questo caso, dell\u2019Amazzonia \u2013 attenta al grido di aiuto e alle aspirazioni della popolazione e della \u201ccasa comune\u201d [il creato], aperta al dialogo, soprattutto al dialogo interreligioso e interculturale, accogliente e desiderosa di condividere un cammino sinodale con le altre chiese, religioni, scienza, governi, istituzioni, popoli, comunit\u00e0 e persone, rispettando le differenze, con l\u2019intento di difendere e promuovere la vita delle popolazioni dell\u2019area, soprattutto dei popoli originari e preservare la biodiversit\u00e0 del territorio nella regione amazzonica. Una Chiesa aggiornata, \u201csemper reformanda\u201d, secondo l\u2019Evangelii Gaudium, ossia, una Chiesa in uscita, missionaria, con l\u2019annuncio esplicito di Ges\u00f9 Cristo, dialogante e accogliente, che cammina accanto alla gente e alle comunit\u00e0, misericordiosa, povera, per i poveri, e con i poveri, e dunque con una opzione preferenziale per i poveri, inculturata, interculturale e sempre pi\u00f9 sinodale. Una Chiesa di dimensione mariana, alimentata con la devozione per Maria Santissima, secondo molti titoli locali, soprattutto quello di Maria de Nazar\u00e9, la cui festa a Bel\u00e9m do Par\u00e1 riunisce ogni anno milioni di devoti e di pellegrini. L\u2019inculturazione della fede cristiana nelle diverse culture dei popoli si impone, come ha detto San Giovanni Paolo II: \u201cQuesta [l\u2019inculturazione] costituisce un&#8217;esigenza che ha segnato tutto il cammino storico [della Chiesa], ma oggi \u00e8 particolarmente acuta e urgente\u201d (Redemptoris Missio, 52). Assieme all\u2019inculturazione, l\u2019evangelizzazione dei popoli amazzonici richiede anche particolare attenzione all\u2019interculturalit\u00e0, perch\u00e9 \u00e8 l\u00ec che le culture sono molte e diversificate, sebbene mantengono alcune radici comuni. Il compito dell\u2019inculturazione e dell\u2019interculturalit\u00e0 si svolge soprattutto nella liturgia, nel dialogo interreligioso ed ecumenico, nella piet\u00e0 popolare, nella catechesi, nella convivenza dialogale quotidiana, con le popolazioni autoctone, nelle opere sociali e caritatevoli, nella vita consacrata, nella pastorale urbana.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt;\">Tuttavia, non si pu\u00f2 dimenticare che oggi, e gi\u00e0 da molto tempo, la Chiesa in Amazzonia soffre per la mancanza di risorse materiali necessarie per la sua missione e che ha la necessit\u00e0 di aumentare il suo potenziale di comunicazione (radio e Tv).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt;\">In questo ampio contesto, Chiesa ed ecologia integrale sul territorio sono collegate. E\u2019 una Chiesa consapevole che la sua missione religiosa, in modo coerente con la sua fede in Ges\u00f9 Cristo, include inevitabilmente \u201cla cura della casa comune\u201d. Questo legame dimostra anche che il grido della terra e il grido dei poveri della regione \u00e8 lo stesso grido. La vita in Amazzonia forse non \u00e8 mai stata tanto minacciata come oggi, \u201cdalla distruzione e dallo sfruttamento ambientale, dalla sistematica violazione dei diritti umani fondamentali della popolazione amazzonica. In particolare, la violazione dei diritti dei popoli originari, come il diritto al territorio, all&#8217;autodeterminazione, alla delimitazione dei territori, alla consultazione e al consenso previo.\u201d (IL,14). Secondo il processo di ascolto sinodale della popolazione, la minaccia alla vita in Amazzonia deriva da interessi economici e politici dei settori dominanti della societ\u00e0 odierna, in particolare delle imprese che estraggono in modo predatorio e irresponsabile [legalmente o illegalmente] le ricchezze del sottosuolo e alterano la biodiversit\u00e0, spesso in connivenza, o con la permissivit\u00e0 dei governi locali e nazionali e a volte anche con il consenso di qualche autorit\u00e0 indigena. La consultazione sinodale registra anche che le comunit\u00e0 ritengono che la vita in Amazzonia sia minacciata soprattutto da: a) la criminalizzazione e l\u2019assassinio di leader e difensori del territorio; (b) l\u2019appropriazione e la privatizzazione di beni naturali, come l&#8217;acqua stessa; (c) le concessioni a imprese di disboscamento legali e l\u2019ingresso di imprese di disboscamento illegali; (d) caccia e pesca predatorie, soprattutto nei fiumi; (e) megaprogetti: idroelettrici, concessioni forestali, disboscamento per produrre monocolture, strade e ferrovie, progetti minerari e petroliferi; (f) inquinamento provocato dall&#8217;intera industria estrattiva che crea problemi e malattie, in particolare ai bambini\/e ai giovani; (g) il narcotraffico; (h) i conseguenti problemi sociali associati a tali minacce come l&#8217;alcolismo, la violenza contro la donna, il lavoro sessuale, il traffico di esseri umani, la perdita della loro cultura originaria e della loro identit\u00e0 (lingua, pratiche spirituali e costumi), e l\u2019intera condizione di povert\u00e0 a cui sono condannati i popoli dell&#8217;Amazzonia\u201d (IL,15).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt;\">L\u2019ecologia integrale ci palesa che tutto \u00e8 collegato, gli esseri umani e la natura. Tutti gli esseri viventi del pianeta sono figli della terra. Il corpo umano \u00e8 fatto con il \u201cfango della terra\u201d, su cui Dio ha \u201csoffiato\u201d lo spirito di vita, come dice la Bibbia (cf. Gen 2,7). Di conseguenza, tutto ci\u00f2 che viene fatto ai danni della terra, danneggia gli esseri umani e tutti gli altri esseri viventi della terra. Questo dimostra che non si pu\u00f2 affrontare separatamente ecologia, economia, cultura etc. In <em>Laudato si\u2019<\/em> si sostiene che devono essere pensate congiuntamente: un\u2019ecologia ambientale, economica, sociale e culturale (cf. LS, cap. IV).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt;\">Anche il Figlio di Dio si \u00e8 incarnato e il suo corpo umano viene dalla terra. In questo corpo, Ges\u00f9 \u00e8 morto per noi sulla croce per vincere il male e la morte, \u00e8 resuscitato tra i morti ed \u00e8 seduto alla destra di Dio Padre nella gloria eterna e immortale. Dice l\u2019apostolo Paolo: \u201cPerch\u00e9 piacque a Dio di fare abitare in lui [in Ges\u00f9 resuscitato] ogni pienezza, e per mezzo di lui riconciliare a s\u00e9 tutte le cose (&#8230;) le cose che stanno sulla terra e quelle nei cieli\u201d (Cl 1,19-20). In <em>Laudato si\u2019<\/em> leggiamo: \u201cQuesto ci proietta alla fine dei tempi, quando il Figlio consegner\u00e0 al Padre tutte le cose perch\u00e9 Dio sia tutto in tutti (1Cor 15,28). Cos\u00ec le creature di questo mondo non ci appaiono pi\u00f9 come semplice realt\u00e0 naturale, perch\u00e9 il Resuscitato le coinvolge misteriosamente e le guida verso un destino di pienezza\u201d (LS, 100). Cos\u00ec, Dio stesso si \u00e8 collegato definitivamente a tutto il suo creato. Questo mistero si compie nel sacramento dell\u2019Eucaristia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt;\">Il Sinodo si svolge in un contesto di grave e urgente crisi climatica ed ecologica che coinvolge tutto il nostro pianeta. Il riscaldamento globale del pianeta per l\u2019effetto serra ha generato uno squilibrio climatico senza precedenti, grave e impellente, come mostrato dalla <em>Laudato si\u2019<\/em> e dal COP21 di Parigi, dove \u00e8 stato sottoscritto, praticamente da tutti i paesi del mondo, l\u2019Accordo Climatico in verit\u00e0 fino ad oggi quasi inattuato, malgrado l\u2019urgenza. Al tempo stesso, sul Pianeta avviene una devastazione, una depredazione e un degrado galoppante delle risorse della terra, tutto promosso da un paradigma tecnocratico globalizzato, predatorio e devastante, denunciato dalla <em>Laudato si\u2019<\/em>. La terra non ce la fa pi\u00f9.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt;\">L\u2019enorme realt\u00e0 urbana dell\u2019Amazzonia, in parte conseguenza delle migrazioni interne, e la presenza della Chiesa nelle citt\u00e0 \u00e8 un altro tema centrale di questo sinodo, perch\u00e9 anche la Chiesa, nella citt\u00e0, deve sviluppare e consolidare il suo volto amazzonico. Essa non pu\u00f2 essere la riproduzione della Chiesa urbana di altre regioni. La sua missione in Amazzonia include la cura e la difesa della foresta amazzonica e dei suoi popoli: indigeni, <em>caboclos, ribeirinhos, quilombolas<\/em>, poveri di ogni specie, piccoli agricoltori, pescatori, <em>seringueiros<\/em>, spaccatrici di cocco e altri, secondo la regione. Questa missione sicuramente non sar\u00e0 un peso, ma una gioia come solo il Vangelo sa offrire. Oggi le migrazioni sono un fenomeno mondiale, segnano i tempi attuali della Panamazzonia, tra le migrazioni, in passato quella degli haitiani, oggi quella dei venezuelani, ma soprattutto degli stessi indigeni e altre porzioni di poveri dell\u2019interno della regione. La Chiesa ha fatto un grande sforzo di accoglienza. Ma bisogna porre l\u2019accento sulla migrazione degli indigeni nelle citt\u00e0. Migliaia e migliaia. Hanno bisogno di un\u2019attenzione efficace e misericordiosa per non soccombere culturalmente e umanamente in citt\u00e0, davanti alla miseria, all\u2019abbandono, al disprezzo e al rifiuto, con un disperante vuoto interiore. \u201cL\u2019indigeno in citt\u00e0 \u00e8 un migrante, un essere umano senza terra e un sopravvissuto a una storica battaglia per la delimitazione della sua terra, con la sua identit\u00e0 culturale in crisi.\u201d (IL, 132). Per molte ragioni \u00e8 obbligato all\u2019invisibilit\u00e0. Il grido spesso silenzioso, ma non meno forte e pungente, degli indigeni urbani deve essere ascoltato. La Chiesa in citt\u00e0 affronta tutta la problematica sociale e religiosa delle sue periferie povere e dell\u2019evangelizzazione di tutti i segmenti della popolazione urbana.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt;\">Un\u2019altra questione \u00e8 la carenza di presbiteri al servizio delle comunit\u00e0 locali sul territorio, con la conseguente mancanza della Eucaristia, almeno domenicale, e di altri sacramenti. Mancano anche preti incaricati, questo significa una pastorale fatta di visite sporadiche anzich\u00e9 di un\u2019adeguata pastorale con presenza quotidiana. Ebbene, la Chiesa vive dell\u2019Eucaristia e l\u2019Eucaristia edifica la Chiesa (S. Giovanni Paolo II). La partecipazione nella celebrazione dell\u2019Eucaristia, almeno la domenica, \u00e8 fondamentale per lo sviluppo progressivo e pieno delle comunit\u00e0 cristiane e per la vera esperienza della Parola di Dio nella vita delle persone. Sar\u00e0 necessario definire nuovi cammini per il futuro. Nella fase di ascolto, le comunit\u00e0 indigene hanno chiesto che, pur confermando il grande valore del carisma del celibato nella Chiesa, di fronte all\u2019impellente necessit\u00e0 della maggior parte delle comunit\u00e0 cattoliche in Amazzonia, si apra la strada all&#8217;ordinazione sacerdotale degli uomini sposati residenti nelle comunit\u00e0. Al tempo stesso, di fronte al gran numero di donne che oggi dirigono le comunit\u00e0 in Amazzonia, si riconosca questo servizio e si cerchi di consolidarlo con un ministero adatto alle donne dirigenti di comunit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt;\">Un altro importante capitolo \u00e8 la questione dell\u2019acqua, \u201cperch\u00e9 \u00e8 indispensabile per la vita umana e per sostenere gli ecosistemi terrestri e acquatici\u201d (LS 28). La scarsit\u00e0 di acqua potabile e sicura \u00e8 una minaccia crescente in tutto il pianeta. \u201cla questione non \u00e8 marginale, bens\u00ec fondamentale e molto urgente (&#8230;). Ogni persona ha diritto all\u2019accesso all\u2019acqua potabile e sicura; \u00e8 undiritto umano essenzialee una delle questioni cruciali nel mondo attuale\u201d, ha affermato Papa Francesco in un discorso del 24 febbraio 2017. L\u2019Amazzonia \u00e8 una delle pi\u00f9 voluminose riserve di acqua dolce nel pianeta. \u201cIl bacino del Rio delle Amazzoni e le foreste tropicali che lo circondano nutrono i suoli e regolano, attraverso il riciclo dell&#8217;umidit\u00e0, i cicli dell&#8217;acqua, dell&#8217;energia e del carbonio a livello planetario. Solo il Rio delle Amazzoni getta nell\u2019Oceano (&#8230;) il 15% di acqua dolce totale del pianeta. Ecco perch\u00e9 l&#8217;Amazzonia \u00e8 essenziale per la distribuzione delle piogge in altre regioni remote del Sud America e contribuisce ai grandi movimenti dell&#8217;aria in tutto il pianeta. Nutre anche la natura, la vita e le culture di migliaia di comunit\u00e0 indigene, contadini, afro-discendenti, popolazioni che vivono sulle rive dei fiumi e delle citt\u00e0 (&#8230;). La sovrabbondanza naturale di acqua, calore e umidit\u00e0 fa s\u00ec che gli ecosistemi dell&#8217;Amazzonia ospitino dal 10 al 15% circa della biodiversit\u00e0 terrestre\u201d (IL,9). Qui subentra anche la funzione della foresta e dei popoli indigeni. Di fatto, in Amazzonia la foresta si prende cura dell\u2019acqua e l\u2019acqua si prende cura della foresta e insieme producono la biodiversit\u00e0, e i popoli indigeni sono i millenari guardiani di questo sistema. Per questo anche la Chiesa si sente chiamata a prendersi cura dell\u2019acqua della \u201ccasa comune\u201d, minacciata in Amazzonia principalmente dal riscaldamento climatico, dalla deforestazione e dalla contaminazione causata dalle miniere e dai pesticidi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt;\">Per concludere, propongo, per la dinamica dei lavori di questa assemblea sinodale, alcuni nuclei generativi: a) la Chiesa in uscita in Amazzonia e i suoi nuovi cammini; b) Il volto amazzonico della chiesa: inculturazione e interculturalit\u00e0 in ambito missionario-ecclesiale; c) La ministerialit\u00e0 nella chiesa in Amazzonia: presbiterato, diaconato, ministeri, il ruolo della donna; d) L\u2019azione della Chiesa nel prendersi cura della Casa Comune: l\u2019ascolto della Terra e dei poveri; ecologia integrale ambientale, economica, sociale e culturale; e) La Chiesa amazzonica nella realt\u00e0 urbana; f) La questione dell\u2019acqua; g) altri.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua, palatino, serif; font-size: 14pt;\">Chiudo invitando tutti a lasciarsi guidare dallo Spirito Santo in queste giornate di sinodo. Lasciatevi avvolgere dal mantello della Madre di Dio, Regina dell\u2019Amazzonia. Non lasciamoci sopraffare dall\u2019autoreferenzialit\u00e0, ma dalla misericordia davanti al grido dei poveri e della terra. Sar\u00e0 necessario pregare molto, meditare e discernere una pratica concreta di comunione ecclesiale e di spirito sinodale. Questo sinodo \u00e8 come un tavolo che Dio ha imbandito per i suoi poveri e ci chiede di servire a quel tavolo.<\/span><\/p>\n<p>[views]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I lavori del Sinodo per l&#8217;Amazzonia entrano nel vivo con la relazione introduttiva del cardinale brasiliano Claudio Hummes, che propone almeno sei &#8220;nuclei&#8221;. 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