{"id":12292,"date":"2013-09-09T18:46:43","date_gmt":"2013-09-09T16:46:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilconfronto.com\/?p=12292"},"modified":"2016-12-25T09:43:03","modified_gmt":"2016-12-25T07:43:03","slug":"agenda-minima-morale-per-il-rilancio-del-paese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilconfronto.com\/?p=12292","title":{"rendered":"Agenda minima morale per il rilancio del Paese"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ilconfronto.com\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/bruno-forte.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-12293\" src=\"http:\/\/www.ilconfronto.com\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/bruno-forte.jpg\" alt=\"bruno-forte\" width=\"272\" height=\"175\" srcset=\"https:\/\/www.ilconfronto.com\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/bruno-forte.jpg 389w, https:\/\/www.ilconfronto.com\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/bruno-forte-300x192.jpg 300w, https:\/\/www.ilconfronto.com\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/bruno-forte-220x141.jpg 220w\" sizes=\"auto, (max-width: 272px) 100vw, 272px\" \/><\/a><\/p>\n<div>\n<p><em><span style=\"font-family: comic sans ms,sans-serif; font-size: medium;\">Una politica animata da spirito di servizio, senso del bene comune, rispetto della legalit\u00e0. <\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"font-family: comic sans ms,sans-serif; font-size: medium;\">Al Paese non serve solo crescita economica, ma di valori e di responsabilit\u00e0, a partire da chi riveste cariche pubbliche. <\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"font-family: comic sans ms,sans-serif; font-size: medium;\">Bruno Forte, arcivescovo di Chieti &#8211; Lanciano, sulle pagine de Il Sole 24 ore dell&#8217;8 settembre.<\/span><\/em><\/p>\n<\/div>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\">Di che cosa ha bisogno oggi il Paese? Provo a rispondere a questa domanda &#8211; quanto mai attuale in questi giorni piuttosto &#8220;caldi&#8221; del nostro panorama politico &#8211; come pu\u00f2 farlo un pastore quotidianamente vicino al suo popolo, facilitato pertanto a percepirne i bisogni pi\u00f9 veri. La necessit\u00e0 che la nostra gente avverte \u00e8 che siano garantite alle famiglie serenit\u00e0, possibilit\u00e0 di crescita per i figli e condizioni di vita dignitose per tutti, in particolare per le fasce pi\u00f9 deboli: casa, lavoro, scuola, buona qualit\u00e0 della vita, percorsi di sviluppo umano integrale, fisico, psicologico e spirituale, sono attese diffuse, fondate nel rispetto dovuto a ogni persona. Proprio per questo il nostro popolo si aspetta dai politici che servano il bene comune con un impegno onesto, serio e perseverante, finalizzato a realizzare gli obiettivi legati a queste aspirazioni.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\">L&#8217;impressione \u00e8 che non sempre \u00e8 cos\u00ec. Sembra anzi che gli interessi legati a gruppi di potere e l&#8217;avidit\u00e0 di singoli abbiano non di rado il sopravvento sul servizio al bene di tutti. In particolare, il distacco fra i rappresentanti del popolo e il Paese reale si \u00e8 accresciuto a causa dell&#8217;attuale legge elettorale, che consente ai poteri forti dei gruppi politici di nominare gli eletti e deresponsabilizza questi ultimi dal dovere di un rapporto attento, costante ed esigente col territorio che avrebbe dovuto esprimerli. Mi sembra, allora, che ci sia nel cuore della gente una chiara esigenza: chi ha il potere lo eserciti con disinteresse personale e senso di responsabilit\u00e0, nel pi\u00f9 rigoroso rispetto della legalit\u00e0.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\">Il disinteresse personale di chi sceglie di impegnarsi in politica \u00e8 la condizione fondamentale del servizio da rendere al bene comune. \u00abChi \u00e8 troppo attaccato al denaro \u2013 scriveva don Luigi Sturzo \u2013 non faccia l&#8217;uomo politico n\u00e9 aspiri a posti di governo. L&#8217;amore del denaro lo condurr\u00e0 a mancare gravemente ai propri doveri\u00bb (Il manuale del buon politico, 132). Lo stesso si dica di chi \u00e8 ammalato di smodata ambizione e di sete di potere. La politica o \u00e8 servizio o \u00e8 abuso! Affermava Paolo VI: \u00abPrendere sul serio la politica significa affermare il dovere dell&#8217;uomo, di ogni uomo, di riconoscere la realt\u00e0 concreta e il valore della libert\u00e0 di scelta che gli \u00e8 offerta per cercare di realizzare insieme il bene della citt\u00e0, della nazione, dell&#8217;umanit\u00e0. La politica \u00e8 una maniera esigente &#8211; anche se non la sola &#8211; di vivere l&#8217;impegno cristiano al servizio degli altri\u2026\u00bb (Octogesima adveniens, 1971, 46).\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\">Per chi si professa cristiano, il modello ineccepibile non pu\u00f2 che essere Colui che \u00abnon \u00e8 venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti\u00bb (Mc 10,45). Risulta giusto, allora, aspettarsi dai politici un forte senso di responsabilit\u00e0 verso il compito cui sono chiamati. Questo esige che rispondano in prima persona al dovere di promuovere e servire il bene di tutti, anche a prezzo del proprio, e comporta una continua attenzione ai bisogni reali della gente e al modo di soddisfarli nella maniera pi\u00f9 equa per tutti. Un grande pensatore quale fu Romano Guardini, sacerdote, filosofo e teologo italo-tedesco, non esitava a riconoscere \u00abla profonda crisi della coscienza morale del nostro tempo\u00bb (e si riferiva alla barbarie dei totalitarismi e della guerra) nella mancanza del senso della responsabilit\u00e0 personale. \u00abIn larga misura l&#8217;uomo non capisce pi\u00f9 per quale ragione dovrebbe rinunciare, per amore del bene, a cose che gli sembrano utili o farne altre che esigono sacrificio&#8230; La motivazione etica vera e propria, cio\u00e8 quella della suprema altezza di senso del bene, svanisce e viene sostituita da quella derivante dalla motivazione legata all&#8217;incremento della vita, all&#8217;utilit\u00e0 e infine al godimento\u00bb (Etica, 467s). Essere responsabili significa invece avvertire con profonda seriet\u00e0 il debito che ognuno di noi ha verso il bene di tutti. \u00c8 riconoscibile questa seriet\u00e0 nei protagonisti della nostra scena politica? Guardando ad alcuni (valga il Capo dello Stato come esempio) viene da rispondere positivamente. Non pare, per\u00f2, che sia cos\u00ec per tutti\u2026\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\">Il rispetto della legalit\u00e0, infine, non pu\u00f2 non esigersi da chi ha responsabilit\u00e0 politiche: il patto sociale codificato nella nostra Legge fondamentale, gli organismi che la Repubblica si \u00e8 dati perch\u00e9 il potere legislativo, quello esecutivo e quello giudiziario siano ciascuno nel proprio ordine efficaci e reciprocamente coordinati e indipendenti, sono garanzia della libert\u00e0 di ciascuno e di tutti. \u00c8 sempre pericoloso per il bene comune contrapporre i poteri dello Stato l&#8217;uno all&#8217;altro, specie quello politico e quello giudiziario. Quando tutti i gradi di giudizio di un processo sono stati espletati, ciascuno nella propria autonomia, non giova a nessuno gettare ombre di sospetto sull&#8217;insieme dell&#8217;istituzione giudiziaria, che certamente \u00e8 fallibile, e tuttavia risulta tanto pi\u00f9 sicura quanto pi\u00f9 sono stati i passaggi compiuti e i pronunciamenti emessi, specie se fra loro concordi. Rispettare la legge, anche se costa, \u00e8 giusto e fecondo per tutti. I veri leader devono dare esempio di questo rispetto della legalit\u00e0, anche a prezzo personale, e proprio cos\u00ec potranno guadagnare in credibilit\u00e0 e autorevolezza per quanti si riferiscono ad essi.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\">L&#8217;accettazione dignitosa di una condanna inflitta attraverso un procedimento in cui le garanzie costituzionali siano state rispettate e l&#8217;onere della prova sia stato assicurato, \u00e8 atto di democrazia, che pu\u00f2 dimostrare in chi lo vive attenzione per il bene che supera l&#8217;interesse personale. Questo pu\u00f2 comportare un prezzo da pagare sul piano personale, ma \u2013 come scriveva Desmond Tutu, il vescovo anglicano premio Nobel per la pace a motivo del suo impegno contro l&#8217;apartheid \u2013 \u00abi veri leader devono prima o poi convincere i loro seguaci che non si sono buttati nella mischia per interesse personale ma per amore degli altri. E niente pu\u00f2 testimoniarlo in modo pi\u00f9 convincente della sofferenza\u00bb (Anche Dio ha un sogno, 105s). Sar\u00e0 in grado chi \u00e8 interessato da questa sfida di essere all&#8217;altezza di essa?\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\"><i>Bruno Forte<\/i> (Il Sole 24 ore, 8 settembre 2013)<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una politica animata da spirito di servizio, senso del bene comune, rispetto della legalit\u00e0. Al Paese non serve solo crescita economica, ma di valori e di responsabilit\u00e0, a partire da chi riveste cariche pubbliche. 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