{"id":11320,"date":"2013-03-19T20:52:04","date_gmt":"2013-03-19T18:52:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilconfronto.com\/?p=11320"},"modified":"2013-03-19T20:58:23","modified_gmt":"2013-03-19T18:58:23","slug":"carlos-murias-prete-ucciso-dal-regime-il-primo-beato-di-papa-francesco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilconfronto.com\/?p=11320","title":{"rendered":"Carlos Murias, prete ucciso dal regime: Il primo beato di Papa Francesco ?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ilconfronto.com\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/Carlos-de-Dios-Murias.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-11321\" alt=\"Carlos-de-Dios-Murias\" src=\"http:\/\/www.ilconfronto.com\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/Carlos-de-Dios-Murias.jpg\" width=\"167\" height=\"166\" srcset=\"https:\/\/www.ilconfronto.com\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/Carlos-de-Dios-Murias.jpg 298w, https:\/\/www.ilconfronto.com\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/Carlos-de-Dios-Murias-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.ilconfronto.com\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/Carlos-de-Dios-Murias-181x180.jpg 181w\" sizes=\"auto, (max-width: 167px) 100vw, 167px\" \/><\/a><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\">Tra i primi <strong>beati di papa Francesco<\/strong> potrebbe esserci un suo connazionale, un frate francescano che si ispirava alla teologia della liberazione, ucciso e torturato dalla dittatura argentina.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\"><span style=\"color: #000000; font-family: arial black,avant garde;\"><strong>\u00a0 <\/strong><span style=\"font-family: book antiqua,palatino;\">Si chiama<\/span> <strong>Carlos de Dios Murias<\/strong><\/span>, un giovane frate francescano torturato e ammazzato brutalmente dai militari della provincia di La Rioja, nel 1976.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\">\u00ab<span style=\"color: #800000; font-family: comic sans ms,sans-serif;\">La causa per la canonizzazione <\/span>\u2010 ci racconta padre Carlos Trovarelli, provinciale dei francescani in Argentina e Uruguay \u2010<span style=\"color: #800000; font-family: comic sans ms,sans-serif;\"> l\u2019ha firmata proprio Bergoglio, nel maggio del 2011. E lo ha fatto con discrezione, per evitare che fosse bloccata da altri vescovi argentini, ancora contrari a simili iniziative basate sull\u2019impegno sociale dei sacerdoti<\/span>\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\">Carlos Murias era nato nel 1945 a Cordoba. Il padre era un ricco agente immobiliare e un politico assai noto nella regione. Per suo figlio aveva immaginato una carriera da soldato, e lo aveva iscritto al Liceo Militare, ma subito dopo gli studi Carlos era entrato in seminario e poco dopo era stato ordinato sacerdote da Enrique Angelelli, il vescovo militante di La Rioja, <\/span><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\">famoso per la sua pastorale dei campesinos. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\">La situazione in quella provincia era un ritratto fedele degli squilibri dell\u2019intero Paese: poche famiglie ricchissime che controllavano tutto, e una marea di lavoratori ridotti quasi in schiavit\u00f9. Angelelli si era messo di traverso, e Murias era stato inviato ad aiutare i contadini di un paesino chiamato El Chamical, insieme al prete <\/span><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\">francese Gabriel Longueville. Doveva fondare una comunit\u00e0 francescana, quando i militari fecero il golpe. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\">Cominci\u00f2 a ricevere avvertimenti, convocazioni in caserma, dove i soldati gli spiegavano che \u00ab<em>la tua non \u00e8 la chiesa in cui noi crediamo<\/em>\u00bb. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\">Carlos tir\u00f2 dritto e il 18 luglio del <\/span><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\">1976 venne rapito insieme a Gabriel. Fu rinchiuso nella Base de la Fuerza A\u00e9rea di Chamical, e due giorni dopo il suo cadavere fu trovato in mezzo ad un campo: gli avevano cavato gli occhi e tagliato le mani, prima di fucilarlo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\">Angelelli celebr\u00f2 il funerale attaccando i militari: \u00ab<span style=\"color: #800000; font-family: comic sans ms,sans-serif;\">Hanno colpito dove sapevano che avrebbe fatto pi\u00f9 male. Carlos lo avevo ordinato io, e io lo avevo messo in condizione di pericolo<\/span>\u00bb. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\">Due settimane dopo una Peugeot 404 affianc\u00f2 l\u2019auto di monsignor Angelelli, mentre viaggiava a La Rioja: la macchina del vescovo si ribalt\u00f2 e lui mor\u00ec. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\">La polizia archivi\u00f2 l\u2019episodio come un incidente, la magistratura ora sta finalmente indagando come se fosse un omicidio. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\">La parte meno conosciuta di questa storia \u00e8 quella svolta da Bergoglio, che adesso \u00e8 stata rivelata da padre Miguel La Civita, stretto collaboratore di Angelelli: \u00ab<span style=\"color: #800000; font-family: comic sans ms,sans-serif;\">Lo avevo conosciuto durante gli studi. Pochi giorni dopo gli omicidi, prese i nostri seminaristi e li nascose al Colegio M\u00e1ximo dei gesuiti, di cui era il provinciale. Non sono storie che ho sentito raccontare: le ho vissute, in prima persona. E sia chiara una cosa: io ero l\u2019esatto prototipo di quelli che allora venivano chiamati preti terzomondisti, teologia della liberazione. Con la scusa dei ritiri spirituali, il Colegio era diventata una centrale per aiutare i perseguitati: li nascondevano, <\/span><\/span><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\"><span style=\"color: #800000; font-family: comic sans ms,sans-serif;\">preparavano i documenti falsi e li facevano fuggire all\u2019estero. Bergoglio era convinto che i militari non avrebbero mai avuto il coraggio di violare il M\u00e1ximo<\/span>\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\">Lo conferma anche Alicia Oliveira, famosa magistrata perseguitata dai militari e diventata poi attivista dei diritti umani: \u00ab<span style=\"color: #800000; font-family: comic sans ms,sans-serif;\">Bergoglio propose anche a me di nascondermi in seminario: gli risposi che preferivo essere arrestata dai militari, piuttosto che vivere con dei preti. Si mise a ridere e disse che ero scema: a posteriori, riconosco che aveva ragione lui. Di sicuro so che <\/span><\/span><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\"><span style=\"color: #800000; font-family: comic sans ms,sans-serif;\">una volta diede ad un uomo che gli somigliava i suoi documenti veri, e un vestito da sacerdote, per farlo scappare in Brasile. Se questo non significa mettere tutto in gioco, sotto la dittatura militare, spiegatemi voi cosa lo \u00e8<\/span>\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\">La morte di Carlos Murias, per\u00f2, \u00e8 rimasta dentro a Bergoglio. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\">Difficile capire come certi episodi segnano l\u2019animo umano, in situazioni dove il pericolo estremo diventa quotidianit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\"> \u00ab<span style=\"color: #800000; font-family: comic sans ms,sans-serif;\">I gesuiti <\/span>\u2010 spiega Trovarelli \u2010 <span style=\"color: #800000; font-family: comic sans ms,sans-serif;\">sono \u00a0l\u2019avanguardia totale. Credo che la curia generale avesse ordinato attenzione a Bergoglio, e lui dovette trovare il modo di salvare le vite senza esporre <\/span><\/span><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\"><span style=\"color: #800000; font-family: comic sans ms,sans-serif;\">troppo quelle dei colleghi<\/span>\u00bb. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\">Fatto sta che appena la diocesi di La Rioja ha avviato la pratica per la canonizzazione, il cardinale l\u2019ha firmata subito. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\">Era il maggio del 2011, dunque in tempi non sospetti: nessuna campagna papale all\u2019orizzonte. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\">\u00ab<span style=\"color: #800000; font-family: comic sans ms,sans-serif;\">Bergoglio firm\u00f2 e ci consigli\u00f2 di essere discreti: molti vescovi <\/span><\/span><span style=\"font-family: book antiqua,palatino; font-size: medium;\"><span style=\"color: #800000; font-family: comic sans ms,sans-serif;\">argentini, soprattutto quelli pi\u00f9 anziani, si oppongono alle cause basate sull\u2019impegno sociale. Grazie alla sua cautela, il processo \u00e8 andato avanti: le testimonianze sono finite e siamo arrivati alla preparazione della positio. E adesso Bergoglio \u00e8 papa. La volont\u00e0 di Dio fa miracoli: sarebbe commovente se il primo beato di Francesco fosse Carlos<\/span>\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>PAOLO MASTROLILLI<\/em><\/p>\n<p align=\"LEFT\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra i primi beati di papa Francesco potrebbe esserci un suo connazionale, un frate francescano che si ispirava alla teologia della liberazione, ucciso e torturato dalla dittatura argentina. \u00a0 Si chiama Carlos de Dios Murias, un giovane frate francescano torturato e ammazzato brutalmente dai militari della provincia di La Rioja, nel 1976. \u00abLa causa per [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1248,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-11320","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ilconfronto.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11320","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ilconfronto.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ilconfronto.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilconfronto.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1248"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilconfronto.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=11320"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ilconfronto.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11320\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ilconfronto.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11320"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilconfronto.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=11320"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilconfronto.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=11320"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}