VISITE

Vangelo del giorno

Lunedì 25 Maggio 2020


In quel tempo, dissero i discepoli a Gesù: «Ecco, ora parli apertamente e non più in modo velato. Ora sappiamo che tu sai tutto e non hai bisogno che alcuno t’interroghi. Per questo crediamo che sei uscito da Dio». Rispose loro Gesù: «Adesso credete? Ecco, viene l’ora, anzi è già venuta, in cui vi disperderete ciascuno per conto suo e mi lascerete solo; ma io non sono solo, perché il Padre è con me. Vi ho detto questo perché abbiate pace in me. Nel mondo avete tribolazioni, ma abbiate coraggio: io ho vinto il mondo!».


(Gv. 16,29-33)

Bibbia – CEI 2008

Cerca nella BIBBIA
Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

Ricordando Alda Merini

"Corpo d’amore."

Dicono che le sorgenti d’amore siano le lacrime ma il pianto non è che un umile lavacro dei tuoi pensieri. (…) Tu sei un Dio materno e plurimo, un Dio che si disconosce e che si converte, un Dio buono come l’odio e la gelosia, un Dio umano che si è fatto croce, che si è fatto silenzio, un Dio che si converte in estasi ma che conosce il mistero della collera (…)

Libri da leggere

 

Click sulle copertine per aprire i libri

 

Racconti di un pellegrino russo

Il piccolo Principe

Il gabbiano Jonathan Livingston

Dio su una Harley

Ascoltare la parola

Recensione libri

 libro-Dossettir

Concili nei secoli

Clck sull’icona per aprire il documento



I° CONCILIO DI NICEA



I° CONCILIO DI COSTANTINOPOLI



I° CONCILIO DI EFESO



I° CONCILIO DI CALCEDONIA



II° CONCILIO DI COSTANTINOPOLI



III° CONCILIO DI COSTANTINOPOLI



II° CONCILIO DI NICEA



IV° CONCILIO DI COSTANTINOPOLI



LETTERA A DIOGNETO


I° CONCILIO LATERANENSE



II° CONCILIO LATERANENSE



II° CONCILIO LATERANENSE



IV° CONCILIO LATERANENSE



I° CONCILIO DI LIONE



II° CONCILIO DI LIONE



CONCILIO DI VIENNA



CONCILIO DI COSTANZA



CONCILIO DI BASILEA



V CONCILIO LATERANENSE


CONCILIO DI TRENTO



CONCILIO VATICANO I°

 

È online il nuovo sito consultabile al seguente indirizzo: http://www.laikos.it/

Il Cantico dei Cantici … acrobazia di una “cover-evangelizzazione”

Benigni canta il Cantico dei Cantici

Click per aprire video

www.ilconfronto.com

Click per aprire video

Entusiasmante è stato il modo con cui Benigni ha introdotto il Cantico; l’ha definito “la più bella canzone d’amore”, “una meraviglia del cielo e dell’umanità”, “la vetta della poesia di tutti i tempi”, “il libro del desiderio, non del possesso”.

Vari artisti si sono ispirati a questo piccolo libro.

Continua a leggere

La scomodità di essere profeta del nostro tempo

Siamo alla follia, cento studiosi, laici e religiosi, hanno redatto un documento di “protesta” in sette lingue contro Papa Francesco, colpevole di “ atti sacrileghi e superstiziosi “

Tra i firmatari il moralista John McCarthy, il teologo Brian Harrison, lo storico Roberto De Mattei, il giurista Paolo Pasqualucci, il medievalista Claudio Pierantoni, il patrologo John Rist, il filosofo Josef Seifert, lo storico Henry Sire, la principessa Glorias Thurn und Taxis e John Henry Westen fondatore del sito LifeSiteNews – ‘oltranzisti’ cattolici, per i quali il Pontefice si è macchiato di “gravi peccati” . Continua a leggere

La conferenza Episcopale tedesca accelera il cammino sinodale

Chiuso  il Sinodo per l’Amazzonia i vescovi tedeschi accelerano i tempi definendo  modalità e strutture del ”cammino sinodale“ pubblicandone lo Statuto.

Sei pagine e quindici articoli, per definire organi, calendari, composizione dei forum, temi a dibattito, modalità di votazione. Al documento manca solo la formalità dell´approvazione del Comitato dei cattolici tedeschi (ZdK), che arriverà il prossimo 22 novembre.

Continua a leggere

Enzo Bianchi sul Sinodo dell’Amazzonia.

Cercherò di leggere “altrimenti” con voi il sinodo sull’Amazzonia appena concluso, un sinodo “dell’altro mondo“, che ha collocato al cuore della chiesa cattolica una periferia a noi lontana e poco conosciuta.

La prospettiva data a questa assemblea di ascolto, confronto e anche scontro riguarda i cammini che la chiesa e l’umanità devono compiere per un’ecologia integrale. Un tema che non può essere isolato dalle forme stesse di vita della chiesa: così il processo avviato a partire da quelle terre amazzoniche avrà una ricaduta anche nelle altre chiese del mondo, fin oltre le porte della vecchia Europa. Continua a leggere

Conversazione del Cardinale Matteo Zuppi con Fabio Fazio a ” Che tempo che fa”

www.ilconfronto.com

Click per aprire video

L’arcivescovo di Bologna, il cardinale Matteo Maria Zuppi, è stato ieri sera ospite di Fabio Fazio, nella trasmissione ‘Che tempo che fa‘ su RaiDue.

A Fazio che, iniziando gli ricordava quello che il Cardinal Zuppi , il 5 Ottobre, dichiarò quando Papa Francesco lo nominò Cardinale “ ..non cambierà molto la mia vita.. continuerò ad andare in bicicletta Mons Zuppi ha risposto: “ questo continuerò a farlo  .. l’autonomia è poca .. un po’ limitata ..ci vuole anche il defibrillatore … . comunque per quello che posso .. Continua a leggere

Papa Francesco chiude i lavori del Sinodo per l’Amazzonia. Documento finale

Papa Francesco  ha  chiuso  i lavori in aula del Sinodo per l’Amazzonia invocando più “zelo apostolico” dei sacerdoti, per sostenere la pastorale nella Regione. Ha annunciato che riconvocherà “con nuovi membri” la Commissione per il diaconato femminile e spera di pubblicare “entro l’anno” l’Esortazione post sinodale.

Nell’ omelia della Messa di chiusura Papa Francesco ha sottolineato che per praticare la “religione di Dio” e non quella “dell’io” dobbiamo riconoscerci poveri dentro, e fare nostro il loro grido, così la nostra preghiera “salirà dritta a Dio”. Ma ci sono cattolici,  ha lamentato, che dimenticano che il vero culto a Dio “passa sempre attraverso l’amore del prossimo”.

Continua a leggere

Il nuovo patto delle catacombe: chiesa povera per i poveri !

Seguendo le orme di alcuni padri conciliari nel 1965,  con lo stesso spirito, un gruppo di partecipanti al Sinodo sull’Amazzonia si è recato nelle Catacombe di Domitilla per ribadire l’opzione preferenziale per i poveri.

 Nella mattinata del 20 Ottobre il cardinale Claudio Hummes, relatore generale al Sinodo per l’Amazzonia, ha presieduto la Santa Messa nello stesso luogo, il più grande ed il più antico cimitero sotterraneo di Roma. Continua a leggere

Suor Weiler al Sinodo: non c’è nessun motivo per negare il voto alle donne per una maggiore inclusione nel processo sinodale.

Sarebbe un cambiamento storico quello per cui sta combattendo suor Birgit Weiler, della Congregazione delle Suore Missionarie Mediche, collaboratrice nella Pastorale per la cura del creato della Commissione episcopale di azione sociale della Conferenza episcopale peruviana., che al Sinodo dei Vescovi   ha rivendicato la   richiesta di poter votare i documenti dell’assemblea. Un diritto che finora alle donne è negato.

Rispondendo alle domande dei giornalisti, durante il briefing in sala stampa ha detto: Continua a leggere

Iniziati i lavori del sinodo dell’Amazzonia

www.ilconfronto.com

Click per aprire video

I lavori del Sinodo per l’Amazzonia entrano nel vivo con la relazione introduttiva del cardinale brasiliano Claudio Hummes, che propone almeno sei “nuclei”. Dai nuovi cammini per una Chiesa “in uscita” in Amazzonia all’inculturazione e interculturalità, dalla carenza dei presbiteri e dei sacramenti all’ecologia integrale, dalla Chiesa nelle città fino alla questione dell’acqua

Stamani nel discorso di apertura Papa Francesco, che ha voluto parlare in spagnolo, ha rimarcato fortemente che “ dobbiamo capire e interpretare la realtà dell’Amazzonia  con gli occhi del discepolo e del missionario  .. avvicinandoci  alle popolazioni amazzoniche in punta di piedi, rispettando la loro storia, le loro culture, il loro stile di vita … Continua a leggere

La fraternità evangelica tra i presbiteri

L’ 11 dicembre dello scorso anno , il priore della comunità di Bose, padre Luciano Manicardi, ha tenuto una meditazione al clero della diocesi di Alba su “La fraternità evangelica tra i presbiteri”. Rifacendosi alle prime comunità cristiane che indicavano il cristianesimo come il cammino (odos in greco), padre Manicardi ha sottolineato che però si tratta di un cammino fatto insieme (syn odos), ovvero un cammino sinodale. La sinodalità rappresenta la concreta pratica della comunione fraterna.
Se il tema interpella in prima istanza sacerdoti e religiosi, esso coinvolge tuttavia l’intera comunità cristiana.

Questo il testo integrale di padre Manicardi che proponiamo alla riflessione di tutti: Continua a leggere

Documento preparatorio per il sinodo dell’Ammazzonia

Il testo  inizia descrivendo l’Amazzonia dove la “comprensione della vita è caratterizzata dalla connessione e dall’armonia dei rapporti tra l’acqua, il territorio e la natura, la vita comunitaria e la cultura, Dio e le varie forze spirituali. Per loro, “bien vivir” significa comprendere la centralità del carattere relazionale-trascendente degli esseri umani e del creato, e presuppone il “fare bene”. Le dimensioni materiali e spirituali non possono essere separate.”  Queste cosmovisioni particolari,  queste sensibilità e  culture comunitarie sono lontane dal senso comune  che abbiamo nel nostro occidente. Continua a leggere

Utenti collegati

Liturgia del giorno

Articoli in evidenza

Suor Rosina della Croce

Cliccando sulle due icone puoi vedere il primo e secondo atto del "musical",
YouTube YouTube

Io Francesco piccolo ….

In questo box il Testo del Teatro-Musica " Io Francesco piccolo ... l'ultimo dei minori"

( Cliccando sulla locandina è possibile aprire il file del "copione" e/o scaricarlo)

Di seguito alcune clip video di prova.

( Cliccando sull' icona della clip è possibile aprire il video) www.ilconfronto.com
PRIMA PARTE: La conversione- La spogliazione.


SECONDA PARTE: la regola.


TERZA PARTE: Francesco e Chiara: " Audite poverelle"

Kenosis-Passio Domini

Cliccando sulle tre icone puoi vedere i tre filmati "Staba Mater" e " Passio Domini" " Apocalypsis Die " eseguiti a Castelbuono il 21 Aprile 2004 ore 20,30 nella Chiesa di San Francesco. - Cliccando sull'icona " Kenosis" potrai leggere o scaricare il libretto dei testi in pdf,
Passio Domini www.ilconfronto.com

Video new

Per vedere i filmati clik sull'icona di quello che scegli di vedere
www.ilconfronto.com www.ilconfronto.com www.ilconfronto.com www.ilconfronto.com www.ilconfronto.com www.ilconfronto.com www.ilconfronto.com www.ilconfronto.com www.ilconfronto.com www.ilconfronto.com www.ilconfronto.com www.ilconfronto.com www.ilconfronto.com www.ilconfronto.com www.ilconfronto.com www.ilconfronto.com YouTube

Articoli in evidenza


L’arte consapevole del toccare

 

Qual è stata la rinuncia più grande nei mesi di “clausura” e di distanza richieste per fermare il contagio? Nel conversare con amici, al telefono o sui social, fin dall’inizio è emerso che la fatica maggiore era il non poter più neppure dare la mano a chi si incontrava, tantomeno un abbraccio.
Già nei giorni precedenti la “clausura” questa distanza veniva richiesta e, anche se di malavoglia, ci sorridevamo di lontano, alzavamo la voce per farci sentire, senza avvicinarci. Non è stato facile imparare di colpo la regola della non-prossimità. Anche nella mia convivenza-comunità abbiamo obbedito a queste norme: posti a tavola distanziati, nessun abbraccio nella liturgia, niente segni di attenzione e di confidenza che mettessero in funzione il senso del tatto.
Per spontanea reazione, siamo diventati più che mai digitali per comunicare, per non sentirci soli, in una sorta di bulimia di contatti, pur virtuali. Paradossale: negazione del contatto corporeo e folle bisogno di essere sempre “in contatto”, molto più di quanto facevamo prima (che già non era poco!). L’ho verificato anch’io: molti che non sentivo o vedevo da tempo sono tornati a cercarmi in questo modo. Abbiamo dunque vissuto senza contatti fisici, reprimendo l’affezione e l’empatia che solo l’incontro personale può dare. E siamo stati feriti dal sapere che i malati andavano verso la morte isolati e privati della possibilità di contatti fisici, quando più ne avrebbero avuto bisogno.
Tutto ciò mi ha fatto riflettere sul tatto, il senso più “antico”, attivo in ciascuno di noi fin dalla condizione di feto nel grembo materno. Il tatto è sempre in esercizio per ogni animale vivente. Ogni giorno della nostra vita, fino a quello della morte, quando qualcuno, toccandoci, dirà: “Non respira più!”. Il tatto è reciproco, si accende grazie al con-tatto. È mediante il tatto che realizziamo la relazione del corpo con il mondo: il nostro corpo tocca e prende qualcosa dal mondo che, a sua volta, è tangibile. Ed è il tatto che, più degli altri sensi, attesta l’esperienza certa, secondo l’espressione comune: “Toccare per credere”.
Il tatto ci dice in particolare dove l’altro si situa, vicino o lontano, appena sfiorato o stretto, abbracciato; è il senso che più ci accende di gioia e piacere nelle relazioni, fino all’esultanza. Per questo abbiamo bisogno non solo di scambiare parole o sguardi ma di sentire reciprocamente i corpi accanto, di accarezzare o imprimere un bacio. Nell’esercizio del tatto le mani sono il linguaggio comune, ben oltre le parole. Quale ineffabile arte la carezza…
Quando – speriamo presto – torneremo a stringerci la mano, ad abbracciarci e a baciarci, cerchiamo di essere consapevoli di questo senso e della sua qualità decisiva per la nostra vita. Senza demonizzare la comunicazione virtuale, così utile in questo tempo di pandemia, torniamo a usare le mani e il corpo per vivere la comunicazione come opera d’arte. E il cuore accompagni il tatto, affinché l’epidermide viva e vibri grazie all’arte consapevole del toccare, capace di illuminare le nostre giornate.

(Enzo Bianchi- “Repubblica” – 11 Maggio 2020)