Archivio di febbraio 2009
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Con un appello ai 20 Paesi più ricchi del pianeta per una riforma del sistema economico condivisa con le nazioni più povere e le ONG si è chiuso a Belem, in Brasile il IX forum sociale mondiale. Vi hanno partecipato 130 mila persone provenienti da 142 paesi. Rappresentavano sindacati, associazioni, Chiese e Ong. Dopo sei giorni di dibattito su crisi, povertà e ambiente, ieri è stata presentata dall’assemblea finale una carta, firmata anche dal Consiglio mondiale delle Chiese, che offre proposte alternative per il futuro dell’economia. La carta di Belem chiede di introdurre la tassazione sulle transazioni finanziarie, di alzare le tasse sulle attività produttive inquinanti e sui grandi patrimoni. Inoltre, rilancia la proposta di vigilare sulle speculazioni finanziarie su cibo e d energia. Le proposte saranno presentate a Londra il 28 marzo in una grande manifestazione mondiale indetta in occasione della riunione dei “big” del G20. In quella data farà il suo esordio Barack Obama e, chiusa la stagione di contrapposizione ideologica con l’America di Bush, dopo Belem si apre una nuova era anche per la società civile planetaria.
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“Oggi, con molto umiltà, dobbiamo chinare il nostro capo. Dobbiamo chiedere a Dio che ci illumini per cercare di superare i tanti ostacoli della vita. Camminiamo dopo tanto clamore. Ora c’è il silenzio. Parlino le coscienze»: «Ora tu sei libera e puoi riposare in pace , ..sei vicina a Dio e quindi conosci la verità. Ti prego di illuminarci tutti e soprattutto di stare vicino alla tua mamma e al tuo papà. Dal cielo fai sentire la tua presenza. Ti porteremo sempre nel cuore». Con queste parole il saluto ad Eluana dal suo umile e semplice parroco Don Puntel che ha anche letto un breve messaggio dell’arcivescovo di Udine, Pietro Brollo. «Vi siamo sempre stati vicino … e soprattutto siamo stati vicini a papà Beppino e mamma Saturna. Eluana merita una grande manifestazione di affetto. Lei ci ha parlato e ci ha interrogato. Tu ora sei nella verità … e conosci più di noi la verità». |