Benvenuti sul mio blog!!! - - - Non so quando potrò camminare per le vie del tuo paradiso ..... non so quando i sensi finiranno di gemere e il cuore sopporterà la luce. ..... E la mente ( oh, la mente ! ) già ubriaca, sarà finalmente calma e lucida: e potrò vederti in volto senza arrossire. ( David Maria Turoldo ) - - - - Per accogliere lo Spirito ci vuole docilità ... Bisogna comportarsi con lo Spirito come una colomba, che tanto più si avvicina a noi quanto più noi siamo quieti, fermi, docili ad attenderla. ( Enzo Bianchi : " Pregare la Parola " ) - - - - La Chiesa non è ancora il regno di Dio, ma ne è, semmai il germe e l'inizio. ( Lumen Gentium 5 ) - - - Mio Signore! Brillano le stelle, si chiudono gli occhi degli amanti. . . Ogni amante è sola col suo amato, e io sono sola qui con te! (Mistica Islamica Rabi'a - Iraq, IX secolo d.C)
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Agire

Vangelo del giorno

Un sabato Gesù entrò nella sinagoga e si mise a insegnare.

C’era là un uomo che aveva la mano destra paralizzata.

Gli scribi e i farisei lo osservavano per vedere se lo guariva in giorno di sabato, per trovare di che accusarlo.

Ma Gesù conosceva i loro pensieri e disse all’uomo che aveva la mano paralizzata:

«Àlzati e mettiti qui in mezzo!».

Si alzò e si mise in mezzo.

Poi Gesù disse loro:

«Domando a voi: in giorno di sabato, è lecito fare del bene o fare del male, salvare una vita o sopprimerla?».

E guardandoli tutti intorno, disse all’uomo:

«Tendi la tua mano!».

Egli lo fece e la sua mano fu guarita.

Ma essi, fuori di sé dalla collera, si misero a discutere tra loro su quello che avrebbero potuto fare a Gesù.

[Lc 6,6-11]

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Una pagina al giorno

Enzo Bianchi: Pregare la parola
(pagina 30)

3 – LA LITURGIA DELLA PAROLA

In ogni liturgia della Parola, in proporzione alla nostra fede, il testo è svolto sotto i nostri occhi e Cristo lo spiega ai nostri cuori.

Egli, attraverso la potenza dello Spirito santo, oggi ce lo fa sentire attuale in proporzione alla fede personale, all’intensità dell’invocazione, della preghiera comune.

Ecco perché la Lectio divina deve essere preceduta da uno sforzo di preghiera. Il commento non è la cosa più importante: è più importante prepararsi con cuore libero a leggere la Scrittura.

Allora cristo si fa presente ed egli stesso annuncia la sua parola, egli stesso ce la spiega. Dice il Deuteronomio: “ i tuoi occhi hanno visto le parole ( Dt 4,9 ); e Isaia: “ visione della parola di Dio avuta da Isaia” ( Is 2,1).

Perché queste espressioni singolari? Perché è detto” hanno visto”, “ visione”, se la parola si sente”.

In realtà se la parola è Parola di Dio e se gli ascoltatori l’ascoltano nella fede, allora nella forza dello Spirito la parola si vede, cioè si vede dentro di noi e noi la cogliamo nel profondo, con un’intima visione, quale essa veramente è, quale Parola di Dio che ci giudica, che ci interpella, che ci inizia al mistero, che predispone tutta la nostra realtà all’accentramento in Cristo.

Non solo Cristo è presente, no solo lo si ascolta,ma lo si vede. Occorre certo una capacità negli uditori di aprirsi alla visione, apertura tanto maggiore quanto maggiore è la capacità di ascolto, “perché nelle parole della scrittura si trova nascosto il Regno dei cieli che si svela a coloro che perseverano nella preghiera, nella pace del cuore, nei salmi e nella lettura, in tutto ciò dunque tramite cui lo spirito riceve di norma l’illuminazione”

Recensione Libri

 libro-Dossettir

Video del giorno

Cantico per Maria

 loc-n

Poesia del giorno

OASI DI LUCE

Come una tela di ragno

esposta al sole di marzo

si ricamano i giorni.

Poi d'improvviso

gli spazi liberi

alla vista lontana

tra mille passi

ancora da venire

(il gabbiano)

Archivio di gennaio 2009

Barack Obama: presidente della speranza

obama  Tutto all’insegna della sobrietà e dell’essenziale sia la formula del giuramento sia il discorso di insediamento, durato poco più di 20 minuti.

Quanta differenza tra la prolissità dei nostri politici che con le loro contorsioni linguistiche hanno e continuano ad allontanare  dalla politica.

  Riportiamo il testo del discorso di Barack Obama presidente

 

’Miei concittadini.
Sono qui oggi pieno di umiltà di fronte al compito che abbiamo di fronte, grato per la fiducia che mi avete dimostrato, conscio dei sacrifici compiuti dai nostri antenati. Ringrazio il presidente Bush per il suo servizio alla nostra nazione, come anche per la generosità e la cooperazione che ha dimostrato in questo periodo di transizione.

Gli aquiloni di Gaza

815f7db8be165fac741e6a95e3e44c95 Un invito a leggere  questa lettera di Ettore Masina con attenzione, è molto lunga, ma molto importante per avere una visione storica e obiettiva sulle origini del conflitto fra Israele e Palestina. 
Vi sono momenti in cui la storia e il vangelo si incrociano e pare si confermino a vicenda. Il 28 dicembre di ogni anno la Chiesa rilegge la pagina del Nuovo Testamento in  cui si racconta della strage di bambini di Betlemme ordinata da Erode. La Chiesa definisce quei piccoli con il nome di Santi Martiri Innocenti. In realtà si tratta di un racconto midrashico, cioè simbolico: nessun testo storico registra un avvenimento del genere nella Palestina di quel tempo.
aquilone

Con la visita pastorale chiusura dell’anno giubilare

vescovo

Commovente celebrazione eucaristica a conclusione dell’anno giubilare presieduta da sua E. Mons. Francesco Sgalambro  in visita pastorale alla comunità parrocchiale.

   Prima della celebrazione il Prof. Martino Spallino,  nella sua relazione alla comunità, ha percorso, con fedeltà storica, il cammino che ha visto la chiesa dedicata a Maria Assunta prima unica  “ Matrice” per  tutta la comunità castelbuonese, poi, per un lungo periodo,  chiesa “ dimenticata, abbandonata e relegata a magazzino di opere sacre”  e infine, nel 1958 ( su proposta di alcuni sacerdoti castelbuonesi: P. Martino Fiasconaro, P. Vincenzo Minutella e P. Giuseppe Ricotta) eretta a Parrocchia  assieme alla chiesa di Sant’Antonino Martire

…. la confessione … quanta confusione, quanta distorsione e quanto abuso della misericordia.

Tratto dal ” Messagero” di Martedì 13 Gennaio

confessionilev CITTÀ DEL VATICANO (12 gennaio) – Non si sentono in colpa davanti allo Stato, ma davanti a Dio sì. Sempre meno fedeli conoscono motivi teologici e valore della penitenza ma chi evade le tasse o ruba, spesso cerca il perdono di Dio, benché non si sia curato della riprovazione sociale. E mentre la confessione vive una «preoccupante crisi» tra i fedeli di tutte le classi e condizioni, i peccati sociali, dall’evasione fiscale alle scorrettezze per far carriera al furto di informazioni o materiali nei posti di lavoro turbano ancora le coscienze dei cattolici e li spingono a raccontarli a un sacerdote.
È il «viceministro vaticano per le confessioni», monsignor Gianfranco Girotti, reggente della Penitenzieria apostolica, a riferirlo, alla vigilia del simposio sulla penitenza che il suo dicastero terrà da domani al 14 gennaio per indagare la storia e le prospettive pastorali di questo sacramento in crisi.

Bologna per Gaza

bologna-protesta-gaza-preghiera2

Carissime e carissimi tutti, desidero che ci rendiamo tutti partecipi di queste immagini di Bologna che, viste da Gerusalemme, sono lontane dalla protesta e dalla strumentalizzazione che è stata denunciata da qualcuno.

 Qui sembrano quello che sono: preghiera. Come poi uno preghi, e con quale cuore, quale sincerità e verità, quale motivazione pura o meno pura….questo solo Dio può leggerlo nel cuore di ciascuno….. ( tratto da e-mail di Giovanni Nicolini )

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