Benvenuti sul mio blog!!! - - - Non so quando potrò camminare per le vie del tuo paradiso ..... non so quando i sensi finiranno di gemere e il cuore sopporterà la luce. ..... E la mente ( oh, la mente ! ) già ubriaca, sarà finalmente calma e lucida: e potrò vederti in volto senza arrossire. ( David Maria Turoldo ) - - - - Per accogliere lo Spirito ci vuole docilità ... Bisogna comportarsi con lo Spirito come una colomba, che tanto più si avvicina a noi quanto più noi siamo quieti, fermi, docili ad attenderla. ( Enzo Bianchi : " Pregare la Parola " ) - - - - La Chiesa non è ancora il regno di Dio, ma ne è, semmai il germe e l'inizio. ( Lumen Gentium 5 ) - - - Mio Signore! Brillano le stelle, si chiudono gli occhi degli amanti. . . Ogni amante è sola col suo amato, e io sono sola qui con te! (Mistica Islamica Rabi'a - Iraq, IX secolo d.C)
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Vangelo del giorno

In quel tempo, siccome molta gente andava con lui, Gesù si In quel tempo, una folla numerosa andava con Gesù.

Egli si voltò e disse loro:

«Se uno viene a me e non mi ama più di quanto ami suo padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo.

Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo.

Chi di voi, volendo costruire una torre, non siede prima a calcolare la spesa e a vedere se ha i mezzi per portarla a termine?

Per evitare che, se getta le fondamenta e non è in grado di finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo, dicendo: “Costui ha iniziato a costruire, ma non è stato capace di finire il lavoro”.

Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se può affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila?

Se no, mentre l’altro è ancora lontano, gli manda dei messaggeri per chiedere pace. Così chiunque di voi non rinuncia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo».

[Lc 14, 25-33]

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Una pagina al giorno

Enzo Bianchi: Pregare la parola
(pagina 30)

3 – LA LITURGIA DELLA PAROLA

In ogni liturgia della Parola, in proporzione alla nostra fede, il testo è svolto sotto i nostri occhi e Cristo lo spiega ai nostri cuori.

Egli, attraverso la potenza dello Spirito santo, oggi ce lo fa sentire attuale in proporzione alla fede personale, all’intensità dell’invocazione, della preghiera comune.

Ecco perché la Lectio divina deve essere preceduta da uno sforzo di preghiera. Il commento non è la cosa più importante: è più importante prepararsi con cuore libero a leggere la Scrittura.

Allora cristo si fa presente ed egli stesso annuncia la sua parola, egli stesso ce la spiega. Dice il Deuteronomio: “ i tuoi occhi hanno visto le parole ( Dt 4,9 ); e Isaia: “ visione della parola di Dio avuta da Isaia” ( Is 2,1).

Perché queste espressioni singolari? Perché è detto” hanno visto”, “ visione”, se la parola si sente”.

In realtà se la parola è Parola di Dio e se gli ascoltatori l’ascoltano nella fede, allora nella forza dello Spirito la parola si vede, cioè si vede dentro di noi e noi la cogliamo nel profondo, con un’intima visione, quale essa veramente è, quale Parola di Dio che ci giudica, che ci interpella, che ci inizia al mistero, che predispone tutta la nostra realtà all’accentramento in Cristo.

Non solo Cristo è presente, no solo lo si ascolta,ma lo si vede. Occorre certo una capacità negli uditori di aprirsi alla visione, apertura tanto maggiore quanto maggiore è la capacità di ascolto, “perché nelle parole della scrittura si trova nascosto il Regno dei cieli che si svela a coloro che perseverano nella preghiera, nella pace del cuore, nei salmi e nella lettura, in tutto ciò dunque tramite cui lo spirito riceve di norma l’illuminazione”

Recensione Libri

 libro-Dossettir

Video del giorno

Cantico per Maria

 loc-n

Poesia del giorno

OASI DI LUCE

Come una tela di ragno

esposta al sole di marzo

si ricamano i giorni.

Poi d'improvviso

gli spazi liberi

alla vista lontana

tra mille passi

ancora da venire

(il gabbiano)

Archivio di giugno 2008

Rivestiti dell’abito nuovo mia Chiesa dei poveri.

Scorrono le immagini di Berlusconi dal Papa: guardie svizzere, notabili, alti prelati, giornalisti accreditati, flash di fotografi, splendide e luccicanti sale, rigido protocollo vaticano [ molto vicino a quello di Gesù, pronto, in quel suo “ lasciate che i bimbi vengano a me ", a ridimensionare il “protocollo” che i primi discepoli volevano adottare ]

O mia povera chiesa dei poveri, è ormai tempo di non metter più toppe nuove in quel vestito vecchio che indossi, adeso alle ferite del tuo corpo martoriato. 

 Tu lo sai quanto è doloroso strappare completamente il vestito vecchio, ormai tutt’uno con la lebbra.

Martini: ci sono cose che devo dire alla Chiesa.

Dall’articolo su “ Repubblica” di Zita Dazzi [ 05/06/2008) (http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/esteri/benedettoxvi-21/martini-vizi/martini-vizi.html) sottolineiamo  alcuni passaggi del Card.  C.M.  Martini, affetto da M di Parkinson , dagli esercizi spirituali predicati a sacerdoti nella casa dei Gesuiti di Galloro.

  E’ un impegno che vuole onorare a tutti i costi “Devo farlo perché sarà l'ultimo ritiro, fa parte delle scelte che fa una persona anziana e in dirittura d'arrivo, ci sono cose che devo dire alla Chiesa.

Alla Chiesa Latinoamericana

 p-emilio.jpg  

O mia povera

povera Chiesa dei poveri,

che ti hanno fatto?

Rispondici.

Tu come Cristo confitto,

ansimi.

Percossa, inchiodata,

frustata.

Hanno voluto spegnere

le voci dei tuoi profeti,                                                   

disperdere come cenere

il sacrificio                                      

dei tuoi martiri….

Ma i tuoi poveri

sono ancora molti,

troppi;

i loro volti ancora segnati

dalla fame, dalla paura…

Nuovo Metropolita di Algeri: Father Ghaleb Moussa Abdalla Bader

Nuovo Metropolita di Algeri: Father Ghaleb Moussa Abdalla Bader Per la prima volta non un francese ma un sacerdote giordano alla guida di una delle quattro diocesi algerine. Questo il breve curriculum diffuso dalle agenzie:

22.07.1951 Né à Khirbeh (Jordanie)
04.09.1963 Entré au petit Séminaire à Beit-Jala
13.06.1975 Ordonné prêtre à Jabal-Weibdeh, Amman, par S.E. Mgr. Neemeh Simaan
09.1976 Vicaire à la paroisse du Christ-Roi, Amman – Misdar, avec le curé D. Michel Sabbah
1976 Inscrit à la faculotè de Droit à Damas (Syrie)
08.1979 Secrétaire de S.B le patriarche J.J. Beltritti et professeur au séminaire à Beit-Jala
01.09.1981 études de Droit Canon et de philosophie à Rome
09.1986 Doctorat en Droit Canon et en philosophie Professeur au Séminaire et vice-official au tribunal ecclésiastiqu
10.1988 Président du tribunal ecclésiastique à Jérusalem
08.1992 Curé à Jabal-Weibdeh, Amman, et président du tribunal ecclésiastique à Amman
Juin 1998 Il quitte la paroisse et s’occupe uniquement du tribunal ecclésiastique

Enzo La Grua 5° Concorso Nazionale di Fotografia

Con grande stima, affetto e commozione annunziamo il “ 5° CONCORSO NAZIONALE di FOTOGRAFIA – Città di Castelbuono – IX Edizione ” Premio giovani Enzo La Grua

 

  Con lui abbiamo condiviso pochi ma intensi anni di amicizia.   Suo il logo del nostro blog.

 

Ne sottolineiamo la disponibilità, la generosità,la delicatezza, l’umiltà, l’entusiasmo che invitava sempre a non arrendersi e andare avanti nella gioia.

 

La sua  sapienza ha avuto il dono di  trasformare le cose semplici  in  meraviglie.

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