Archivio di settembre 2007
Giù le mani dall’acqua. Castelbuono ..come Firenze
Sabato 29 e Domenica 30 ore 18
manifestazione a Castelbuono
P.zza Margherita contro
a privatizzazione dell’acqua
Giorno 17 settembre il consiglio comunale di Castelbuono, convocato in seduta aperta alla presenza di un pubblico insolitamente numeroso ed attento, ha dato il via libera richiesto dal Sindaco Mario Cicero per consegnare le reti idriche e gli impianti alla società aggiudicataria (ed unica concorrente) della gestione monopolistica del servizio idrico integrato nella provincia di Palermo per 30 anni.
Nel corso del dibattito hanno preso la parola Gioacchino Cannizzaro, in rappresentanza dei cittadini promotori di una delibera che invece intendeva bloccare la consegna delle reti e degli impianti, e Giuseppe Mattei, per il comitato civico Liberacqua.
Entrambi hanno sottolineato l’opportunità che la proposta di delibera fosse approvata nella sua stesura originaria; in particolare Mattei ha fatto rilevare che le modifiche proposte dal partito democratico di Castelbuono, come la richiesta di una percentuale del 3 per cento sul fatturato, l’esecuzione entro i tre anni delle opere indifferivbili e l’esenzione per le fasce più basse, non possono avere applicabilità pratica, perchè in contrasto con il piano d’ambito e con le decisioni prese dall’autorità d’ambito, e comunque incompatibili con i principi privatistici che vengono invece supinamente di fatto accettati consegnando gli impianti; ha ricordato che più di 50.000 siciliani hanno firmato la proposta di legge per l’acqua pubblica, e che è in discussione la moratoria delle privatizzazioni al Senato.
Cannizzaro ha ricordato che diversi amministratori, tra cui l’assessore Genchi in prima linea, avevano preso pubblici impegni a favore della scelta di portare a fondo la lotta per la gestione pubblica dell’acqua, impegni che oggi vengono clamorosamente disattesi; ha affermato tra l’altro che la paventata perdita dei finanziamenti non può giustificare un atteggiamento succube verso i privati, in quanto, nel caso di successo dell’opzione pubblica, per la quota parte dei comuni sarebbe comunque dovere di Stato e Regione intervenire, essendo le opere idriche di prioritaria importanza tra i lavori pubblici da realizzare nel Paese.
In ogni caso, ha continuato, il rischio di perdita dei finanziamenti c’è comunque, visto che le opere andrebbero rendicontate entro il 2008, ed anche alla luce delle illegittimità denunziate nella procedura di aggiudicazione oggi all’attenzione del TAR e visto inoltre quanto si sa circa l’esistenza di una indagine giudiziaria in corso: in questo caso la responsabilità sarebbe addebitabile non certo a chi si è opposto a tutto ciò ma a chi ha sostenuto a testa bassa questo strano percorso di privatizzazione, a cominciare dal Presidente Musotto e dai Sindaci che lo hanno seguito fin dall’inizio, tra cui quello di Castelbuono.
Il Sindaco, da parte sua, ha sentito la necessità di articolare argomentazioni molto elaborate per circa un’ora, al fine di contestare quanto affermato dagli interlocutori, difendendo le modifiche apportate alla delibera dal gruppo del partito democratico; anzi ha affermato che esse sono state redatte con la sua fattiva partecipazione, ed ha motivato la volontà sua e del suo gruppo di consegnare le reti agitando il pericolo della perdita dei finanziamenti per il comune, e dando così per scontato che tra i primi impegni del gestore privato ci sia il rifacimento della rete idrica di Castelbuono (ma così non è, visto quanto si legge nel piano delle opere da realizzare nel primo quinquennio, diffuso dall’ATO).
D’altra parte non è mancata l’accusa di populismo ai promotori della delibera ed al rappresentante di Liberacqua da parte dello stesso Sindaco di Castelbuono (!).
L’assessore Genchi, chiamato in causa, ha risposto affermando con convinzione cose che sono rimaste oscure ai più, ed incomprensibili agli altri; l’unica cosa chiara a tutti è che non si dimetterà.
Altri importanti esponenti del gruppo consiliare del PD hanno convintamente e con elaborate argomentazioni difeso non solo la consegna delle reti, ma anche le privartizzazioni in generale dell’acqua e di tutti i servizi pubblici, tra cui, in particolare, la sanità.
I consiglieri di centrodestra hanno preso con soddisfazione atto e si sono rallegrati del fatto che il PD sia venuto sulle loro posizioni, da sempre favorevoli alla privatizzazione, ed hanno proposto a loro volta altre modifiche a loro dire migliorative alla delibera.
Alla fine la proposta di delibera, svuotata di ogni contenuto di rottura, e cassato l’impegno a non consegnare le reti e a non segnalare personale al gestore privato, è stata approvata all’unanimità dai consiglieri presenti, i quali hanno pertanto suggellato quanto ormai era chiaro, e cioè la sostanziale assenza di differenze tra i due (cosiddetti) schieramenti presenti in Consiglio, che si sono trovati d’accordo anche su questa scelta.
é chiaro che il dissenso popolare verso la privatizzazione dell’acqua rimane forte e non potrà essere messo a tacere da questo provvedimento del Consiglio comunale di Castelbuono: altre iniziative sono in programma in questo ed in tutti i comuni della provincia.
Per i cittadini firmatari della proposta di delibera di non consegnare le reti e gli impianti al gestore privato
Gioacchino Cannizzaro
[video]http://www.youtube.com/watch?v=vKOD7sYyuLg[/video]
MANIFESTO DEI CITTADINI CASTELBUONESI
PER LA DIFESA DELLE SORGENTI,
DEGLI IMPIANTI E DELLE RETI IDRICHE
DALLA PRIVATIZZAZIONE
Noi sottoscritti cittadini di Castelbuono
MANIFESTO DEI CITTADINI CASTELBUONESI
PER LA DIFESA DELLE SORGENTI,
DEGLI IMPIANTI E DELLE RETI IDRICHE
DALLA PRIVATIZZAZIONE
Noi sottoscritti cittadini di Castelbuono
La favola della statuetta di sale
Piccola clip video tratta da ” Dio su una Harley”
rappresentata a Castelbuono,
dal gruppo Jubilate Deo
il 31/03/2002
[video]http://video.google.it/videoplay?docid=6442658308922058428&q=la+favola+della+statuetta+di+sale&total=1&start=0&num=10&so=0&type=search&plindex=0[/video]
Dedicato a Madre Teresa
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Il giorno più bello? Oggi. L’ostacolo più grande? La paura. La cosa più facile? Sbagliarsi. L’errore più grande? Rinunciare. La radice di tutti i mali? L’egoismo. La distrazione migliore? Il lavoro. La sconfitta peggiore? Lo scoraggiamento. I migliori professionisti? I bambini. Il primo bisogno? Comunicare. La felicità più grande? Essere utili agli altri. Il mistero più grande? La morte. Il difetto peggiore? Il malumore. La persona più pericolosa? Quella che mente. Il sentimento più brutto? Il rancore. Il regalo più bello? Il perdono. Quello indispensabile? La famiglia. La rotta migliore? La via giusta. La sensazione più piacevole? La pace interiore. L’accoglienza migliore? Il sorriso. La miglior medicina? L’ottimismo. La soddisfazione più grande? Il dovere compiuto. La forza più grande? La fede. Le persone più necessarie? I sacerdoti. La cosa più bella del mondo? L’amore. Madre Teresa di Calcutta |


