Archivi per la categoria ‘Rassegna video’
Soffri la solitudine
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Molti cercano la comunione per paura della solitudine. Siccome non sanno più rimanere soli, sono spinti in mezzo agli uomini. Anche cristiani che non riescono a risolvere i loro problemi sperano di trovare aiuto dalla comunione con altri. Di solito, poi, sono delusi e rimproverano alla comunità ciò che è colpa loro. La comunità cristiana non è una casa di cura per lo spirito; chi, per sfuggire a se stesso, entra nella comunità, ne abusa per chiacchiere e distrazione, per quanto spirituale possa sembrare il carattere di queste chiacchiere e distrazione. In realtà egli non cerca affatto comunione, ma l’ebbrezza che possa fargli dimenticare per un momento la sua solitudine, e proprio così crea la solitudine mortale dell’uomo. Il risultato di simili tentativi di guarigione sono la disgregazione della Parola e di ogni reale esperienza e, infine, rassegnazione e morte spirituale.«Chi non sa rimanere solo tema la comunità». Infatti egli arrecherà solo danno a sé e alla comunità. Solo ti sei trovato di fronte a Dio quando ti ha chiamato, solo hai dovuto seguire la sua chiamata, solo hai dovuto prendere su di te la tua croce, lottare e pregare solo, e solo morrai e renderai conto a Dio. |
Guai a voi …. ipocriti
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Togliere sempre a chi non ha, per lasciare comodo chi ha. Far tirare chi ha sempre tirato per lasciare tranquillo chi non si mai mosso, è un mestiere che conoscevano bene anche i pagani. Dopo tanti secoli di cristianesimo e di esempi di santi, è venuta l’ora di chiedere a chi sta sopra di portare il peso maggiore: ‘chi è primo tra voi, porti come l’ultimo’, perché ci sia uguaglianza (P. Mazzolari, Se tu resti con noi 92). |
…e il bimbo giocherà con l’onorevole…
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Il sole, sbirciando tra i rami contorti del mio io, il sole mi offendeva…. Chiusi gli occhi… mi trovai bambino…e provai l’illusione: vidi la mano bianca stretta alla mano nera, il viso giallo baciare il bianco, il bimbo giocare con l’onorevole, il mio nemico chiamarmi fratello. Poi… ho sentito un’accoro .. ho visto molto sangue… La mano bianca strappare la mano nera, l’onorevole sorridere con diplomazia… Era la realtà !!! La realtà del mondo egoista, superbo, europeizzante; la realtà di un uomo che ancora non ti ha accolto nel cuore !
( Angelo Mazzola ) |
Adamo ed Eva:la voglia di fare a meno di Dio.
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Adamo ed Eva nel giardino erano la felicità fatta creatura. Tutto è vostro, siate felici come Dio perché Dio vi ha dato tutto quello che è suo.
Dopo averli creato Dio da un limite: «Potrai mangiare di tutti gli alberi del giardino, ma non dell’albero della conoscenza del bene e del male, perché, quando tu ne mangiassi, certamente moriresti» (Gen 2,16-17). Su questo limite, garanzia della libertà umana, fa leva la tentazione del serpente. |
E l’uomo non resiste alla suggestione di “fare a meno di Dio”.
Canto per Maria Maddalena
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“Io non sono nata prostituta, ma ho trovato sul mio cammino persone che mi hanno costretta a diventarlo. Mi hanno sparato, picchiato, preso a calci … Mi hanno posseduta in tutti i modi, incuranti del mio dolore, della mia tristezza e dei miei pianti. Ho sempre cercato affetto e ho sempre ricevuto umiliazioni e violenze. Non ho mai provato piacere ma schifo e ribrezzo quando un cliente mi toccava. Ho tremato, ho pianto, ho supplicato: perché tutto questo? |
Il piccolo principe e l’uomo d’affari
[video]http://video.google.it/videoplay?docid=3076739473107960170[/video]
Il Piccolo Principe: non si vede bene che con il cuore, l’essenziale è invisibile agli occhi.
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Gli uomini non hanno più tempo
per conoscere nulla.
Comprano dai mercanti
le cose già fatte.
Ma siccome non esistono
mercanti di amici,
gli uomini
non hanno più amici.
Se tu vuoi un amico
addomesticami !
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Dio su una Harley: l’incontro con Christine
| Christine, un’infermiera sulla quarantina, in crisi col proprio lavoro ma soprattutto con la propria esistenza, una sera, in una spiaggia, nota un uomo a cavalcioni su una potente Harley Davidson. Cominciano a chiacchierare e, quando lei gli chiede il suo nome, lui risponde : “ Dio “. Dapprima Christine non crede e poi, poco a poco, deve arrendersi: quell’uomo sulla Harley Davidson conosce tutto della sua vita, appare e scompare in continuazione e fa cose impossibili per un essere umano. E’ un’incantevole favola che tenta di spiegare con semplicità il significato dell’amore universale.(dio-su-una-harley) La riduzione teatrale originale rivisitata nei testi da Rosario Ignatti [ che ha anche composto le musiche originali ] e dal Pastore Jean Paul Roethlisberger[ che nell’adattamento teatrale ha il ruolo di Dio], è stata rappresentata un’unica volta a Castelbuono il 31/03/2002. |

